Articoli con tag Salvo Cardaci
Regalbuto: Si dimette il vice sindaco Salvo Cardaci
Pubblicato da Terra di Mezzo in Carnevale di Regalbuto, Comune di Regalbuto, informazione, politica, Politica Locale, Provincia di Enna il 25 novembre 2010
Fino a qualche ora fa erano voci di corridoio, ora è un dato di fatto: Il Vice sindaco del comune di Regalbuto , nonchè assessore allo sport , turismo e spettacolo si è dimesso. Non si conoscono ancora le motivazioni ed è ovvio che davanti ad una scelta di questo tipo, anche un sito come La Terra Di Mezzo, quasi sempre schierato contro le scelte di Salvo Cardaci, non può che prenderne atto con il dovuto rispetto. E’ ovvio che adesso lo scenario politico cambia radicalmente. Il sindaco Punzi, ad oggi, si trova con due assessori in meno: Franca Maugeri, Salvo Cardaci e con un terzo assessore, Latora, “sfiduciato” da alcuni membri della maggioranza.
Oggi su un noto quotidiano, Punzi affermava che se non viene rimossa la spazzatura dal paese è pronto a lasciare la sua fascia tricolore dal Prefetto. Alla luce dei nuovi risvolti politici è meglio che rimanga lui dal Prefetto lasciando la fascia tricolore a Regalbuto, perché ormai è ovvio che non riesce più a fare il Sindaco di una città che si sta squagliando come una candela lasciata accesa. Quindi è opportuno, che Gaetano Punzi faccia un passo in dietro, perché ormai la sua ingombrante presenza non riesce più a tenere unita ne la maggioranza, ne l’opinione pubblica.
Regalbuto: Aria Fritta e Sindaco al salto
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, Crisi economica, cronaca, cultura, informazione, politica, Politica Locale il 19 novembre 2010
La seduta del consiglio comunale di ieri sera 18.11.2010, ha sancito definitivamente la morte politica dell’amministrazione Punzi. Se in altre occasioni avrei scritto di questa vicenda con il solito piglio cinico, oggi, con tutta la buona volontà, non posso che raccontarla in maniera tragica. Ad assistere a questo dramma politico erano presenti un nutrito gruppo di cittadini, ragazze madri, genitori di bambini disabili in attesa delle variazioni al bilancio e il solito pubblico di addetti ai lavori. Si decide subito di rivedere l’ordine del giorno, poiché il piatto forte è la mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore al bilancio Latora. I firmatari della mozione sono i componenti il gruppo Pdl, Meli Giovanni Giuseppe, Politi Sergio, Raspante Umberto Luigi e Romano Maria Carmela. Le motivazioni della sfiducia sono quelle che avevo già riportato per grandi linee nell’articolo del 6 ottobre 2010 , ovvero le famose “mendaci dichiarazioni” durante la relazione delle variazioni al bilancio, in cui l’assessore, secondo i firmatari, non si sarebbe accorto che il Sindaco ha utilizzato circa mille euro attingendo dal fondo di riserva per una missione nel nord Italia.
E’ assodato che una mozione di sfiducia nei confronti di un assessore è tecnicamente impossibile e quindi non avendo nessun valore giuridico, i firmatari, dopo il parere del Segretario Comunale, confermano che il loro è un gesto politico forte nei confronti di un assessore che non riconoscono più. Non la pensa così il Sindaco che invece elogia senza riserve l’operato di Latora. Il consigliere di opposizione Palamito ( Pd), ritiene utile non entrare nel merito di una mozione che tecnicamente lascia il tempo che trova, il vero destinatario della sfiducia - sostiene Palamito – è il Sindaco, perché è la prima volta in assoluto che si consuma un atto di questa portata, ovvero che parte della maggioranza politica sfiduci un loro ministro. Anche le altre forze di opposizione additeranno il sindaco come unico destinatario della sfiducia e unico responsabile di quello che sta succedendo. Per il Sindaco tutto questo è solo “Aria Fritta”. Aria che diventerà incandescente quando il consigliere Maria Carmela Romano, rompe gli indugi e parla di Amministrazione fallimentare, e di un sindaco che lucra sulla collettività, è un fiume in piena la Romano, la sua non è una sceneggiata politichese, poiché si sta assumendo personalmente la responsabilità di denunciare senza mezzi termini, una gestione poco cristallina della cosa pubblica. Il sindaco perde le staffe e inveisce verbalmente verso il consigliere, invitandola a dire le stesse cose davanti ad un magistrato. La Romano viene portata di peso in un altra stanza, la seduta viene sospesa tra lo stupore e l’incredulità dei presenti. Dopo un ora circa si rientra in aula, la Romano è visibilmente provata, il Sindaco, più avanti gli chiederà scusa per i toni usati, scuse che verranno accettate.
