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Regalbuto: Consiglio Comunale – Primo scivolone dell’opposizione?

Si è tenuto ieri sera il primo vero consiglio comunale dell’era Bivona.  Piatto forte della seduta Il piano rifiuti con la gestione della raccolta differenziata redatto e proposto dall’Amministrazione Comunale in alternativa a quello dell’ATO rifiuti.  In prima serata il Sindaco Bivona  esordisce su Twitter più volte: “Siamo in consiglio comunale per l’approvazione del servizio di raccolta differenziata del comune di Regalbuto. Vediamo come finira’! qualche ora dopo, un po spazientito rilancia: “Un’ora e 15 per capire se si vuol approvare l’avvio (sperato e forse realizzabile) della raccolta differenziata. Attendo”. Nell’aula intanto il gruppo di minoranza punta subito i piedi con una dichiarazione che sintetizzo grazie ad un post su Facebook nella pagina ufficiale del gruppo ” Uniti Per Regalbuto” che recita testualmente:

Il gruppo Uniti per Regalbuto è favorevole alla raccolta differenziata è questo durante il consiglio comunale è stato ripetuto più volte. La questione è un altra e voi la conoscete bene:

1. Non è assolutamente corretto consegnare ai consiglieri comunali il piano dei rifiuti il giorno prima e poi pretendere l’approvazione senza che il consiglio possa apportare nessuna modifica o proposta nell’interesse dei propri cittadini: perché in nome della “cooperazione e dell’equilibrio” che si sbandiera tanto, il Piano non veniva consultato e consegnato prima alle forze di minoranza?

2. Non è assolutamente possibile fare partire il Piano senza che l’amministrazione abbia provveduto ad individuare il CCR (Centro Comunale di Raccolta): qualcosa ci sfugge, PUZZA DI BRUCIATO, non vorremmo che dietro a tutto ciò si celi una impossibilità a fare partire il piano e quindi un aumento delle tariffe per i cittadini!!!
P.S. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi!!!!!!!!!!!!!!!!!! Noi del Movimento Civico Regalbutese siamo già a lavoro insieme ai nostri tecnici per proporre un piano equo e funzionale per la Raccolta Differenziata

Il riferimento alla “gatta” è chiaramente una risposta al messaggio su Twitter del Sindaco, che  a conclusione dei lavori esordisce in questo modo: Finalmente la “gatta” partorisce. Il piano rifiuti con la gestione della raccolta differenziata viene approvato dai 10 consiglieri di maggioranza.

E’ chiaro che il progetto redatto dall’Amministrazione è arrivato nelle mani della minoranza senza che questa potesse visionarlo e studiarlo. E’ anche vero però, che Bivona porta in consiglio comunale,  a meno di 20 giorni dalla sua elezione,  una proposta che metterebbe all’angolo la farraginosa gestione dell’ATO Rifiuti, con un risparmio di circa 375.000 €, e che costerà complessivamente poco meno di 895.000 €, rispetto all’Ato chiede  invece 1 milione e 270 mila euro.

Nonostante l’ampio dibattito però, il gruppo di minoranza ha preferito votare contro, a nulla sono valsi i suggerimenti del presidente del consiglio Vito Maida e dello stesso Segretario Comunale Dott. Cataldo La Ferrera i quali appunto, suggerivano un’astensione tecnica.

E’ di qualche ora fa la notizia che il Gruppo Uniti Per Regalbuto, evidentemente conscio di aver fatto il primo scivolone in aula,  convoca per Venerdì 1 Luglio, presso il centro Lasalliano,  un incontro pubblico per spiegare i motivi del NO alla proposta dell’amministrazione Bivona.

Un “NO” all’approvazione di un piano rifiuti con mezza giornata per analizzarlo;
Un “NO” ad un piano creato senza la minoranza e senza il consiglio dei cittadini;
Un “NO” alla mancanza di un CCR a progetto già presentato.
Rimarchiamo comunque il fatto che il Movimento Civico Uniti Per Regalbuto è favorevole e sarà sempre favorevole alla raccolta differenziata.

La dichiarazione ufficiale del segretario “Uniti Per Regalbuto” Mattia Vignera.

