Articoli con tag Edoardo Leanza
Regalbuto Bene Comune – Non abbiamo nulla da rimproverarci.
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, Elezioni Amministrative 2012, informazione, politica, Politica Locale, Provincia di Enna il 13 maggio 2012
Avevo promesso che avrei fatto un po di chiarezza su quello che è successo in queste elezioni amministrative 2012, e che riguardano principalmente le sorti del tanto vituperato schieramento “Regalbuto Bene Comune”. Ho aspettato che si tenesse il “confronto” con il Sen. Mirello Crisafulli per poter affermare senza timore di smentita che NON ABBIAMO NULLA DA RIMPROVERARCI!! Lo dico alzando il tono della voce, perché sono stanco di leggere e ascoltare commenti sia sul blog che nella piazza, prive di fondamento e dettate semplicemente dalla non conoscenza dei fatti. Detto ciò, vado a spiegare perché non intendo rimproverare nulla al mio partito LOCALE e a fare in piena serenità autocritica con tutti voi.
Ecco l’elenco delle colpe che ci vengono attribuite dalla Segreteria Provinciale;
1) Non avete voluto fare accordi con il Pdl e avete perso; (infatti in provincia il Pd vince solo facendo accordi con L’On. Leanza)
2) Cantarero è stato più lungimirante e potrebbe essere il candidato alle provinciali del Pd (non si capisce se è una provocazione);
3) Vi siete fidati di Cantarero e di Elio Galvagno e avete fatto male; (questa è vera)
4) La vostra smania di “preservare la razza” testuali parole di Crisafulli al sottoscritto, vi porterà ad essere sempre perdenti.
Queste le nostre grandi responsabilità politiche, queste le colpe del tanto discusso “Fassino locale”, colpe che mi assumo anche io in prima persona e che difenderò senza se e senza ma. Se l’elettorato regalbutese non ha capito che siamo stati vittime di una faida tra Crisafulli e Galvagno, ci può anche stare, in fin dei conti non tutti sono addetti ai lavori, a volte fare passare un messaggio chiaro è difficile, mai come in questa tornata elettorale, dove un esponente della segreteria del Pd, Angelo Cantarero, ha giocato sporco, con lui Elio Galvagno e Giuseppe Arena; Dove un gruppo di persone ha deciso di correre in ogni caso il rischio, presentandosi all’elettore senza inciuci ne accodi sottobanco, uno su tutti Angelo Palamito. Peccato che tutto questo in politica non paga… E allora non venite a farci la morale, non questa volta per favore, perché oggi come non mai, a Regalbuto, il Pd e non il Pd-L è stato fin troppo chiaro, coerente e leale con tutti.
Si poteva fare di più? Certo! un vero partito deve sempre avere un piano d’emergenza specialmente quando gli attacchi più cruenti arrivano dall’interno. Ebbene, non siamo riusciti a mettere in campo una strategia che potesse evitare quello che temevamo.
Si poteva puntare ad allargare l’area del consenso con alleanze diverse? Si! Ma abbiamo perso troppo tempo a “dialogare” con Cantarero e quando ci siamo accorti che partecipava alle riunioni di partito ed era candidato a sindaco da un’altra parte era troppo tardi.
Angelo Palamito non ha colpe in tutto questo? Si! La sua linea intransigente su alcune scelte ha limitato il raggio d’azione della segreteria, ma lo sapevamo, queste erano le condizioni e le abbiamo accettate.
Tempo fa, dopo una sconfitta elettorale come questa, nelle segreterie di partito si assisteva alla “Notte dei Lunghi Coltelli”, decapitazioni e dimissioni di massa. Per la prima volta invece assisto a qualcosa di nuovo anche nel saluto del candidato a Sindaco a tutti gli amici che hanno voluto fare parte di Regalbuto Bene Comune:
…Siamo ancora tutti qui e questo è un bel segnale. Le battaglie si possono vincere o perdere….la dignita’ se la perdi non la ritrovi piu’ ! Sapevamo che le scelte coraggiose si pagano, e noi le abbiamo pagato, dispiace che il messaggio non è stato recepito da chi doveva capire o non poteva capire, ma alla fine è scontato e dispiace dirlo, ma ogni popolo ha i governanti che si merita. Grazie a tutti di cuore, ma una considerazione la voglio fare : se domani si dovesse ricominciare, rifarei le stesse scelte con le stesse persone, con lo stesso stile e gli stessi ideali, come dire….non abbiamo niente di cui rimproverarci. Un bacio a tutti. Angelo Palamito.