Le variazioni al bilancio, altro punto all’ordine del giorno, sono state emendate dalle opposizioni su proposta del Pd, sono state tagliate spese giudicate inutili come il fondo per le missioni del Sindaco, alcune spese dell’ass. Salvo Cardaci (assente), in particolare le somme dovute ad Azzurra Tv per la “diretta televisiva” del carnevale 2010. Un risparmio di circa 8.000.00 € con i quali si è istituito un fondo speciale. Il Pd, vista la traballante situazione e in virtù degli obbiettivi che si era prefissato con emendamenti di cui sopra, ha votato le variazioni. Questa votazione del Pd è stata letta come un errore, una di quelle cose che non si fanno… Io credo invece, che un partito serio, a volte, deve andare oltre i tatticismi di bottega, specialmente in un periodo così difficile.
Regalbuto: Ribaltino in consiglio comunale
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, cronaca, Divertenti, Eventi a Regalbuto, Gossip, informazione, notizie, politica, Politica Locale il 6 ottobre 2010

Ormai è un dato certo: Punzi non ha più una maggioranza in consiglio comunale. Ieri sera si è consumato l’ultimo atto di una guerra per bande che vede contrapporsi da una parte gli uomini di Salvo Cardaci (Vice Sindaco), Gianni Meli (presidente del consiglio e mentore degli ammutinati), dall’altra la francia più critica ma ad onor del vero la più operativa, quella di Francesco Bivona, Billy Longo, dell’ ass. Giuseppe Cardaci (alias Tirituppiti) e dell’Ass. al bilancio, quest’ultimo oggetto di una sfiducia per “mendaci dichiarazioni” durante la relazione delle variazioni al bilancio. L’assessore, non si sarebbe accorto secondo i ribelli di Meli, che il Sindaco ha utilizzato circa mille euro attingendo dal fondo di riserva per una missione nel nord Italia. Da notare che il Sindaco può attingere da quel fondo come e quando vuole, ma a quanto pare questi viene controllato e con lui lo stesso controllore…
Ma il Sindaco viene puntualmente sputtanato, quando nel corso del consiglio comunale, la proposta di ampliamento del cimitero e lo studio di fattibilità, viene bocciato clamorosamente dagli stessi uomini che propongono il punto con un ordine del giorno specifico.
E’ difficile capire dove vogliano arrivare gli uomini di Meli. Se l’operato del Sindaco non gli sta più bene, possono sfiduciarlo tanto i numeri non mancheranno di certo. Ma a cosa mirano allora questi professionisti della poltrona? Meli, dall’alto dei suoi bianchi capelli, ha forse in mente di alzare la posta per ottenere un assessore? E il vice sindaco non dovrebbe forse dimettersi per manifesta incompatibilità con il suo Sindaco?
Punzi si dice sereno – prenderò le dovute cautele – sto conservando tutto nelle mie tasche e al momento opportuno, mi divertirò in qualche pubblico comizio –
Già, magari il Sindaco si divertirà pure in quel comizio, ma la verità è che oggi a Regalbuto, non si diverte più nessuno.
Vi lascio con una meta…fora
Regalbuto: Il governo del cerino
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, Crisi economica, cronaca, Eventi a Regalbuto, informazione, Iniziative, Medicina, notizie, politica, Politica Locale, Ricevo e pubblico il 29 settembre 2010
Ci sono analogie tra il governo nazionale e quello locale guidato da Punzi? Tante, troppe. A partire dalle finte defezioni in consiglio comunale da diversi consiglieri che poi danno la fiducia e votano di tutto; Un assessore ancora da nominare, l’immobilismo plateale del Sindaco e del suo vice, uniti da un insolito destino, quello dell’inconcludenza; Un presidente del consiglio “padre padrone”, che come la lega decide la politica (si fa per dire) del fare….ma si potrebbe anche fare a meno. Questo ed altro a Regalbuto, dove l’ignoranza è un diritto per tutti, ma qualcuno, però, se ne approfitta.
PER IL POLIAMBULATORIO
CI SENTIAMO PRESI IN GIRO!!!!
I Cittadini che il 09/07/2009 firmarono la petizione popolare riguardo la fruibilità dei locali del poliambulatorio,la messa in sicurezza della zona nonché il potenziamento dei servizi,si sentono presi in giro!!
