Articoli con tag Crisi economica

La Chiesa risolverà mai i nostri problemi?

Scuola: lettera vescovi su ora religione. Invito a operare insieme per dare a giovani questa opportunità. Se queste sono le opportunità che la Chiesa intende dare ai giovani, non posso che riconfermare per l’ennesima volta la formula anacronistica con la quale la Chiesa si pone in un momento così critico per l’intera umanità e per l’Italia.

Vanno proprio a briglia sciolta e tutti hanno una soluzione a dir poco imbarazzante su come amare il prossimo: Rai uno: la suora in trasmissione ci informa che con il costo di una scatoletta di CIBO PER CANI si SFAMA UN BAMBINO in un paese del terzo mondo… Va bene, non c’è scampo.

Allora adesso faccio una proposta decisamente poco provocatoria e di facile attuazione:  In Grecia, la chiesa ortodossa greca sarebbe pronta a cedere parte del suo immenso patrimonio immobiliare per aiutare il paese a risollevarsi dalla la grave crisi economica che sta minacciando seriamente la sua permanenza nell’euro, in Italia manco a dirlo,IL VATICANO NON PAGA ICI, IRPEF, IRES, IMU, TASSE IMMOBILIARI E DOGANALI, MA NEANCHE GAS, ACQUA E FOGNE. E’ TUTTO A CARICO DEI CONTRIBUENTI ITALIANI. Possiede quasi il 30% del patrimonio immobiliare Italiano e con l’8 per mille toglie quasi 1 Miliardo di Euro all’anno all’Italia…  Ragion per cui, tenendovi ben stretti i vostri beni, vi propongo uno scambio etico:

Con lo  I.O.R. (Istituto per le Opere Religiose), ovvero la banca centrale del Vaticano che è allo stesso tempo riconosciuto come un istituto di credito ordinario, vi chiedo di rilevate tutte le aziende in crisi che stanno chiudendo e buttando sull’astrico  migliaia di persone;  Il vaticano vanta le migliori menti illuminate, forma i migliori manager di tutti i tempi, per cui credo che un “prete manager” che rilevasse la francis di Regalbuto per esempio, con capitale reale e stipendi pagati puntualmente, risolleverebbe si le sorti di questa città che muore lentamente. Oppure si può pensare a delle cooperative dove lo I.O.R. con studi di settore  mette su delle vere e proprie aziende produttive.

Io la butto così, in maniera molto ordinaria perché voglio che tutti capiscano di cosa stiamo parlando: Le banche non fanno più credito alle aziende? Ebbene, pensateci voi con la vostra banca che di crisi non ne conosce, farete si un’opera religiosa, nonché un grande affare, e per una volta sarebbe un affare cristiano…

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Berlusconi pensiero…

Il presidente del Consiglio torna anche sulla questione dei cassintegrati e del ripetuto invito fatto agli italiani a lavorare di più, tema sul quale era intervenuto anche ieri sera a Napoli. “Quando mi hanno domandato ‘ma lei cosa farebbe se si trovasse nella situzione di una persona licenziata’ – ha riferito il premier – , io ho risposto: beh, non resterei con le mani in mano, cercherei di darmi da fare in qualunque altra direzione, intanto potrei cercare un altro lavoro perchè non è detto che una persona debba nascere e morire sempre con lo stesso lavoro e poi mi darei da fare anche in lavori imprenditorialmente da mono persona, cioè cercherei di fare qualche cosa, naturalemnte contando sulla cassa integrazione”.

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Miseria e Cazzate da Bruno Vespa

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“Il problema che abbiamo oggi e’ che le famiglie perdono il posto di lavoro, perche’ le imprese vanno in crisi, non quello dei prezzi, che anzi si sta ridimensionando”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, durante la registrazione di Porta a Porta. Il ministro invita dunque i cittadini a non ridurre i consumi, “perche’ se no – spiega – ci avvitiamo in una spirale tremenda”.

SEMU CUNSUMATI!!!

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Il Governo salva LADRI

Gli anziani non sbagliano mai e le loro citazioni sono sempre oro colato: “U riccu si schifia do poviru”  (il ricco si schifa sempre del povero). Il povero però, è sempre stato amaliato dal ricco, dal Re, dalle Regine, dai principi, dalle principesse e dalle veline di corte.

Mentre la crisi sta terrorizzando i poveri di cui sopra, i ricchi, quelli che riescono a guadagnare 17.000 euro l’ora, approfittano di questi momenti usando la crisi, l’allarmismo, come armi di distrazione di massa per mettere in atto le loro strategie salvaculo.

L’alitalia era troppo importante per la nostra “bandiera”, era importante che ad intestarsi la vittoria sul campo fosse Re Berlusconi, era importantissimo che si arrivasse allo scontro con piloti e sindacati, era estremamente vitale trovare il capro espiatorio tra i lavoratori (brunetta docet), era importante distrarre l’opinione pubblica e la stessa opposizione.

Così, i nostri eroi approfittando del caos farmacologico, infilano di nascosto nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia un bel alticolo (articolo 7bis)  che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L’emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l’impresa si trovi in stato di fallimento. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi.

In altre parole se hai portato un’azienda sull’orlo della bancarotta e ti sei fregato i soldi degli azionisti, ma questa per “fortuna”  non è fallita, sei praticamente intoccabile.  Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l’ex presidente di Capitalia Geronzi.

A scoprire tutto questo è stata la trasmissione televisiva Report della grande Milena Gabanelli, l’ultimo baluardo di quella TV che fa a meno delle veline e dove il reality non è un isola di scoglionati, ma un impero di viscidi individui che stanno distruggendo l’economia italiana e i risparmi di noi poveri comuni mortali.

 ***

In una nota delle ultime ore sembra che il Ministro dell’economia Tremonti riferisce al Parlamento e minaccia le dimissioni sul provvedimento nascosto nel decreto Alitalia (denunciato da Report e Repubblica)

 Vito Cardaci

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