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Regalbuto: Francesco Bivona si dimette da Vice Presidente del Consiglio

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale  il consigliere Francesco Bivona ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Vice Presidente del Consiglio.  Un consiglio comunale che viene convocato d’urgenza a detta del Presidente Gianni Meli, perché sollecitato con una nota  dal Sindaco Gaetano Punzi e dall ‘ass. Antonio Latora. A quanto pare però, Latora,  protocolla lunedì 13 la sua assenza che si protrarrà fino al 16 c.m.  e che lo stesso, non ha mai parlato con il Presidente Meli di anticipazioni del consiglio comunale tant’è che  invia a tutti i consiglieri un messaggio per informarli di non aver chiesto nessun  anticipo di consiglio comunale.

Queste “stranezze di metodo”  messe in atto dal Presidente del Consiglio in molte occasioni, mi hanno indotto a lasciare la carica di vice presidente del consiglio – sostiene Francesco Bivona –  Dimissioni che ho protocollato il 16/06/2011 prima del consiglio all’insaputa di tutti – continua Bivona - decisione che da molto tempo avevo maturato e che ieri si è definitivamente concretizzata. Considerati molteplici fatti che negli ultimi mesi hanno caratterizzato i movimenti in consiglio comunale da parte dei diversi consiglieri comunali, a volte neanche conclamati con nessuna dichiarazione in consiglio, ma di fatto successi con diverse azioni, ho ritenuto opportuno rimettere in seno al consiglio comunale la carica di vicepresidente del consiglio affinchè il consiglio stesso potesse ristabilire con democratica elezione almeno quanto era in mio possesso. Pur ascoltando apprezzamenti nei miei confronti in seno al consiglio, non rappresento più la maggioranza dei consiglieri comunali che mi hanno eletto e che hanno da tempo fatto scelte diverse. È giusto per dignità politica che mi dimetta e dia spazio a chi può meglio rappresentare la maggioranza dei consiglieri.

Per il Pd il consigliere Palamito interviene  prendendo atto delle dimissioni, considerato che in seno al consiglio non c’è maggioranza o opposizione ma nel vostro caso si tratta di cariche istituzionali e ritenendo che Lei ha svolto egregiamente il suo compito, senza mai venir meno agli impegni istituzionali come da indirizzo ricevuto da questo consiglio,invitando Bivona a tornare sui suoi passi e ritirare le dimissioni.

Il consigliere Maida aggiunge che  le dimissioni son tardive, gli spostamenti in seno al consiglio sono già avvenute tempo fa e se la connotazione è politica dovevano essere già presentate. Non chiede il ritiro delle dimissioni, ma ringrazia per il lavoro svolto.

Il consigliere Raspante: Da quanto leggo sembra che la questione sia politica, ma nessuno dei consiglieri ha mai fatto apprezzamenti contro di Lei. Lei parla di maggioranza che non c’è più, ma la maggioranza che l’ha votata è ancora qua, pronta a rivotarla. Ma quelle di Raspante sono parole di burro, infatti – Conto consuntivo – Bocciato con l’aggravio di 500,00 di commissario. Nonostante il voto favorevole del gruppo di Bivona comprova che la maggioranza che Raspante sostiene è solo fittizia, infatti  Raspante, Romano Maria Carmela e Politi si  astengono. Il presidente Meli vota Contrario insieme al resto. Piano Rifiuti e Piano Triennale OOPP – rinviato.

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Regalbuto: Aria Fritta e Sindaco al salto

 

La seduta del consiglio comunale di ieri sera 18.11.2010, ha sancito definitivamente la morte politica dell’amministrazione Punzi.  Se in altre occasioni avrei scritto di questa vicenda con il solito piglio cinico, oggi, con tutta la buona volontà, non posso che raccontarla in maniera tragica.  Ad assistere a questo dramma politico erano presenti un nutrito gruppo di cittadini, ragazze madri, genitori di bambini disabili in attesa delle variazioni al bilancio e il solito pubblico di addetti ai lavori.  Si decide subito di rivedere l’ordine del giorno, poiché il piatto forte è la mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore al bilancio  Latora.  I firmatari della mozione sono i componenti il gruppo Pdl,  Meli Giovanni Giuseppe, Politi Sergio, Raspante Umberto Luigi e Romano Maria Carmela.  Le motivazioni della sfiducia sono quelle che avevo già riportato per grandi linee nell’articolo del 6 ottobre 2010 , ovvero le famose “mendaci dichiarazioni” durante la relazione delle variazioni al bilancio, in cui l’assessore, secondo i firmatari, non si sarebbe accorto che il Sindaco ha utilizzato circa mille euro attingendo dal fondo di riserva per una missione nel nord Italia.

E’ assodato che una mozione di sfiducia nei confronti di un assessore è tecnicamente impossibile e quindi non avendo nessun valore giuridico, i firmatari, dopo il parere del Segretario Comunale, confermano che il loro è un gesto politico forte nei confronti di un assessore che non riconoscono più.  Non la pensa così il Sindaco che invece elogia senza riserve l’operato di Latora.  Il consigliere di opposizione Palamito ( Pd),  ritiene utile non entrare nel merito di una mozione che tecnicamente lascia il tempo che trova, il vero destinatario della sfiducia - sostiene Palamito – è il Sindaco, perché è la prima volta in assoluto che si consuma un atto di questa portata, ovvero che parte della maggioranza politica sfiduci un loro ministro. Anche le altre forze di opposizione additeranno il sindaco come unico destinatario della sfiducia e unico responsabile di quello che sta succedendo.  Per il Sindaco tutto questo è solo “Aria Fritta”. Aria che diventerà incandescente quando il consigliere Maria Carmela Romano, rompe gli indugi e parla di Amministrazione fallimentare, e di un sindaco che lucra sulla collettività, è un fiume in piena la Romano, la sua non è una sceneggiata politichese,  poiché si sta assumendo personalmente la responsabilità di denunciare senza mezzi termini, una gestione poco cristallina della cosa pubblica. Il sindaco perde le staffe  e inveisce verbalmente verso il consigliere, invitandola a dire le stesse cose davanti ad un magistrato. La Romano viene portata di peso in un altra stanza, la seduta viene sospesa tra lo stupore e l’incredulità dei presenti. Dopo un ora circa si rientra in aula, la Romano è visibilmente provata, il Sindaco, più avanti gli chiederà scusa per i toni usati, scuse che verranno accettate.