Tutta la comunità Regalbutese si sente presa in giro da una amministrazione comunale imbelle, da un Sindaco assente, da un assessore alla sanità ancora da nominare dopo mesi, da liti perenni per poltrone promesse non mantenute, da intrallazzi di Palazzo poco trasparenti.
Il Partito Democratico ha rinnovato le richieste riguardo alla sanità diverse volte,è stato promotore di interrogazioni, ordini del giorno e consigli comunali straordinari sul problema, ha fatto intervenire per ben due volte gli organi dell’ ASP, purtroppo senza alcun risultato tangibile visto il costante disinteresse del Sindaco (Massima Autorità Sanitaria del Comune) e della sua amministrazione.
Addirittura si assume la notizia che le somme (€ 80.000) a suo tempo stanziate per il ripristino del secondo piano del Poliambulatorio per potenziare i servizi (RADIOLOGIA, ODONTOIATRIA) sono SPARITE dal bilancio dell’ASP.
CHI DOVEVA CONTROLLARE ??
CHI DOVEVA INTERESSARSI ??
CHI DOVEVA PRESSARE AFFINCHÉ SI MIGLIORASSE LA STRUTTURA NELL’ INTERESSE DEI CITTADINI??
Questo è il risultato di un’amministrazione che non sà amministrare il nostro comune già da tre anni.
Il Partito Democratico di Regalbuto
Regalbuto: la sindrome di Fini colpisce il consiglio comunale
Pubblicato da Terra di Mezzo in ACQUA ENNA S.C.P.A., agitazioni, ATO enna, Comune di Regalbuto, estate regalbutese, informazione, notizie, politica, Politica Locale, satira, Spazzatura il 24 settembre 2010
Pare che Regalbuto sia diventato improvvisamente il paese dove tutto viene chiuso misteriosamente. Sportelli al cittadino come l’ufficio di collocamento, il centro unico di prenotazione al poliambulatorio, l’ Ato acquedotto, stessa cosa dicasi per lo sportello ATO rifiuti, in compenso ci hanno lasciano la monnezza, per la gioia del nostro “Sindaco Netturbino”.
Nemmeno quelli che vendono la calia e la miricanella vogliono venire più a Regalbuto, in un comunicato ufficiale invitano i regalbutesi a recarsi nella vicina Catenanuova.
Poi certo che uno si incazza, specialmente, quando a prendere posizione sono i membri della stessa maggioranza, quella triste compagine amministrativa che ha reso questo paese invivibile, incivile e privo di una vera identità. Scrivono allarmati i nostri consiglieri: “I consiglieri comunali Luigi Raspanti , Maria Carmela Romano e Sergio Politi , hanno presentato ieri una interrogazione al presidente del consiglio con la quale si chiede di sapere se corrisponde al vero che dal 4 ottobre 2010 , lo sportello dell’ufficio del lavoro di Regalbuto , chiude definitivamente costringendo i lavoratori regalbutesi a doversi recare a leonforte per la disponibilità al lavoro.” E ancora: Raspanti/Romano/Politi , hanno presentato al presidente del consiglio una interrogazione nella quale si chiede di sapere quali sono stati i motivi che hanno indotto l’amministrazione comunale a ubicare i cassonetti fuori dal centro abitato.
E allora, che è una novità? Se vi fate di queste domande o meglio, se fate finta di porle all’amministrazione, che volete forse ottenere l’effetto Fini? ovvero, rompere i coglioni e rimanere in sella alla maggioranza? – chiedere all’amministrazione comunale notizie, perché già un anno fa avevamo sollevato il problema e il Sindaco si era impegnato a risolverlo. Ci sarebbe da discutere anche sull’ubicazione e sul fatto che ad oggi lo sportello è privo di telefono e internet - Appunto, è da un anno che l’ufficio di collocamento è praticamente inesistente, privo di telefoni, collegamenti telematici etc… e finalmente qualcuno si accorge di tutto questo? Cosa pretendete dal Sindaco e dal suo vice, che vi diano retta? Coerenza vorrebbe che finalmente vi rendeste conto che è il momento di staccare la spina. Sfiducia o dimissioni di massa, per il bene del paese e per voi stessi, prendete una decisione saggia: Mandate a casa questo esecutivo fallimentare, cercando nelle fila di ogni partito che ancora si possa definire tale, uomini e donne con idee innovative e con la vera voglia di FARE!!!.

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