Archivio per la categoria solidarietà
San Vito 2010 foto racconto
Pubblicato da Terra di Mezzo in amici, Arte, Comune di Regalbuto, Crisi economica, cronaca, cultura, estate regalbutese, Eventi a Regalbuto, Fotografia, informazione, solidarietà il 9 agosto 2010
Non c’è altro modo per raccontare un’estate da dimenticare. La tradizionale processione degli allori ha un fascino antico che, per fortuna, sembra resistere nel tempo.
E Gridamu cu cori Cuntritu!
Ieri ho notato alcuni cittadini che stanno raccogliendo fondi per un nostro compaesano che in questi giorni ha visto distrutto il frutto del suo lavoro. Credo che non ci sia modo migliore per dare un senso a questa festa, se non quello di raggiungere i tavoli di raccolta fondi e dimostrare di che pasta siamo fatti. Grazie!!
Vito Cardaci
Ignazio Ladu: picchiato solo perché gay
Pubblicato da Terra di Mezzo in Carnevale di Regalbuto, Comune di Regalbuto, cronaca, cultura, Eventi a Regalbuto, informazione, Iniziative, notizie, politica, Senza Categoria, solidarietà il 24 marzo 2010
Chi non conosce Ignazio Ladu a Regalbuto? Per quanto mi riguarda è un paesano d’adozione. Immancabile in tutte le sfilate di carnevale con la sua proverbiale solarità che lo contraddistingue, non è passato certo inosservato. Leggete cosa gli è accaduto. A lui va tutta la mia e spero la vostra solidarietà.
NUORO. Abito lungo, scarpe femminili, trucco. Nel cuore della notte tra sabato e domenica, Ignazio Ladu, 28 anni, primo nuorese a rivendicare pubblicamente il diritto a essere omosessuale, è pronto a passare un’altra serata nei panni del suo alter ego, la drag-queen Siluna. È sereno, balla con gli amici al Bowling di Pratosardo. Qualcuno gli si mette di traverso. Lo prende a calci. Lo sputa. Finisce con una notte di dolore e rabbia, e una denuncia. Ignazio Ladu la presenta ieri mattina in questura, dolorante e sfinito da una serata dove voleva solo divertirsi e invece ha preso soltanto botte. «Passino le risatine – dice – passino pure le occhiate strane della solita gente che non capisce, passi tutto, ma non i calci, la violenza e soprattutto quel gesto terribile e umiliante: lo sputo. Davvero non è possibile lasciar correre tutto e farmi trattare così solo perché vivo la mia omosessualità senza far male a nessuno». Eppure la serata era cominciata come tante altre: serena e tra gli amici. Il giovane Ignazio, vestito da Siluna – così come in uno degli scatti del suo ormai celebre calendario – si presenta al Bowling insieme ad alcuni conoscenti. C’è una festa in corso, l’ambiente è tranquillo, la musica è piuttosto invitante. “Siluna” scende in pista a fare quattro salti. «Stavo ballando come tutti gli altri – spiega – poi a un certo punto mi è venuta sete e allora mi sono avvicinato al bancone per prendere qualcosa da bere. E lì, ho visto un ragazzo che conoscevo. Mi stava fissando, probabilmente era anche ubriaco. Certo è che ha cominciato a prendermi a calci». “Siluna” è costretto ad andare via, ad avvisare i buttafuori che intervengono in forze, e a cambiare aria per evitare altri problemi. Ma anche più tardi, purtroppo, la musica per lui non cambia. «Chi mi ha picchiato mi ha seguito anche nell’altro locale – spiega – tanto che per evitare di prendere altre botte, ho chiesto che non venisse fatto entrare. Il problema è che mi ha aspettato fuori a lungo. Fin quando non si è stancato ed è andato via. Così io sono potuto tornare a casa». A poche ore dalla brutta serata, Ignazio Ladu, decide che questa volta, i pregiudizi della gente hanno passato il segno. Che meritano una denuncia, per evitare che certe cose possano riaccadere. «Queste persone lo devono capire – aggiunge in conclusione il giovane – che devono lasciare che ciascuno viva la propria vita sereno. Purtroppo ciò che è accaduto è la dimostrazione che i pregiudizi resistono ancora, anche a Nuoro, ed è un vero peccato perché io qui mi trovo bene e ci sono voluto tornare dopo una breve esperienza fuori. Ma quello che è successo sabato non è giusto: io stavo solo ballando e in vita mia non ho mai fatto male a nessuno». -
Valeria Gianoglio
la Nuova Sardegna — 22 marzo 2010
Regalbuto: Polisportiva Solidarietà e Futuro
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, cultura, Eventi a Regalbuto, Fotografia, informazione, Iniziative, notizie, politica, Politica Locale, Ricevo e pubblico, solidarietà il 17 marzo 2010
