Articoli con tag PDL

Regalbuto: L’opposizione implode e nasce il gruppo di Crocetta

il-megafono-lista-crocetta“Durante 10 mesi di amministrazione nelle fila dell’opposizione abbiamo sempre ribadito che la nostra sarebbe stata un’opposizione propositiva e costruttiva. E invece, questa maggioranza, e in modo particolare il sindaco, non ha mai aperto un reale spiraglio di collaborazione; ha pregiudicato fatti e dialogo anteponendo il proprio ego al bene comune”. Così parlò il consigliere  Nicola Lo Cicero a seguito di un turbolento consiglio comunale tenutosi a Regalbuto il 25/3/2013.

Ma dietro le polemiche amplificate ad arte,  anche con l’ausilio di un video messaggio pubblicato su youtube dal consigliere Giuseppe maria Sassano, si nasconde la fallimentare esperienza politica del gruppo politico di opposizione “Uniti per Regalbuto”.  La vera notizia infatti è un altra:  I consiglieri Federico Nasca e Pina Trovato costituiscono il neo gruppo del “Megafono” abbandonando al loro destino i consiglieri  Beninati, Lo Cicero e Sassano.  Anche in questo caso non c’è niente di nuovo comunque, poiché l’esperimento di Angelo Cantarero di far convivere uomini del Pdl ed ex Pd, al solo scopo di spaccare la lista “Regalbuto Bene Comune”, che vedeva candidato a Sindaco Angelo Palamito, si è dimostrata un’operazione fallimentare che sancisce definitivamente il tramonto politico di Cantarero.

Alla base di questo fallimento, vedo quel fenomeno che ormai ci surclassa quotidianamente in ogni dove, da quando il “grillismo” ha fatto strage di cuori tra i mediocri di tutto il mondo: il “chiunquismo”, ovvero quel mix di populismo demagogico infarcito di scarsa esperienza amministrativa che è destinato a fare danni incalcolabili, più di quanto l’intera classe politica abbia fatto in questi ultimi 20 anni.

SIAMO

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Questa la dichiarazione di Salvo Cardaci, Capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale:

In relazione alla costituzione in consiglio comunale del neo gruppo del “Megafono” formato dai consiglieri Federico Nasca e Pina Trovato, a titolo personale, vorrei evidenziare quanto segue: ben venga il nuovo soggetto politico venuto fuori dalla disgregazione del gruppo di minoranza (Uniti per Regalbuto) che, soprattutto nelle ultime settimane, ha avuto atteggiamenti ostili e al limite della provocazione, nei confronti del Sindaco Francesco Bivona e del Presidente del consiglio comunale Vito Maida. Il culmine si è registrato nel corso dell’ultima seduta consiliare (in data 25 marzo 2013) con lo scomposto abbandono dell’aula da parte dei tre consiglieri appartenenti alla lista “Uniti per Regalbuto” (Beninati, Lo Cicero e Sassano) che con la loro azione poco consone al ruolo Istituzionale ricoperto hanno scelto di abbandonare polemicamente la seduta non prendendosi la responsabilità di trattare e dare il proprio contributo su argomenti di notevole valenza per l’Ente.Per quel che riguarda, invece, i colleghi Nasca e Trovato, riconosco in loro interlocutori maturi e responsabili per provare a consolidare un rapporto di confronto, dialogo e di collaborazione già manifestato peraltro, oltre che in consiglio comunale anche nelle commissioni consiliari di riferimento.Fermo restando la mia rinnovata disponibilità a cercare con tutti i colleghi (al di là delle appartenenze politiche) la massima condivisione nelle scelte fondamentali che riguardano la nostra comunità, non verranno più “giustificati” comportamenti irrispettosi e offensivi nei confronti delle due massime cariche Istituzionali comunali (Sindaco e Presidente del consiglio) che continuano ad avere il mio sostegno e la mia incondizionata fiducia.

prof. Salvo Cardaci
(capogruppo di maggioranza)

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Regalbuto Bene Comune – Non abbiamo nulla da rimproverarci.

Avevo promesso che avrei fatto un po di chiarezza su quello che è successo in queste elezioni amministrative 2012, e che riguardano principalmente le sorti del tanto vituperato schieramento “Regalbuto Bene Comune”. Ho aspettato che si tenesse il “confronto” con il Sen. Mirello Crisafulli per poter affermare senza timore di smentita che NON ABBIAMO NULLA DA RIMPROVERARCI!!  Lo dico alzando il tono della voce, perché sono stanco di leggere e ascoltare commenti sia sul blog che nella piazza, prive di fondamento e dettate semplicemente dalla non conoscenza dei fatti.  Detto ciò, vado a spiegare perché non intendo rimproverare nulla al mio partito LOCALE e a fare in piena serenità autocritica con tutti voi.

