Archivio per la categoria Parco tematico di Regalbuto

Operazione Iblis: Arresti e maxi sequestri

Arresti, blitz, uno scenario di infiltrazioni tra mafia e politica. E poichè l’operazione del Ros dei carabinieri scaturisce dall’inchiesta che riguarda il presidente Lombardo, il riflesso è duplice. A riguardo la Procura catanese chiarisce che non ci sono elementi per procedere con un’iniziativa processuale nei confronti del governatore. Ma si continua a indagare.

Il blitz
Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 50 indagati
, tra esponenti di spicco di Cosa nostra e amministratori: protagonisti “cacciatori” i carabinieri del Ros tra Sicilia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Militari dell’Arma hanno anche sequestrato beni per circa 400 milioni di euro. Il provvedimento, emesso dal Gip Luigi Lombardo su richiesta della Dda della Procura di Catania, riguarda esponenti di spicco di Cosa nostra, pubblici amministratori ed imprenditori del capoluogo etneo. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, omicidio, estorsioni e rapine.

Le indagini di carabinieri del Ros hanno ricostruito le recenti dinamiche di Cosa nostra etnea, documentandone gli interessi criminali e le infiltrazioni negli appalti pubblici, mediante una capillare rete collusiva nella pubblica amministrazione. Contemporaneamente agli arresti militari dell’Arma hanno eseguito il sequestrato di beni per almeno 400 milioni di euro, comprendenti l’intero circuito economico di imprese, complessi commerciali, fabbricati e beni mobili dei sodalizi indagati. L’inchiesta, denominata Iblis, è stata coordinata dal procuratore capo Vincenzo D’Agata, e dai magistrati della Dda Giuseppe Gennaro, Agata Santonocito, Antonino Fanara e Iole Boscarino.

I nomi eccellenti dell’inchiesta
Coinvolti nomi eccellenti della politica e non solo. Tra gli arrestati dell’operazione Iblis del Ros
c’è anche il deputato regionale dei Popolari Italia domani (Pid) Fausto Fagone. Provvedimenti restrittivi sono stati emessi anche nei confronti del consigliere della Provincia di Catania dell’Udc, Antonino Sangiorgi, dell’assessore del Comune di Palagonia, Giuseppe Tomasello, e dell’imprenditore e assessore al Comune di Ramacca, Francesco Ilardi. Il Gip Luigi Barone ha rigettato la richiesta di arresto avanzata dalla Procura nei confronti del deputato regionale ex Pdl Sicilia e adesso Gruppo misto Giovanni Cristaudo.

C’é anche l’avvocato civilista Agatino Santagati tra gli arrestati dell’operazione antimafia Iblis dei carabinieri del Ros di Catania. Militare dell’Arma stanno effettuando una perquisizione nel suo studio. Secondo l’accusa, il legale avrebbe avuto un ruolo di collegamento tra alcuni imprenditori ed esponenti di Cosa Nostra nel capoluogo etneo nell’acquisto del parco commerciale La Tenutella. Con lui sono stati arrestati anche due imprenditori: Giovanni D’Urso e Rosario Ragusa. Dalle indagini coordinate dal Dda della Procura di Catania sarebbero emersi contatti tra gli imprenditori, l’avvocato e due esponenti della famiglia Santapaola: Francesco Marsiglione e Mario Ercolano. Nell’ambito dell’inchiesta Iblis, la Procura di Catania ha chiesto anche il sequestro del centro commerciale Le Tenutelle ma il gip Luigi Barone lo ha rigettato perché è di proprietà di persone completamente estranee all’inchiesta.

La Procura e Lombardo
“Non è stata una indagine mirata
esclusivamente o prevalentemente alla politica o verso qualche politico in particolare”, ha detto il procuratore della Repubblica di Catania Vincenzo D’Agata (nella foto), commentando l’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’emissione di 47 ordini di custodia cautelare. L’inchiesta, che riguarda presunti rapporti tra Cosa nostra esponenti politici, amministratori e imprenditori, è quella in cui è indagato anche il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo; nei suoi confronti la Procura non ha richiesto alcun provvedimento. D’Agata ha precisato che “ogni riferimento riguardante il Presidente Lombardo e risultante dalle indagini è stato oggetto di attenta valutazione, specie con riguardo alla sua valenza sul piano probatorio ed alla sua capacità di resistenza alle critiche difensive, non ritenendone, allo stato, la idoneità per adottare alcuna iniziativa processuale nei suoi confronti”.