Prosegue la grande iniziativa della Associazione Solidarietà e Futuro che con la recente costituzione della “Polisportiva Solidarietà” presieduta da Pina Prestifilippi, continua a lavorare senza sosta. “L’ultima nostra iniziativa – dichiara Pina Prestifilippi – è quella del ping pong, gioco da tavolo che tanto appassiona gli sportivi e soprattutto rende molto partecipi i diversamente abili che si mostrano come sempre con una marcia in più. Lo scopo è quello – conclude la Prestifilippi – di aprire le porte della associazione permettendo una completa e continua integrazione dei diversamente abili che devono interagire grazie all’aiuto di tutti, i locali saranno difatti aperti a tutti coloro i quali intenderanno passare qualche ora insieme a noi, anche con il gioco del ping pong”. Ma il lavoro della Polisportiva non si ferma nei locali della Scuola Media, difatti alla domanda sui progetti futuri, la Prestifilippi continua e ci informa che “siamo nuovamente pronti per portare i ragazzi fuori da Regalbuto a gareggiare nei campionati nazionali di atletica, in questo caso a Verbania, stimolandoli ancora di più, sperando in un sostegno della Provincia Regionale di Enna e del Comune di Regalbuto, per attività che non sono solo sportive ma di grande interesse sociale.”
Il tennis da tavolo si concluderà Sabato e Domenica, 20 e 21 Marzo.
Regalbuto: Francis La Guerra Dei Poveri – il Video
Pubblicato da Terra di Mezzo in agitazioni, amici, Comune di Regalbuto, Crisi economica, cronaca, Eventi a Regalbuto, informazione, Iniziative, notizie, politica, Politica Locale, Provincia di Enna, solidarietà, Video il 19 febbraio 2010
I lavoratori del Gruppo Francis sono di nuovo davanti ai cancelli. Questa volta chiedono che venga rispettato l’accordo raggiunto con fatica e dopo numerose proteste. L’accordo prevedeva la riassunzione dei lavoratori secondo un preciso ordine di priorità e la rinegoziazione dei contratti, al fine di applicare quelli nazionali collettivi sottoscritti da CGIL-CISL-UIL.
Niente di tutto questo è stato fatto. L’azienda ha ottenuto la stagionalità e ha riassunto i lavoratori a condizione che firmino il contratto CONFSAL. Questo significa la riduzione di circa il 50% del salario. Chi non firma quel contratto e vuole che si applichi quello vecchio o quello nazionale non verrà riassunto.
Questo significa lavorare solo pochi mesi all’anno e a metà salario.
Maria Cristina Roccella
Francis: Lettera aperta al Prefetto
Pubblicato da Terra di Mezzo in agitazioni, Carnevale di Regalbuto, Comune di Regalbuto, Crisi economica, cronaca, Eventi a Regalbuto, Francis S.p.A., informazione, Iniziative, notizie, politica, Politica Locale, Provincia di Enna, Ricevo e pubblico, solidarietà il 9 febbraio 2010
Lettera aperta a Sua Eccellenza il Prefetto di Enna
Eccellenza siamo i lavoratori del gruppo FRANCIS che vogliamo formalmente ringraziarla per averci prontamente convocato al primo sollecito della nostra OO. SS. Abbiamo aspettato con ansia questo incontro che era stato concordato, ben tre mesi fa, nel Consiglio Comunale Straordinario svoltosi a Regalbuto in presenza del Presidente della Prov. Reg. di Enna. Riteniamo che oramai la situazione del gruppo FRANCIS S.p.A. ampiamente dibattuta nei precedenti incontri è nota alla suddetta Prefettura. Ma riteniamo opportuno mettere a conoscenza anche Lei delle vicissitudini che questo gruppo ha vissuto dalla sua costituzione ad oggi, visto che nell’incontro consumatosi in data 28/01/2010 non abbiamo avuto la possibilità di poter esprimere le nostre istanze, così come ha potuto fare ampiamente il legale rappresentante del gruppo FRANCIS. L’avventura della FRANCIS inizia circa 35 anni fa, ma raggiunge l’apice sia in termini produttivi che finanziari all’inizio degli anni 90, con l’avvento della gestione del geom. Saitta che puntando principalmente sui finanziamenti pubblici (legge 488/92 8° bando ordinario regione Sicilia del 2000 e 11° bando ordinario del 2001) e su contratti di lavoro innovativi sottoscritti solamente dalla CONFSAL (che hanno come obiettivo la riduzione di circa il 30% del costo del lavoro) la FRANCIS diventa capofila di un distretto della gomma-plastica particolarmente vivace nel territorio di Regalbuto.