Per dissipare ogni dubbio sulla nostra posizione in merito alla votazione consiliare di ieri sera attinente l’ambito della raccolta differenziata, intendiamo affermare che noi siamo assolutamente a favore della raccolta differenziata, crediamo come accennato da alcuni esponenti della maggioranza che vada realizzata nella più alta percentuale possibile. Il nostro voto contrario al piano di ieri sera risiede in queste ragioni: primo, il faldone che spiega il progetto fatto a suo tempo dall’assessore della precedente amministrazione ci è stato consegnato martedì alle nove dicendo che avremmo dovuto deliberare su quest’ultimo, ci è stato detto che non era emendabile, quindi non si poteva apportare nessuna modifica, ci è stato posto un aut aut, o questo progetto o il progetto ATO con 400.000 € in più di differenza. Qualsiasi mente assennata per porre minor carico ai cittadini avrebbe scelto il primo progetto. Il discorso è un’altro non possiamo sindacare sulla validità del progetto perché è impossibile valutarlo scientemente in meno di due giorni, pertanto poniamo voto contrario non per una questione di merito ma di metodo. Seconda motivazione, nel piano approvato dalla maggioranza non vi era nessuna specificazione su dove allocare il CCR (centro comunale di raccolta) cosa fondamentale per la sicurezza igienica dei cittadini tutti, ancorché non abbiamo la certezza di quali accorgimenti tecnici verranno predisposti per far si che il CCR non si trasformi in quelle “oasi ecologiche” che abbiamo visto negli scorsi anni, ricettacolo di ogni sorta di rifiuto spesso tossico ed altamente inquinate. Da ciò la nostra posizione contraria che preferisce la qualità del progetto alla speditezza del medesimo, se potessimo porre sui piatti della bilancia la qualità da una parte e la velocità dall’altra chiunque sceglierebbe la prima. In ogni caso provvederemo a studiare il piano e se del caso apportare modifiche individuando anche la migliore coniugazione per il sito del CCR. Per ora ai posteri l’ardua sentenza.

Per dovere di cronaca mi pare ovvio riportare che il CCR (Centro Comunale di Raccolta), non è stato inserito nel progetto perché è intendimento dell’amministrazione individuarlo assieme al Consiglio Comunale tutto, la dichiarazione di Bivona in merito, non lasciava nessun fraintendimento all’opposizione.

Vito Cardaci

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Regalbuto: Bivona eletto Sindaco

Candidati Voti % Partiti Voti % Seggi
Francesco Bivona 1.296 26,14 Guardiamo al Futuro – Bivona Sindaco 1.392 28,08 -
Angelo Cantarero 1.125 22,69 Uniti per Regalbuto – Cantarero Sindaco 1.340 27,03 -
Angelo Palamito 964 19,44 Regalbuto Bene Comune – Palamito Sindaco 1.151 23,22 -
Giovanni Giuseppe Meli 819 16,52 Gianni Meli Sindaco 985 19,87 -

E’ Francesco Bivona il neo eletto sindaco del Comune di Regalbuto che con 1.296 voti riesce ad imporsi su Angelo Cantarero  che ottiene 1.125 preferenze, seguito da Angelo Palamito con 964 voti ed in fine Gianni Meli con 819 preferenze. Ma il vero sindaco di Regalbuto è il Sindaco “Bianco”  , grazie al sistema di voto in vigore da quest’anno, che prevede l’accorpamento di due schede in una, tutti gli elettori che non hanno tagliato il riquadro con il nome del sindaco, infatti, si sono visti annullare la propria preferenza al sindaco con il risultato impressionante di circa 800 schede “bianche” e non attribuite a chi ha segnato solo il simbolo della lista. Il fenomeno ha interessato tutti i candidati. Non oso immaginare cosa stia provando Angelo Cantarero ad un soffio dalla vittoria, sapendo che molti voti sono stati “cestinati” in virtù di una legge elettorale peggiore del porcellum.

Approfondimenti e curiosità di questa tornata elettorale nei prossimi articoli.

Vito Cardaci 

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Regalbuto: Angelo Cantarero ufficializza la candidatura a Sindaco

Cari Amici,
di fronte alla situazione socio-economica che stiamo attraversando, la più buia degli ultimi decenni, dove il disamore per la politica cresce ed è sempre più palpabile, donne e uomini di buon senso non possono rimanere inermi, c’è in gioco il futuro dei nostri figli.
Esortato e incoraggiato da molti cittadini a realizzare un progetto di cambiamento, condivido con Voi la mia candidatura a Sindaco alle prossime elezioni amministrative, convinto che una seria e corretta gestione della COSA PUBBLICA sia fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra comunità.
Con il Vostro consenso guiderò una squadra composta da esponenti della società civile, unita nell’intento di porsi al servizio della cittadinanza nella sua interezza, promotrice di nuove idee oggi e protagonista di un rinnovamento domani.
Abbiamo ereditato Regalbuto dai nostri padri ma l’abbiamo in prestito dai nostri figli, è nostro preciso dovere amministrarlo nel migliore dei modi.

Il Candidato Sindaco
Angelo Cantarero

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Comune di Regalbuto Provincia di Catania? Vota il sondaggio

Parte il taglio delle mini provincie e, anche se tutto sembra ancora avvolto nel mistero più fitto, nel testo definitivo del decreto legge appena varato con la manovra economica,  l’articolo 5  recita testualmente così:  ”sono soppresse le province la cui popolazione residente risulti, sulla base delle rilevazioni dell’Istat al 1 gennaio 2009, inferiore a 220 mila abitanti”.

Non è ancora chiaro se questo verrà applicato anche in Sicilia,  Regione a statuto autonomo, ma nel caso ci rientrasse, l’unica provincia a saltare è proprio  quella di Enna che non va oltre i 173.676 abitanti circa.