Voglio chiudere con una mia riflessione personale in qualità di amministratore di questo Blog: Ho messo questo strumento a disposizione di tutti, sono stato accusato di essere di parte, fazioso, non ho replicato alle provocazioni per rispetto di tutti i candidati e in primo luogo per i ragazzi della MIA lista. Oggi, con lo stesso strumento rispondo a tutti come membro della segreteria di un partito e come libero cittadino che ha condotto una battaglia onesta. Se mai il mio voto sarebbe stato decisivo nel caso di un ballottaggio, avrei votato senza indugi per Francesco Bivona. Che vi piaccia o no la penso così.
Ancora deputati con parenti alla Regione
Pubblicato da Terra di Mezzo in cronaca, cultura, Eventi a Regalbuto, informazione, notizie, politica, Politica Locale, Provincia di Enna, Regione Siciliana il 12 novembre 2008
Edoardo Leanza - PdL
Alla famiglia tengono anche loro, chi osava dubitarne? Insomma, poteva il virus di parentopoli risparmiare i deputati regionali? Non poteva. E infatti mogli e figli di parlamentari hanno preso d’ assalto i piani alti di Palazzo dei Normanni. Sono entrati nelle stanze del consiglio di presidenza. E anche chi in questi giorni ha issato il vessillo del moralizzatore deve fare i conti con questa “febbre”: Paolo Ruggirello, il deputato questore dell’ Mpa che ha denunciato pubblicamente tentativi di truffa nella registrazione delle presenze in aula, ha assunto nella sua segreteria non uno ma due stretti congiunti. Ovvero la moglie Maria Concetta Triscari e la figlia Lucia. Per loro un posto da esterni in uno staff che può contare fino a sette addetti non dipendenti dell’ amministrazione dell’ Ars. Le indennità non sono da capogiro: per pagare tutti i suoi collaboratori, un deputato questore ha a disposizione 14 mila euro lordi ogni mese. Ma Ruggirello ama, evidentemente, essere circondato da persone di fiducia. Di casa. Anche due deputati segretari hanno voluto al loro fianco i parenti. Giuseppe Gennuso, (quello che vuole portare i fanghi tossici di Priolo a Pasquasia) altro esponente dell’ Mpa, deputato siracusano che nella scorsa legislatura si incatenò all’ interno del Palazzo per sollecitare il completamento del tratto autostradale Cassibile-Rosolini, ha ingaggiato come collaboratore, a spese dell’ Ars, il figlio Salvatore. Ed Edoardo Leanza, parlamentare ennese del Pdl, lo ha imitato: assunto il figlio Biagio. Circostanze che spostano lo scenario di parentopoli dagli uffici di gabinetto della Regione (dove tutto ha avuto inizio con le dimissioni della figlia dell’ assessore alla Presidenza Giovanni Ilarda) a quelli del Parlamento più antico d’ Europa. Un’ Assemblea che proprio nei giorni scorsi era stata scossa dall’ inusitato invito alla trasparenza lanciato da Ruggirello. Mai, almeno in tempi recenti, si era ascoltato un deputato questore lanciare un’ accusa così pesante: Ruggirello aveva denunciato il tentativo di due parlamentari dell’ Udc di inserire nel sistema informatico, a seduta d’ aula già chiusa, la loro presenza. Un’ operazione che i due deputati avrebbero voluto compiere, per intascare il gettone di presenza di 129 euro, attraverso un tecnico della ditta che gestisce i computer a Sala d’ Ercole. In seguito alla denuncia, Ruggirello era stato convocato a Palazzo di giustizia dal sostituto Sergio De Montis e la Procura aveva aperto un fascicolo sulla vicenda. Poi il presidente dell’ Ars Francesco Cascio è andato personalmente a trovare il procuratore capo Francesco Messineo per consegnargli i documenti relativi alle presenze d’ aula. E il consiglio di presidenza, mercoledì scorso, aveva approvato una relazione dei responsabili della società che gestisce il sistema informatico: attesterebbe che il computer non può più accendersi a seduta conclusa. Ma nessuno è in grado di provare che il tentativo di modificare il file delle presenze si sia consumato. E su questa strada potrebbero proseguire le indagini giudiziarie. e. la.
