Archivio per la categoria Regalbuto II guerra Mondiale

Ecco perche’ in tanti non scrivono sul blog

In tanti mi chiedono perché alcuni noti personaggi  non scrivono più sul blog. Io non mi sono curato più di tanto di conoscerne i motivi, ho sempre sostenuto che è importante che gli articoli vengono letti, i video vengono visti etc..

Con alcuni ho avuto modo di parlare e il dato che ne è venuto fuori è agghiacciante:  Sono stati “consigliati” di non postare più su Terra di Mezzo, e se devono proprio farlo di usare pseudonomi al fine di “affossare” il Blog.

Intimidazioni, ricatti, fate un po voi.  Da parte di chi?  Non lo so, forse qualcuno che teme questo Blog che presto diventerà, vi anticipo anche questo, uno dei  Circoli della Legalità tanto amati da Rosario Crocetta.

Non so se mi servirà la scorta, ma consiglio a qualcuno di munirsi di un bel paio di mutande di ferro.

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Regalbuto nella seconda guerra mondiale

William Abernethy Ogilvie

Un pittore di guerra tra la gente di Regalbuto

di Vito Cardaci

William Abernethy Ogilvie (1901 1989) Membro e fondatore del gruppo canadese dei pittori, nel 1933 dirisse la scuola d’ arte all’associazione d’arte di Montreal dal 1938 al 1941. Artista ufficiale di guerra dal 1942 al 1946, ha ricevuto l’ MBE (Member of the Order of the British Empire) per i suoi dipinti nella guerra in Europa. Successivamente ha ripreso la sua carriera d’istruzione a Toronto.

Le sue opere sono esposte in diversi musei: Galleria d’Arte Di Edmonton, Alta Galleria d’arte di Winnipeg,   Galleria D’Arte Di Sarnia in Ontario, Biblioteca pubblica di Londra e museo d’arte  Ontario, Galleria d’arte di Hamilton, Ontario; Galleria d’arte dell’ Ontario, Galleria nazionale del Canada,  Musei canadesi di guerra, ed in molte collezioni private.

William A. Ogilvie nel 1940 entrò nell’esercito canadese e dopo l’addestramento di base fu incaricato come “artista di servizio” presso il CMHO di Londra. Nel 1942 ottiene il grado di artista ufficiale di guerra. Ha dipinto una varietà di scene nel Regno Unito compreso le difese  sull’estuario del Tamigi, sugli accampamenti di Corpo  e sull’addestramento di invasione in Scozia. Nel 1943 viene trasferito in Italia, quindi in Sicilia. Nei suoi quadri di guerra si narrano le speranze, le paure, la fatica, il coraggio, la morte.

A Regalbuto, nell’agosto del 43, ha realizzato due  significativi dipinti che ci riguardano in prima persona:

 Bombed out  Rifugiati in Regalbuto

w-ogilvie

In questa pittura W. Ogilvie sottolinea la situazione difficile di questi Regalbutesi sfollati includendo i riferimenti alla distruzione delle loro case durante i cruenti bombardamenti. La scelta volutamente monocromatica aumenta il pathos della scena. Le pitture e le illustrazioni di Ogilvie durante la sua permanenza in Sicilia sono un’annotazione completa sia delle operazioni militari che civili della campagna.

Soldiers bathing

soldiers-bathing_w-ogilvie

Un momento di relax prima di conquistare la collina 736  e prendere definitivamente Regalbuto.  Gli uomini della seconda brigata canadese della fanteria si bagnano e si lavano nel fiume Salso. L’estate del 43 è stata torrida, l’occasione di rinfrescarsi sembra essere gradita dai soldati come dimostrano le pose distese. Intorno a loro, tuttavia, la terra arsa tipica nel paesaggio della Sicilia centrale, sta come ad indicare  la triste circostanza per cui si trovano in quel posto.

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