Articoli con tag Luigi Raspanti
Orgoglione di essere Regalbutese
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, Eventi a Regalbuto, informazione, politica, Politica Locale, satira il 24 novembre 2011
Nel corso di una riunione che si è svolta martedì scorso a Regalbuto è nato il movimento cittadino “Orgoglio Regalbutese”. Durante la riunione i fondatori del movimento hanno redatto un manifesto nel quale spiegano, rendendoli pubblici, i motivi delle scelte operate nel corso di diverse riunioni e di incontri con i partiti e i gruppi, che si sono susseguiti già dal mese di settembre scorso. “Il nostro è un movimento cittadino –scrivono – nasce per iniziativa di un gruppo di persone di diversa estrazione politica, sociale e culturale che si prefigge di rappresentare gli interessi della collettività e poter offrire opportunità di sviluppo. Regalbuto – si legge nel manifesto – ha vissuto e sta vivendo un lungo periodo di crisi aggravato dal fatto che i bisogni e le preoccupazioni dei regalbutesi sono state poste in secondo piano dalle forze politiche e dalle istituzioni contribuendo ad alimentare con rassegnazione la crescente sfiducia nella politica. E’ un dovere far si che le istituzioni e i cittadini collaborino per la crescita comune e il nostro obiettivo – si legge- è riportare la “persona” protagonista della cosa pubblica. Questo movimento – si legge infine- vuole porre in essere spunti di riflessione su cui sviluppare ed elaborare un progetto all’interno di un percorso partecipato. Sostenere questo progetto significa combattere con forza la rassegnazione e alimentare la certezza di riuscire“. A coordinare il movimento è stato designato il geom.Gianni Meli, già presidente del consiglio comunale. Ma al movimento hanno dato l’adesione i consiglieri comunali Maria Carmela Romano, Luigi Raspanti e Sergio Politi, oltre a semplici cittadini e gruppi di persone.
Regalbuto: la sindrome di Fini colpisce il consiglio comunale
Pubblicato da Terra di Mezzo in ACQUA ENNA S.C.P.A., agitazioni, ATO enna, Comune di Regalbuto, estate regalbutese, informazione, notizie, politica, Politica Locale, satira, Spazzatura il 24 settembre 2010
Pare che Regalbuto sia diventato improvvisamente il paese dove tutto viene chiuso misteriosamente. Sportelli al cittadino come l’ufficio di collocamento, il centro unico di prenotazione al poliambulatorio, l’ Ato acquedotto, stessa cosa dicasi per lo sportello ATO rifiuti, in compenso ci hanno lasciano la monnezza, per la gioia del nostro “Sindaco Netturbino”.
Nemmeno quelli che vendono la calia e la miricanella vogliono venire più a Regalbuto, in un comunicato ufficiale invitano i regalbutesi a recarsi nella vicina Catenanuova.
Poi certo che uno si incazza, specialmente, quando a prendere posizione sono i membri della stessa maggioranza, quella triste compagine amministrativa che ha reso questo paese invivibile, incivile e privo di una vera identità. Scrivono allarmati i nostri consiglieri: “I consiglieri comunali Luigi Raspanti , Maria Carmela Romano e Sergio Politi , hanno presentato ieri una interrogazione al presidente del consiglio con la quale si chiede di sapere se corrisponde al vero che dal 4 ottobre 2010 , lo sportello dell’ufficio del lavoro di Regalbuto , chiude definitivamente costringendo i lavoratori regalbutesi a doversi recare a leonforte per la disponibilità al lavoro.” E ancora: Raspanti/Romano/Politi , hanno presentato al presidente del consiglio una interrogazione nella quale si chiede di sapere quali sono stati i motivi che hanno indotto l’amministrazione comunale a ubicare i cassonetti fuori dal centro abitato.
E allora, che è una novità? Se vi fate di queste domande o meglio, se fate finta di porle all’amministrazione, che volete forse ottenere l’effetto Fini? ovvero, rompere i coglioni e rimanere in sella alla maggioranza? – chiedere all’amministrazione comunale notizie, perché già un anno fa avevamo sollevato il problema e il Sindaco si era impegnato a risolverlo. Ci sarebbe da discutere anche sull’ubicazione e sul fatto che ad oggi lo sportello è privo di telefono e internet - Appunto, è da un anno che l’ufficio di collocamento è praticamente inesistente, privo di telefoni, collegamenti telematici etc… e finalmente qualcuno si accorge di tutto questo? Cosa pretendete dal Sindaco e dal suo vice, che vi diano retta? Coerenza vorrebbe che finalmente vi rendeste conto che è il momento di staccare la spina. Sfiducia o dimissioni di massa, per il bene del paese e per voi stessi, prendete una decisione saggia: Mandate a casa questo esecutivo fallimentare, cercando nelle fila di ogni partito che ancora si possa definire tale, uomini e donne con idee innovative e con la vera voglia di FARE!!!.


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