Fonte Repubblica.it – Palermo
Enna: Il Presidente Monaco in balia delle quote rosa
Pubblicato da Terra di Mezzo in cultura, Divertenti, Elezioni Provinciali Enna 2008, Eventi a Regalbuto, informazione, notizie, politica, satira, Tradizioni il 17 luglio 2008
Nutro molta simpatia per il Dott. Monaco, non posso farne un mistero. Da cittadino regalbutese sono consapevole che in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, la sua è una presenza che fa ben sperare. Non scandalizzatevi quindi, se un ”sinistroide” come me si concede la libertà di fare tali affermazioni in pubblico.
Se da un lato la mia fiducia rimane immutata verso la persona e verso il politico Monaco, dall’altro devo registrare con rammarico, che i suoi alleati, anzi, le sue alleate gli creano e gli creeranno non pochi problemi. Paradossalmente il dott. Monaco, rischia di fare la stessa fine di Prodi. Se il buongiorno si vede dal mattino, non è stato certo un buon giorno quello che gli hanno regalato le “prime donne” alias, Ilaria De Simone, ex presidente dell’Assoutenti e la vice presidente Luisa Lantieri, protagoniste del primo battibecco al veleno durante la riunione per l’attribuzione delle deleghe.
Succede che ci sono stati dei cambiamenti in corso d’opera, che hanno riguardato le deleghe ad Ilaria De Simone, la quale, dopo essere entrata nella stanza della giunta provinciale, ne è uscita subito dopo, probabilmente perché non soddisfatta ed è rientrata venti minuti dopo con il consigliere provinciale, Sutera, il presidente di Confartigianato, Puglisi, mentre da Nicosia arrivava il suo sponsor ufficiale, il deputato regionale di Forza Italia, Edoardo Lenza. (alla faccia di assoutenti) Dopo che i suoi “padrini” hanno ottenuto il maltolto , è rientrata nei ranghi e la riunione è potuta andare avanti.
Subito dopo: Apriti cielo!! E’ successo che Luisa Lantieri, rimasta molto delusa ed anche arrabbiata, nonstante avesse ricevuto un fottio di delegne, “Programmazione economico-sociale, politiche di sviluppo, attività produttive, politiche attive del lavoro, formazione professionale” è rimasta insoddisfatta, ed ha minacciato di non accettare la delega e di tornare a fare il consigliere provinciale. Pare che ci sia stato un colloquio molto vivace con il presidente Monaco e che Luisa Lantieri abbia detto che, a queste condizioni non accetterà le deleghe assegnate ed andrà a fare il consigliere provinciale con tutte le conseguenze del caso, in quanto di fatto si aprirà una crisi che vede coinvolto l’Udc ed anche l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, sponsor di Luisa Lantieri. (hai capito che sponsor). Sembra che il clan di Ilaria De Simone, abbia fatto delle affermazioni che hanno fatto irritare i protetti di Totò – “metteremo le mani nella marmellata della passata giunta” , e di nuovo apriti cielo!! Un componente di Forza Italia, ex Udc, ha dichiarato che questo “donchisciottismo” della signora Ilaria De Simone lascia il tempo che trova; prima di parlare di colpevoli, bisogna lavorare e saper lavorare”. MA BUON LAVORO GENTE!!
Ma io dico: Chi ha inventato le quote rosa, non poteva farsi i cazzi suoi?
Liberamente ispirato da un articolo pubblicato su Vivienna.it


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