La Trincea Della Memoria

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Tramandare un pezzo di storia alle nuove generazioni , raccontare eventi per certi versi poco conosciuti, è un dovere morale nei confronti di chi ha perso la vita nel nostro territorio, siano essi invasori, alleati e sopratutto civili.
Documenti, immagini, testimonianze dal periodo fascista allo sbarco alleato in Sicilia.Eventi drammatici per la popolazione civile, divenuta anch’essa obiettivo strategico della tattica dei bombardamenti a tappeto attuata dagli Alleati. Sono i giorni delle città e dei piccoli paesi rasi al suolo, della disperazione.Regalbuto, per antonomasia venne chiamata: “La piccola Stalingrado” basti pensare che in un solo giorno vi furono circa 23 incursioni aeree. Per questa ragione, quando i soldati dell’esercito invasore giunsero nei centri abitati, l’accoglienza da parte della popolazione civile non fu proprio festosa. Quei soldati, accolti con applausi e ovazioni, rappresentavano la fine della guerra nell’isola, la fine dei bombardamenti e delle drammatiche conseguenze che in tanti mesi avevano causato. Ma rappresentarono soprattutto la fine della fame. I siciliani chiamarono quei soldati liberatori, dal fascismo certamente, ma ancor di più dalle sofferenze, dagli stenti. Basti pensare che la razione di pane durante la guerra era di 50 grammi a persona al giorno.

Se siamo disposti a ricordare, qualcuno si ricorderà di noi.

.:: La Trincea Della Memoria ::.

Tutti i link correlati:

1) IL PERIODO FASCISTA

2) REGALBUTO LA PICCOLA STALINGRADO

3) Regalbuto “La Collina 736″ 21 luglio 1943

4) Sicilia 1943: gli eccidi dimenticati – Le atrocità targate USA

5) Patton: “Uccidete i prigionieri Italiani”

[vimeo https://vimeo.com/943671]

 di Vito Cardaci

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2 comments on “La Trincea Della Memoria
  1. Cristina Roccella ha detto:

    Questo video è un patrimonio inestimabile. Tengo tantissimo alla memoria e mi fa piacere vedere che c’è chi come me ha a cuore il ricordo.
    “Coloro che non ricordano il passato sono destinati a riviverlo” (G. Satayana)

  2. Salvatore Bova ha detto:

    Cara Cristina, da qualche settimana, mettendo un po’ da parte le tante cose che mi restano da fare in casa, dopo il trasloco da Avola -avvenuto oltre due anni addietro, ho ripreso la “visione” di Terra di Mezzo, E debbo confessarti un paio di cose. Ho notato, e cio’ mi ha fatto piacere, che -se non proprio cessate- sono sensibilmente diminuite le “chiassate”, il piu’ delle volte anonime, che affollavano Terra di mezzo anni addietro. Non nascosi mai, allora, -e cosi’ continuo a pensarla- la mia avversione all’ anonimato e questo per tutta una serie di motivi che non reputo opportuno elencare, almeno in questa occasione. Ma ho notato anche, e cio’ non puo’ essere considerato, a mio avviso, un fatto posititivo, il venir meno, o, per meglio dire: si e’ sensibilmente ridotto il confronto politico, sia fra opposte idee fra militanti in schieramenti diversi, che fra militanti dello stesso schieramento (o che cosi’ dovrebbero essere considerati), E ancora, cio’ che mi ha lasciato perplesso, anzi: sconcertato, e’ il fatto che la presente rubrica -a parte il merito di Vito Cardaci che l’ha presentata, e il tuo caloroso commento- nessun altro regalbutese l’ha presa in considerazione,
    o mi sbaglio? A me, che a Regalbuto arrivai nel 1952, ha fatto tanto piacere rivedere e rivivere alcuni momenti -ovviamente non tanto nei fatti, ma nelle foto che i fatti stessi possono ricordare o richiamare. Mi riprometto, tempo permettendo, di ritornare su questo argomento.
    Ora, anche se questa non e’ la rubrica adatta, ma mi auguro che questa occasione possa servire, sia pure per “riflesso”, come stimolo -fra i giovani in modo particolare, perche’ a loro appartiene l’avvenire, ad affrontare seriamente e con impegno i gravi problemi del momento. Per quanto mi riguarda, ormai da molti anni mi astengo dallo svolgere o prendere parte a qualsiasi attivita’ politica, anche perche’ tutto quello che e’ successo e che sta succedendo, piu’ o meno in tutti i partiti, mi ha completamente nauseato. In questi ultimi quindici anni l’ unica iniziativa intrapresa e’ stata quella di andare a votare, ad Avola, insieme con mia moglie, alle primarie per la scelta del Segretario del PD, per Pier Luigi Bersani; cosa che rifaro’ alle prossime primarie, per la scelta di chi dovrebbe guidare il Governo la primavera a venire.. Ovviamente, non era mia intenzione andare a votare alle prossime elezioni regionali, ma la presenza di Crocetta mi ha fatto cambiare idea. Sara’ comunque un voto “secco” e strettamente personale (e mi dispiace il fatto che, sia pure indirettamente, anche altri ne possano trarre vantaggio!).
    Mi rendo conto di avere messo tanta carne sul fuoco, ma sono disposti gli altri -specie i giovani-a prendere parte al banchetto? Io mi auguro di si. In ogni caso mi farebbe piacere qualche tuo pensiero in merito.
    Cari saluti.
    Salvatore Bova

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