Il procuratore, che sulla vicenda ha sempre mantenuto uno stretto riserbo, ha smentito anche presunte divergenze tra i magistrati che si sono occupati dell’inchiesta: “E’ finalmente possibile per l’ufficio – ha puntualizzato – esporre con chiarezza il contesto nel quale il medesimo ha operato, che ha certamente registrato momenti di appassionato confronto, fisiologico nelle dinamiche decisionali, che non ha mai comportato però ’spaccature’ interne dell’ufficio, sulle quali si è attardata invece certa stampa, per ragioni che non appartengono al mondo della giustizia ed al corretto esercizio della sua funzione”. A questo proposito D’Agata ha sottolineato che “le decisioni sono state adottate con l’unanime adesione ed accordo di tutti i magistrati impegnati nella valutazione, che è rimasta sempre rigorosamente confinata entro i limiti fissati dalle norme e dalla giurisprudenza, non appartenendo alla funzione giudiziaria i giudizi sul valore etico, sociale e politico di determinate condotte”.

Mafia, politica e affari
L’inchiesta
svela sia lo stretto rapporto di alcuni imprenditori con Cosa Nostra che le “perverse collusioni con la politica”, come spiegano i magistrati che sottolineano il comportamento di alcuni imprenditori “non più vittime ma compiacenti, strumento per la operatività della mafia nel mondo degli affari”. E’ quanto emerge dall’indagine Iblis. Tra i beni colpiti dal provvedimento di sequestro figurano, fra l’altro, 105 imprese, numerosi immobili, auto e motoveicoli, ed attrezzature industriali. Obiettivo dell’indagine è stato “l’individuazione delle infiltrazioni mafiose verso il mondo dell’imprenditoria e della politica”. Secondo la procura etnea, ad esempio, il deputato regionale del Pid Fausto Fagone, ex sindaco del comune di Palagonia, arrestato oggi, avrebbe “intrattenuto strettissimi rapporti con Rosario Di Dio scarcerato nel 2003 dopo una detenzione per mafia”. I magistrati sostengono che “Di Dio ha curato la campagna elettorale di Fagone e si è attivamente adoperato nella individuazione delle più opportune alleanze, curando anche i rapporti tra il politico e gli imprenditori per consentirgli all’epoca della sua sindacatura di ottenere una rendita costante nel tempo”. Incontri tra Fagone e Di Dio sono documentati anche in un video girato dagli investigatori in un distributore di carburante.

Gli affari della mafia, secondo quanto emerge dall’indagine, erano indirizzati in specifici settori economici che vanno dall’eolico-fotovoltaico al commercio. Le cosche avrebbero avuto interessi anche nella metanizzazione oltre a taglieggiare coop edili e supermercati anche nell’agrigentino. Gli imprenditori si sarebbero aggiudicati appalti o subappalti attraverso un circuito di ‘ditte amiche”. I boss chiedevano una percentuale del 2/3 per cento sull’importo dei lavori. Ai vertici dell’organizzazione vi erano, per i magistrati, Giuseppe Ercolano, Vincenzo Aiello e Vincenzo Santapaola. E ancora Francesco Arcidiacono, detto “U salaru”, attuale reggente anche lui della famiglia Santapaola, che ha preso il posto di Santo La Causa. Sarebbe lui, in stretto collegamento con la famiglia Ercolano, a gestire la “cassa delle imprese”, incarico che “gli attribuisce grande potere, per il suo compito di sovvenzionare famiglie detenuti e spese di esercizio delle attività criminale”. Poi c’é anche Rosario Di Dio che avrebbe avuto rapporti con il deputato regionale del Pid, Fausto Fagone. Tra gli arrestati anche Pasquale Pasquale di Ramacca e Francesco Costanzo di Palagonia.

Nell’inchiesta sono anche emersi contatti tra i boss catanesi e i capimafia palermitani Salvatore e Sandro Lo Piccolo per la riscossione del pizzo. Gli investigatori hanno registrato le dichiarazione del collaboratore di giustizia palermitano Gaspare Pulizzi che avrebbe parlato di specifici affari per la “messa a posto” nel territorio palermitano come ad esempio nella discarica di Bellolampo, ovvero per avviare l’apertura di un supermercato Eurospin ad Agrigento”.

Le indagini continuano
Negli atti d’indagine
si farebbe riferimento a un presunto appoggio elettorale dato all’Mpa e a Raffaele Lombardo da parte delle cosche catanesi. Si tratta di indescrezioni che trapelano dalla procura che ha confermato come sul governatore siciliano si continui a indagare. Il versante su cui gli inquirenti cercano riscontri riguarda l’attualità del presunto sostegno dei clan.

