Articoli con tag Giuseppe Cardaci

Regalbuto: in cella per un cane? l’italia è un paese strano…

ROMA – «A Regalbuto c’è un cane per ogni porta, perché i giudici se la sono presa con me?», si dispera Santo Fiorenza, 76 anni, operaio dell’Enel in pensione. Il signor Santo si proclama innocente: «I miei due bassotti, Nerone e Bracchina, non abbaiano mai, sono tranquilli di giorno e di notte, venite a vedere, venite a casa mia…». La Corte di Cassazione, però, è stata inflessibile con lui e con altri tre cittadini di Regalbuto, piccolo comune in provincia di Enna: respinto il ricorso dell’avvocato Vito Felici, due mesi di carcere per ciascuno e senza neppure la sospensione condizionale. Più le spese processuali e 500 euro di ammenda. Una mazzata.

I loro cani disturbavano la quiete notturna e il meritato riposo dei compaesani di contrada Spito. Ma soprattutto i padroni, malgrado le proteste del vicinato, non hanno mai fatto nulla per placare quei «diffusivi» latrati e fermare il concerto: ecco perché i giudici sono stati così rigorosi. E adesso la sentenza (sul sito Cassazione.net) farà giurisprudenza.

La moglie di Santo, la signora Nunziata, sua legittima sposa da 54 anni, è allibita: «Ma vi rendete conto? Noi che non abbiamo una carta macchiata (sono cioè incensurati, ndr) e siamo pure anziani, adesso ci troviamo con la paura della prigione. Non è giustizia, questa». Sono allibiti, per la verità, anche gli altri tre proprietari, tutti incensurati come il signor Fiorenza: Francesco Pignarello Arcodia, 45 anni, barista del paese, col suo yorkshire «Lucky» molto educato; eppoi Giuseppe Cardaci, camionista, 55 anni, che ha 2 cani da caccia, abituati per mestiere alla discrezione; e infine Santo Granuzzo, 72 anni, col suo vecchio pastore tedesco a cui era affezionatissimo e che si era portato dalla Germania, dov’era emigrato da giovane in cerca di fortuna. «Poveraccio, Santuzzo, il cane gli è morto durante il processo», racconta commosso l’avvocato Felici. Adesso di sicuro non abbaia più.

Per evitare il carcere, poiché la pena è inferiore ai 3 anni, l’avvocato Felici ora ha 30 giorni di tempo per chiedere al Tribunale di sorveglianza la concessione di una misura alternativa: affidamento dei suoi 4 assistiti ai servizi sociali del Comune oppure in ultima istanza la detenzione domiciliare. «La storia cominciò nell’agosto 2006 – racconta il legale – con una raccolta di firme organizzata dai vicini. Quindi il reato non è neppure di quelli per cui c’è l’indulto perché successivo al marzo 2006…».

All’inizio furono 6 i padroni chiamati alla sbarra, ma due di loro accettarono di pagare subito i 45 euro di ammenda stabiliti dal decreto di condanna per «strepitio di animali» emesso dal giudice monocratico del tribunale di Nicosia. Così uscirono dal processo. Gli altri 4, invece, in nome del diritto dei propri cani ad esprimersi liberamente pur nel rispetto della quiete pubblica, decisero di fare appello. E si è arrivati fino in Cassazione.

«Sentenza sproporzionata – commenta amara Luisella Battaglia, docente all’università di Genova e membro del Comitato di bioetica -. Le persone non vanno in carcere per fatti molto più gravi…». Netto anche il giudizio di Pasqualino Santori, presidente del Comitato bioetico per la veterinaria (Cbv): «L’opinione pubblica e le istituzioni devono capire che il cane non è che si accende e si spegne a piacimento, anche lui ha un diritto di cittadinanza e le sue esigenze devono essere prese in considerazione». La signora Nunziata, la moglie di Santo Fiorenza, scuote la testa: «E pensare che i vicini che raccolsero le firme erano pure amici nostri. Invece, ci hanno portato alla rovina. Vatti a fidare. Io ormai mi fido più dei cani che delle persone».

Fonte: (Reuters)

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Regalbuto: Ribaltino in consiglio comunale

Ormai è un dato certo: Punzi non ha più una maggioranza in consiglio comunale. Ieri sera si è consumato l’ultimo atto di una guerra per bande che vede contrapporsi da una parte gli uomini di Salvo Cardaci (Vice Sindaco), Gianni Meli  (presidente del consiglio e mentore degli ammutinati), dall’altra la francia più critica ma ad onor del vero la più operativa, quella di Francesco Bivona, Billy Longo, dell’ ass. Giuseppe Cardaci (alias Tirituppiti) e dell’Ass. al bilancio, quest’ultimo oggetto di una sfiducia per “mendaci dichiarazioni”  durante la relazione delle variazioni al bilancio. L’assessore, non si sarebbe accorto secondo i ribelli di Meli, che il Sindaco ha utilizzato circa mille euro attingendo dal fondo di riserva per una missione nel nord Italia.  Da notare che il Sindaco può attingere da quel fondo come e quando vuole, ma a quanto pare questi viene controllato e con lui lo stesso controllore…

Ma il Sindaco viene puntualmente sputtanato, quando nel corso del consiglio comunale, la proposta di ampliamento del cimitero e lo studio di fattibilità, viene bocciato clamorosamente dagli stessi uomini che propongono il punto con un ordine del giorno specifico.