Ecco l’elenco delle colpe che ci vengono attribuite dalla Segreteria Provinciale;

1) Non avete voluto fare accordi con il Pdl e avete perso; (infatti in provincia il Pd vince solo facendo accordi con L’On. Leanza)

2) Cantarero è stato più lungimirante e potrebbe essere il candidato alle provinciali del Pd (non si capisce se è una provocazione);

3) Vi siete fidati di Cantarero e di Elio Galvagno e avete fatto male; (questa è vera)

4) La vostra smania di “preservare la razza” testuali parole di Crisafulli al sottoscritto, vi porterà ad essere sempre perdenti.

Queste le nostre grandi responsabilità politiche, queste le colpe del  tanto discusso “Fassino locale”, colpe che mi assumo anche io in prima persona e che difenderò senza se e senza ma. Se l’elettorato regalbutese non ha capito che siamo stati vittime di una faida tra Crisafulli e Galvagno, ci può anche stare, in fin dei conti non tutti sono addetti ai lavori, a volte fare passare un messaggio chiaro è difficile, mai come in questa tornata elettorale, dove un esponente della segreteria del Pd, Angelo Cantarero, ha giocato sporco, con lui Elio Galvagno e Giuseppe Arena; Dove un gruppo di persone ha deciso di correre in ogni caso il rischio, presentandosi all’elettore senza inciuci ne accodi sottobanco, uno su tutti Angelo Palamito. Peccato che tutto questo in politica non paga…  E allora non venite a farci la morale,  non questa volta per favore, perché oggi come non mai, a Regalbuto,  il Pd e non il Pd-L  è stato fin troppo chiaro, coerente e leale con tutti.

Si poteva fare di più? Certo! un vero partito deve sempre avere un piano d’emergenza specialmente quando gli attacchi più cruenti arrivano dall’interno. Ebbene, non siamo riusciti a mettere in campo una strategia che potesse evitare quello che temevamo.

Si poteva puntare ad allargare l’area del consenso con alleanze diverse?  Si!  Ma abbiamo perso troppo tempo a “dialogare” con Cantarero e quando ci siamo accorti che partecipava  alle riunioni di partito ed era candidato a sindaco da un’altra parte era troppo tardi.

Angelo Palamito non ha colpe in tutto questo? Si!  La sua linea intransigente su alcune scelte  ha limitato il raggio d’azione della segreteria, ma lo sapevamo, queste erano le condizioni e le abbiamo accettate.

Tempo fa, dopo una sconfitta elettorale come questa, nelle segreterie di partito si assisteva alla “Notte dei Lunghi Coltelli”, decapitazioni e dimissioni di massa. Per la prima volta invece assisto a qualcosa di nuovo anche nel saluto del candidato a Sindaco a tutti gli amici che hanno voluto fare parte di Regalbuto Bene Comune:

…Siamo ancora tutti qui e questo è un bel segnale. Le battaglie si possono vincere o perdere….la dignita’ se la perdi non la ritrovi piu’ ! Sapevamo che le scelte coraggiose si pagano, e noi le abbiamo pagato, dispiace che il messaggio non è stato recepito da chi doveva capire o non poteva capire, ma alla fine è scontato e dispiace dirlo, ma ogni popolo ha i governanti che si merita. Grazie a tutti di cuore, ma una considerazione la voglio fare : se domani si dovesse ricominciare, rifarei le stesse scelte con le stesse persone, con lo stesso stile e gli stessi ideali, come dire….non abbiamo niente di cui rimproverarci. Un bacio a tutti. Angelo Palamito.

Voglio chiudere con una mia riflessione personale in qualità di amministratore di questo Blog: Ho messo questo strumento a disposizione di tutti, sono stato accusato di essere di parte, fazioso, non ho replicato alle provocazioni per rispetto di tutti i candidati e in primo luogo per i ragazzi della MIA lista. Oggi, con lo stesso strumento rispondo a tutti come membro della segreteria di un partito e come libero cittadino che ha condotto una battaglia onesta. Se mai  il mio voto sarebbe stato decisivo nel caso di un ballottaggio,  avrei votato senza indugi per Francesco Bivona. Che vi piaccia o no la penso così.

