Articoli con tag Alleanze

Elezioni Amministrative 2012: Chi c’è dietro?

“Sbaglia i rigori solo chi ha il coraggio di tirarli…sarà banale ma è così!!! Tu ti metti in gioco per cio’ che ancora non si vede , molti altri solo per cio’ che è sicuro. Ma non esiste nessun investimento sicuro: Per questo tu sbagli i rigori . Ma tu provi a tirarli…. C’è chi non è neanche sceso in campo..”   Citazione da Facebook

Non passa giorno,  in queste fasi convulse di alleanze, accordi, strategie e quant’altro, che per ogni candidato a sindaco in lizza non venga posta la solita domanda? Chi c’è dietro, chi manovra? E’ una marionetta nelle mani di chi? Se da un lato le insinuazioni vengono create ad arte per motivi di strategia politica dagli addetti ai lavori, dall’altro però, diventa antipatico assistere a questo tiro al piccione gratuitamente. Anche in questo caso se i protagonisti che ruotano attorno ai candidati sono sempre gli stessi o quasi, la più grande responsabilità  è di quella così detta “società civile”  o di gruppi più o meno organizzati, che preferiscono rimanere al di sopra delle parti e fuori dalle segreterie di partito per cinque anni, per poi svegliarsi un giorno e sentenziare, diventando opinionisti a tempo pieno, ma sempre accorti a non spendersi in prima persona mettendoci faccia, nome e cognome . E’ ovvio che un candidato che decide di correre deve costruirsi uno staff che lavori fattivamente per l’organizzazione del consenso, per fare ciò dovrà tener conto e raccordarsi con gente di provata esperienza. Quindi, a meno che uno non voglia fare la figura del primo dei non eletti o peggio dell’ultimo arrivato, deve affidarsi ai cosiddetti “mastini” e mettere in lista gente che “tira”.  Quale vergogna dovrebbe provare un candidato che punta a vincere in maniera democratica? Quale imbarazzo dovrebbe avere una persona che per una vita si è speso per un partito a dedicarsi ancora alla sua passione preferita?  Veramente pensiamo che la personalità dei candidati sia così labile da essere manovrata da chicchessia?  Credo fermamente e questo dovrebbe essere il vero vanto per una comunità come la nostra, che nessun candidato e relativo staff , abbia mai avuto problemi con la giustizia, non abbia defraudato soldi pubblici, non si è arricchito con la politica e non abbia esponenti affiliati a famiglie mafiose nelle sue fila. Quindi, che vinca il migliore e chi sta dietro, chiunque esso sia, si adoperi per scongiurare presenze “imbarazzanti” per il bene della nostra comunità.

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Prima di partire per un lungo viaggio

In Sicilia il Pd  vuole giocarsi tutto. E’ già difficile riuscire ad ottenere consensi in una terra che tutto è stata tranne che di sinistra e adesso, come se niente fosse, si pensa addirittura di dare un appoggio esterno al governo regionale che sta implodendo.  Il Pd dovrebbe fidarsi di Lombardo e tirarlo fuori dalla melma in cui si è cacciato? Uno schieramento che ha stravinto con il 73% del consenso crolla miseramente e noi del Pd siamo pronti a dare ossigeno?  Abbiamo appena eletto il nuovo segretario regionale e già si dimostra un uomo con le palle, l’orchite di berlusconiana memoria colpisce anche nel il profondo sud. Io già vedo, nella malaugurata ipotesi di una alleanza con l’Mpa, un futuro fatto di tarallucci e vino che metterà la parola fine alla mia militanza in un partito che non mi rappresenta più sul vero senso della parola.  L’oligarchia imperante che lamentavo in un precedente articolo: “Si assiste alla desolante messa in scena di operazioni trasformiste e di riciclaggio di personale politico logorato, per dare l’impressione che tutto cambi affinché nulla cambi. La crescita dell’opposizione si realizza non con le riforme sbagliate e condivise col centro destra, ma con la giustezza delle battaglie contro le ingiustizie sociali.

Il PD siciliano è passato dall’intransigenza sostenuta dal neo segretario regionale Giuseppe Lupo, ad un’apertura  che rende possibile ogni accordo.  «Lombardo archivi il centrodestra e presenti una proposta politica credibile»: ecco le condizioni del Pd per sostenere un governo di programma. E, in realtà, il Pd attende Lombardo in aula: non ha chiesto l´azzeramento della giunta (che, in forza della riforma amministrativa, scade comunque a fine dicembre) ma vuole ascoltare chiare parole di rottura nei confronti della maggioranza che l´ha sostenuto.

Lombardo archivierà il Pd,  poveri imbecilli.  Un partito serio, un segretario serio, si sarebbe imposto dicendo:  Caro Lombardo vuoi sopravvivere? OK queste sono le nostre condizioni:

1) Dimenticati definitivamente del ponte sullo stretto e metti nero su bianco un piano serio per la ristrutturazione delle infrastrutture inesistenti;

2) Smantella tutti gli ATO  creati dal tuo amico Cuffaro e fai riprendere fiato a tutti i comuni dell’isola;

3) In caso contrario si vada alle urne;

Due – tre  proposte che il governatore non può rifiutare e ci saremmo già tolti dall’imbarazzo e invece il sofismo politichese cosa propone: «Lombardo archivi il centrodestra e presenti una proposta politica credibile»  Sembra una di quelle genialate di Mirello Crisafulli o di Massimo D’Alema fate voi.

Il mio consiglio è di stare cauti perché qualcosa si muove davvero e non è certo una minchiata alla siciliana per intenderci.

(ANSA) – ROMA, 12 DIC – Il Pdl al 31% e una ‘nuova formazione di Gianfranco Fini’ al 7,5%. E’ il risultato di un sondaggio dell’istituto Crespi.

Il presidente della Camera arriverebbe a poco piu’ della meta’ dei risultati migliori della vecchia An, ‘una buona prestazione’ secondo il sondaggio, mentre ‘il piccolo grande centro di Casini e Rutelli non raccoglierebbe comunque oltre il 10%. Al 10% anche la Lega. Il Pd si fermerebbe al 26,5% e Di Pietro al 7%.

Credete che al Pd conviene ancora sporcarsi le mani per prendere un pugno di mosche?  Se alleanze devono nascere, facciamole con persone serie e non con dei mercenari pronti a vendersi al miglior offerente.

Vito Cardaci

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