Le norme danno facoltà ai comuni, entro 60 giorni, di scegliere la nuova provincia tra quelle non soppresse della propria Regione e prevede 120 giorni prima che un decreto del presidente del Consiglio arrivi “alla nuova determinazione delle circoscrizioni provinciali”. Ancora 2 mesi e saranno trasferiti i beni e le risorse delle province soppresse.

Ipotizzando che il tutto si realizzi, il Sindaco Punzi dovrà scegliere con chi andare e le opzioni potrebbero essere:  Catania, Messina o Caltanissetta.  La scelta non potrebbe che cadere  su Catania, città alla quale siamo legati più che all’attuale provincia di Enna, che, non ha mai avuto nemmeno le carte per definirsi tale.

Dal punto di vista politico invece, cambierebbe tutto e gli effetti sarebbero veramente molto comici.

1) Barbara Furia, unico rappresentante locale nella giunta provinciale,  si troverebbe come per incanto a spasso;

2) Il sindaco perderebbe il suo “uomo migliore” e punto di riferimento provinciale;

3) Il Consigliere Croce Parisi la smetterebbe finalmente di cantare ai quattro venti che intende candidarsi come consigliere provinciale o peggio ancora come deputato del Pdl;

4) Mirello Crisafulli, c’è da scommetterci, opterebbe per Caltanissetta, almeno li  può ancora contare o  comandare;

5) Giuseppe Arena, attuale segretario del Pd, si troverebbe ad amministrare un condominio senza amministratore e potrebbe optare per questo nuovo ruolo;

6) Vito Maida, attuale consigliere comunale d’opposizione, il quale non nasconde la sua indole di Sindaco in pectore, dovrà rivedere i suoi piani;

Ma allora cui prodest? – A chi gioverebbe tutto questo?  Paradossalmente l’unico soggetto politico che potrebbe avere un rientro positivo con maggiore potere contrattuale, sarebbe proprio il Pd, il quale, solo con i voti della sezione di Regalbuto, potrebbe ambire alla segreteria provinciale del Partito Democratico catanese, inesistente da sempre…

Satira a parte è interessante sapere cosa ne pensano i cittadini di Regalbuto, e per questo ho preparato un sondaggio:

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Regalbuto: Scoppia la psicosi della zecca!

Ricevo e pubblico questo articolo che ho tenuto “congelato” perché essendo stato fuori sede non conoscevo i fatti e non volevo certo creare allarmismo senza prima essermi accertato della veridicità dei fatti. Oggi, la notizia è stata data anche dal TG3 e pare proprio che la nostra sia la regione più a rischio.

Visto il crescente numero di zecche et similia sul territorio di Regalbuto;
visti i pericoli derivanti da questi parassiti;
visti i recenti “attacchi” effettuati da questi parassiti (più di una persona in questi giorni è finita in ospedale);
Accertata l’immobilità delle Competenti Autorità,

mi permetto di lanciare una PROPOSTA-PROVOCAZIONE:

Se non ci pensa il Ns. Sindaco, se non ci pensano i Ns. Assessori e Consiglieri, la maggior parte di essi intenti a fare festicciole, aiutiamoci da soli.
Organizziamo una raccolta di fondi per fare una benedetta disinfestazione.

Sapete che il morso di zecca è indolore perché nella saliva di questo parassita vi è un anestetico? Perciò se vi morde non ve ne accorgete!
Sapete che le zecche si annidano nei posti più strani? Ad esempio dentro l’orecchio? VA TROVILA SIDDU TRASI.
Sapete che le zecche provocano malattie pericolosissime quali: RICCKETSIOSI, PIROPLASMOSI, MALATTIA DI LYME, ENCEFALITE da morso da zecca?
Sapete che con queste patologie si rischia la vita? Che un morso di zecca può uccidere?

Ricordati caro lettore, che la prossima VITTIMA potresti essere TU, o I TUOI BIMBI.

Organizziamoci, se dai parassiti non ci liberano loro, facciamolo NOI.

In ogni caso, se doveste trovarvi una zecca addosso non utilizzate alcol, smalto per unghia, né altro per non farle respirare (respirano all’incirca una volta l’ora) né bruciatele con sigarette accese: provochereste solo il rigurgito del parassita dentro di voi! E questa è una delle cose più pericolose! Rivolgetevi ad un medico competente o cercate di fare questo:
Afferrarla il più vicino possibile alla cute (esistono pinze specifiche in farmacia, ma anche delle comuni pinzette possono andare bene) per evitare la frattura dell’apparato boccale. Tirare, con una leggera torsione, senza stringerla troppo aumentando così il rischio di inoculazione di agenti patogeni. Dopo l’estrazione, disinfettare il punto in cui si era attaccata. Se notate arrossamenti eccessivi o febbre andate dal medico.
E soprattutto fate attenzione!

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