Le variazioni al bilancio, altro punto all’ordine del giorno, sono state emendate dalle opposizioni su proposta del Pd, sono state tagliate spese giudicate inutili come il fondo per le missioni del Sindaco, alcune spese  dell’ass. Salvo Cardaci (assente), in particolare le somme dovute ad Azzurra Tv per la “diretta televisiva” del carnevale 2010.  Un risparmio di circa 8.000.00 € con i quali si è istituito un fondo speciale.  Il Pd, vista la traballante situazione e in virtù degli obbiettivi che si era prefissato con emendamenti di cui sopra, ha votato le variazioni.  Questa votazione del Pd è stata letta come un errore, una di quelle cose che non si fanno… Io credo invece, che un partito serio, a volte, deve andare oltre i tatticismi di bottega, specialmente in un periodo così difficile.

 

 

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Regalbuto: Interrogazione di due consiglieri per il problema acqua

il Consigliere Politi Sergio

il Consigliere Politi Sergio

Certo è che per tempistica i nostri Consiglieri Comunali si distinguono sempre. Ho postato questo articolo il 7 di agosto 2008, dove scrivevo testualmente: – Per quanto riguarda il problema acqua invece, mi pare molto strano che da quando è subentrata Acqua Enna si possa disporre di soli 14 litri al secondo. Ricordo a me stesso che Regalbuto dispone di circa 30 litri secondo, credo, ma non posso confermarlo, che l’azienda acqua Enna abbia ridotto il sollevamento da Archicello e da Contrada Sisto (le nostre sorgenti), per risparmiare sui costi di gestione, se così fosse la cosa è molto grave e in questo caso,

Il consigliere Raspante Umberto Luigi

Il Consigliere Raspante Umberto Luigi

l’amministrazione, Sindaco in testa, dovrebbe avviare una serie di controlli serrati, evitando  proclami e volantini vari che confondono ed esasperano ancora di più l’opinione pubblica.

Solo oggi, 19 agosto 2008 due consiglieri di maggioranza, si accorgono che siamo a secco e avanzano un’interrogazione al Consiglio Comunale. Che tempismo!! hanno aspettato che le feste finissero, che tutti gli emigranti se ne tornassero a casa ( magari a farsi una doccia) facendolo nell’unico modo  che la legge gli consente: un’interrogazione.

Adesso dobbiamo aspettare che il Presidente del Consiglio convochi il Consiglio Comunale appunto, e forse alla fine di agosto sapremo la verità.  Ecco, siamo alla frutta!

Il Presidente del Consiglio - Gianni Meli

Il Presidente del Consiglio - Gianni Meli

Mi chiedo: ma in tutti questi giorni, ai nostri eroi e mi riferisco agli amministratori e ai consiglieri tutti, non gli è venuta la felice idea di andare a controllare di persona presso le Nostre sorgenti se queste “dicerie” popolari erano fondate? Badate bene, può anche darsi che qualcuno abbia anche avuto questo “eccesso di zelo” ma evidentemente prima di darci una qualche spiegazione ha pensato bene di andare in ferie.

Oggi con un tempismo da record assistiamo a questa bella “Interrogazione Parlamentare”

Al Signor Sindaco del Comune

Sede

Alla Giunta Municipale

Sede

Regalbuto 18 Agosto 2008

Oggetto: Interrogazione Art.46 e 47 comma 1 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Il Sottoscritto Consigliere Comunale,

PREMESSO

  • che da oltre un mese l’erogazione dell’acqua potabile è stata effettuata a singhiozzo, per poche ore e in orari non precisati;
  • che è venuto a conoscenza, da parte di alcuni cittadini, del fatto che tale situazione si è venuta a creare perché l’impianto di sollevamento C.da “Sisto” è fermo;

TENUTO CONTO

  • che proprio nel periodo del mese di luglio e fino ad oggi il nostro paese è aumentato di popolazione per il ritorno, dovuto in particolare per la festa di San Vito,di tanti concittadini a sua tempo emigrati;

CONSIDERATO

  • che fino a ieri (31.12.2003), cioè prima della gestione dell’acquedotto passasse alla società ACQUA ENNA S.C.P.A. il nostro paese non ha mai sofferto per l’erogazione dell’acqua salvo nei casi di forza maggiore (rotture,guasti all’impianto di sollevamento);

INTERROGA

Le SS.LL. al fine di sapere:

  1. se risulta al vero che l’impianto di sollevamento sito in C.da “Sisito” è fermo;
  2. in conseguenza del punto 1° quali provvedimenti ha o sta per adottare al fine di stabilizzare l’erogazione dell’acqua potabile.

Ai sensi dell’art. 49, comma14, del Regolamento per il funzionamento del C.C., si richiede che la presente interrogazione sia iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Il Consigliere Comunale

Politi Sergio

Raspante Umberto Luigi

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