Dopo questi brevissimi cenni storici della nostra azienda, visto che l’incontro sopracitato si è consumato in tempi particolarmente ristretti consentendo di raggiungere un accordo fortemente voluto dall’azienda e dal rappresentante della OO.SS. UIL che non conta nessun iscritto fra i lavoratori e cosa ancor più grave non ha mai partecipato ai precedenti incontri di questa oramai lunga e travagliata vertenza. Noi lavoratori riteniamo necessario per inquadrare la situazione odierna, portare a Sua conoscenza le contraddizioni che rileviamo:
- L’azienda lamenta disponibilità di cassa per far fronte alle nostre spettanze, ma non appena i lavoratori accennavano di adire per vie legali, venivamo immediatamente pagati.
- L’azienda dice di non avere più commesse, ma di contro ci chiedeva di svolgere più ore di lavoro giornaliero più il sabato.
- L’azienda afferma di aver precluso l’accesso al credito, trovandosi a suo dire in difficoltà economiche, ma in cambio di ricorrere alla c.i.g.o. e/o alla c.i.g.s. ha optato direttamente per la mobilità, cioè al licenziamento, strumento particolarmente oneroso per le casse dell’azienda.
- L’ azienda sostiene che lo status di azienda stagionale gli veniva oramai imposto dall’INPS. Ma nell’incontro, dall’intervento dello stesso rappresentante dell’INPS, emergeva che la caratteristica di stagionalità era in un certo senso voluta dall’azienda stessa.
- L’azienda negli ultimi anni ha sempre lamentato l’invasione del mercato asiatico, ma di contro ha volutamente importato prodotti pronti per la commercializzazione per far evidenziare ai propri clienti le differenze in rapporto di qualità/prezzo. Questa strategia aziendale mentre da un lato ha portato a notevoli profitti, dall’altro ha fortemente penalizzato la produzione non avvalendosi più della professionalità di noi lavoratori e quindi Il tutto faceva presagire che l’azienda più che alla produzione stesse puntando alla commercializzazione di prodotti provenienti dalle sopracitate aree geografiche tradendo lo spirito dei finanziamenti pubblici che di contro puntano ad incrementare l’occupazione.
- L’azienda nell’ultimo anno ha licenziato 50 dipendenti con contratto a tempo indeterminato, affermando che non avrebbe ricevuto più nessuna commessa, ma di contro, le raccomandate recapitate ai lavoratori in questi giorni, offrono: riassunzioni con contratto a termine con decorrenza dal mese di febbraio e sino al 30/06/2010 o 31/07/2010.
Premesso tutto ciò, e visto che fino ad oggi abbiamo solo subìto impotenti le posizioni del geom. Saitta e non avendo potuto in nessun modo durante l’incontro consumatosi in Prefettura alla presenza del Presidente della prov-reg. di Enna e del Sindaco del Comune di Regalbuto nonché dei rap. degli uffici competenti e delle OO.SS. non ci rimane altro (visto che ci siamo sempre contraddistinti per non aver compiuto gesti eclatanti) che fare l’ultimo accorato appello a Ella, Prefetto di Enna, affinché l’accordo unilaterale raggiunto possa trovare accoglimento delle istanze che noi lavoratori abbiamo più volte illustrato ma senza trovare riscontri prima di ratificare il tutto all’U.P.L.
Sicuri che questo tavolo tecnico porterà a soluzione questa vertenza, rimaniamo in attesa di Sue comunicazioni.
Enna 08/02/2010
I lavoratori


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