Vito Cardaci

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Regalbuto: Angelo Cantarero ufficializza la candidatura a Sindaco

Cari Amici,
di fronte alla situazione socio-economica che stiamo attraversando, la più buia degli ultimi decenni, dove il disamore per la politica cresce ed è sempre più palpabile, donne e uomini di buon senso non possono rimanere inermi, c’è in gioco il futuro dei nostri figli.
Esortato e incoraggiato da molti cittadini a realizzare un progetto di cambiamento, condivido con Voi la mia candidatura a Sindaco alle prossime elezioni amministrative, convinto che una seria e corretta gestione della COSA PUBBLICA sia fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra comunità.
Con il Vostro consenso guiderò una squadra composta da esponenti della società civile, unita nell’intento di porsi al servizio della cittadinanza nella sua interezza, promotrice di nuove idee oggi e protagonista di un rinnovamento domani.
Abbiamo ereditato Regalbuto dai nostri padri ma l’abbiamo in prestito dai nostri figli, è nostro preciso dovere amministrarlo nel migliore dei modi.

Il Candidato Sindaco
Angelo Cantarero

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Carnevale di Regalbuto 2010 – La sfilata dei Mini Capi

Tutti si chiedono che carnevale sarà quello di quest’ anno. La gestione dell’evento, pare sia ancora in alto mare. L’assessore al carnevale, Salvo Cardaci, non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito, e,  pare che non ci siano risorse sufficienti per far fronte alle aspettative.

Il Presidente del Consiglio Gianni Meli, imbeccato da un noto commerciante, pare abbia deciso in maniera arbitraria, di far autotassare tutti i commercianti con un gettone di circa mille euro cadauno per far si che si possa arricchire il montepremi.

A parte che il Consiglio Comunale non può entrare nel merito di decisioni di carattere amministrativo, la cosa sta facendo discutere e non poco i commercianti del paese.

La sensazione è quella che  l’edizione 2010, dal punto di vista organizzativo, stia facendo acqua da tutte le parti e che tanti protagonisti che nel passato hanno dato un contributo notevole al rilancio del carnevale, si stiano defilando per via di scelte non concertate o non condivise.

Certo è che dopo gli sforzi fatti negli anni per riportare in auge tale manifestazione, leggasi dirette televisive via satellite, passerelle e promozione a tappeto, è lecito chiedersi come mai nonostante le “colazioni di lavoro” tra il nostro Sindaco Gaetano Punzi e il Governatore Lombardo, (quel famoso filo diretto tra  Regione Siciliana e Comune di Regalbuto), non sia stato ancora possibile inserire il nostro Carnevale tra le manifestazioni di carattere regionale.

E’ possibile che avendo un altro filo diretto con la Provincia Regionale di Enna, (Pres. Monaco e Assessore Furia), non riusciamo ad alzare la voce al fine di tutelare la nostra manifestazione alla stessa stregua del palio dei Normanni o del Presepe di Agira?

Leggo da Wikipedia: Assumono particolare rilevanza nell’ambito dei festeggiamenti carnevaleschi a Regalbuto le sfilate dei carri allegorici, fabbricati dagli artigiani locali come comici lavori in cartapesta, dominati dalla componente fantastica, con personaggi di favole e fiabe, supereroi, animali fantastici ma anche piccanti caricature e punte di satira, il tutto immerso nei colori dei coriandoli volanti e delle ballerine che si esibiscono con la samba ed altri balli tipici latini, danzati in costumi variopinti tipici della sicilianità… Esistono Ancora??

Sempre da Wikipedia: L’elemento caratterizzante del carnevale di Regalbuto risiede, nonostante tutto, nelle danze tradizionali, assai fantasiose e divertenti, che affondano radici nelle cosiddette contradanze, esibizioni regalbutesi che ininterrottamente dall’inizio del Novecento hanno animato il carnevale cittadino… Esistono ancora??

Che a Regalbuto lo sport preferito sia quello di demolire è cosa risaputa, ma per fortuna,  il carnevale appartiene alla gente che come sempre saprà fare la differenza nel colorare la piazza con tutta la fantasia che,  nessun “mini capo” o tale,  può sognarsi di mettere in discussione.

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Il Presidente Monaco azzera la giunta

Enna: Era già nell’aria. Dopo le fibrillazioni all’interno del centro destra, questa mattina il Presidente della Provincia Dott. Giuseppe Monaco ha azzerato la giunta. Nelle prossime ore il tutto verrà ratificato con determina.

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