E’ difficile capire dove vogliano arrivare gli uomini di Meli. Se l’operato del Sindaco non gli sta più bene, possono sfiduciarlo tanto i numeri non mancheranno di certo. Ma a cosa mirano allora questi professionisti della poltrona? Meli, dall’alto dei suoi bianchi capelli, ha forse in mente di alzare la posta per ottenere un assessore? E il vice sindaco non dovrebbe forse dimettersi  per manifesta incompatibilità con il suo Sindaco?

Punzi si dice sereno – prenderò le dovute cautele –  sto conservando tutto nelle mie tasche e al momento opportuno, mi divertirò in qualche pubblico comizio –

Già, magari il Sindaco si divertirà pure in quel comizio, ma la verità è che oggi a Regalbuto, non si diverte più nessuno.

Vi lascio con una meta…fora :-)

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Regalbuto: Nuovo assessore in giunta?

Da qualche giorno, circola  una voce sull’identita del probabile assessore che dovrà sostituire il Dott. Antonino La Vignera.  A quanto pare,  anche se ancora non è ufficiale,  il fortunato cittadino estratto da Punzi potrebbe essere  Giuseppe Cardaci, noto ai lettori del Blog come il  “Commissario Cardaci” per via della nomina a Commissario straordinario della Commissione Provinciale per l’Artigianato che lo stesso ha ottenuto nel dicembre scorso.

Se questa notizia verrà confermata, gli scenari che si aprono in consiglio comunale sono da seguire con molta attenzione. Il gruppo dell’ UDC non ha saputo trovare un  uomo all’altezza della situazione o Punzi, stanco di ricevere i no dalle persone interpellate ha pensato bene di scegliere un suo di uomo?

L’UDC o quello che ne rimane, resterà all’opposizione dove era collocato o passerà tra le fila della maggioranza? Tutti interrogativi,  questi, che stanno animando la discussione in piazza, nei bar, nei circoli e nelle sedi di partito. Certo è che se l’operazione di azzerare la giunta al fine di ripristinare gli equilibri in consiglio comunale dovessero far fare marcia in dietro ai gruppi che stavano passando con la maggiornaza,  l’effetto boomerang è l’unico risultato certo.

Staremo a vedere

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Regalbuto: Il Commissario Cardaci

Non è una nuova serie in onda su FOX Crime, anche se come sottotitolo si potebbe citare “Tutti gli uomini del Presidente”. Si tratta invece della nomina a Commissario straordinario della Commissione Provinciale per l’Artigianato di Giuseppe Cardaci, 44 anni, noto parrucchiere di Regalbuto.

La sua carriera politica lo vede all’età di 18 anni fra le fila dei giovani democristiani e fino allo scioglimento del partito è rimasto all’interno della DC. Nel centrodestra ha continuato il suo percorso militando prima nei partiti nati dallo scioglimento della ex DC, poi in Forza Italia, per diventare in fine uno degli esponenti più in vista del MPA di Regalbuto.

Il Presidente della Commissione Regionale per l’Artigianato Michele Marchese ha definito la nomina di Cardaci un segnale importante dato dall’Assessore Regionale alla Cooperazione, perchè per la prima volta viene nominato commissario un artigiano e non un funzionario.

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Come diventare piloti di ultraleggeri

Scegliere di dedicarsi al volo potrebbe sembrare una cosa proibitiva, riservata ad una certa elite, considerata  costosa e molto distante dalle aspettative di noi comuni mortali. Questa era la mia visione del mondo del volo fino a qualche tempo fa.  Premetto subito che io non salgo in areo nemmeno se mi pagano. :D

Seguendo i corsi tenuti da mio fratello Giuseppe (ai comandi nel video)  presso l’avio superfice di Calatabiano (CT) intitolata di recente al grande Angelo D’Arrigo, dove lo stesso metteva a punto molte delle sue imprese , ho scoperto come è relativamente facile riuscire a “guidare” un aereo.

Ci vuole molto talento e bisogna seguire dei corsi molto impegnativi, a volte verrete anche scoraggiati e vi verrà voglia di mollare tutto, ma il buon Comandante Ciccio Moraci saprà anche esaltarvi dandovi le giuste dritte per portare in aria il vostro velivolo in piena sicurezza.

Nel filmato vediamo in azione un Vulcan C-100 considerato uno dei migliori velivoli ultraleggeri mai realizzati per l’utilizzo sportivo.  Certe evoluzioni, infatti, possono essere fatte solo con determinati velivoli, mentre per il volo da turismo i modelli a disposizione da acquistare o da noleggiare sono diversi e per ogni esigenza.

Per saperne di più:

Il Volo Ultraleggero

Vulcan C-100

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