L’elenco degli arrestati
Vincenzo Aiello, Alfio Aiello, Salvatore Alma, Francesco Arcidiacono, Giuseppe Arena, Giovanni Barbagallo, Antonio Bergamo, Giovanni Buscemi, Giovanni Calcaterra, Bernardo Cammarata, Rocco Caniglia, Angelo Carbonaro, Salvatore Conti, Franco Costanzo, Salvatore Di Bennardo, Rosario Di Dio, Giovanni D’Urso, Giuseppe Ercolano, Mario Ercolano, Fausto Fagone, Alfonso Fiammetta, Natale Filloramo, Carmelo Finocchiaro, Pietro Guglielmino, Francesco Ilardi, Mariano Incarbone, Francesco La Rocca, Graziano Lo Votrico, FrancescoMarsiglione, Girolamo Marsiglione, Michele Marsiglione, Santo Massimino, Sandro Monaco, Felice Naselli, Massimo Oliva, Pasquale Oliva, Liborio Oieni, Francesco Pesce, Giacomo Polizzi, Rosario Ragusa, Sebastiano Rampulla, Vito Roccella, Antonino Sangiorgi, Agatino Santagati, Vincenzo Santapaola, Mario Scinardo, Tommaso Somma, Antonino Sorbera, Giuseppe Tomasello, Agatino Verdone

 

Fonte LiveSicilia.it

Dall’ordinanza emerge il quadro dei nuovi interessi di Cosa Nostra nell’eolico e nel fotovoltaico, nella costruzione di centri commerciali come La Tenutella alle porte di Catania, nei trasporti e nella metanizzazione, persino nella realizzazione di un parco divertimenti tematico: quello, mai nato, di Regalbuto, in provincia di Enna.

Il Sole 24 Ore

 

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Regalbuto: Gli amici si perdono quando dici loro la verità

Premetto che ci sono cose interessanti realizzate dall’amministrazione Punzi: Rete telematica, video sorveglianza, riordino del personale. Ogni politico cerca di intestarsi i successi e non c’è niente di male in tutto questo. Però, quando il Vice Sindaco del Comune di Regalbuto  scrive su Facebook:  L’IMPIANTO EOLICO A REGALBUTO E’ REALTA’! Qualcuno ha provato in tutti i modi a mettere in “circolo” altre voci ma i fatti sono fatti e le parole “volano al vento”… facendogli notare che il progetto del Parco Eolico nonché quello del tetto fotovoltaico nella scuola G.F. Ingrassia non sono opera sua, ma dell’Amministrazione Scornavacche, succede il finimondo.  La  mia presa di posizione in pubblico è stata letta come un’offesa personale, a tal punto che ormai sarei diventato un suo ex amico. Evidentemente il mio “ex amico” Salvo Cardaci dimentica che, quale membro della segreteria del Pd,  ho il dovere morale di riconoscere i successi del mio avversario politico ma di oppormi aspramente quando questi cerca di farla fuori dal vaso millantando fatti e cose che non gli appartengono.  Il documento che segue è stato redatto dalla segreteria del Pd, prima che succedesse l’incidente diplomatico tra me e Salvo Cardaci.  E’ chiaro che da oggi, ogni membro della locale sezione del Pd, diventerà un suo acerrimo ex amico.

“Alcune settimane fa l’amministrazione comunale, a firma dell’assessore La Tora, ha divulgato una relazione sullo stato d’attuazione del programma. Tale relazione, apparentemente ricca di opere e azioni amministrative,omette colpevolmente di dire quali opere non siano riconducibili all’azione di questa amministrazione ma anzi rappresentino il frutto del lavoro di passate amministrazioni o altri Enti.
E’ nostro dovere porre all’attenzione dei cittadini tali incongruenze e smascherare le millanterie di chi, avendo realizzato poco o nulla, attacca al proprio petto medaglie che non gli appartengono. Ecco alcuni esempi:
• Parco eolico: tutti gli accordi sulla costruzione, sul funzionamento e sugli oneri per la ditta costruttrice sono stati presi dalla precedente amministrazione di centrosinistra.
• Lavori di consolidamenti San Calogero: il finanziamento è stato approvato durante la scorsa amministrazione di centrosinistra.
• Riqualificazione n.q. S.Ignazio: progetto finanziato ed iniziato dall’IACP durante la precedente amministrazione di centrosinistra.
• Trasferimento ASP: convenzione approvata dalla scorsa amministrazione di centrosinistra, nessun ampliamento dei servizi o qualsivoglia miglioria è stato portato a termine dall’attuale amministrazione.
• Trasporto pubblico urbano: autobus acquistati dalla precedente amministrazione di centrosinistra, l’attuale amministrazione li ha tenuti parcheggiati a marcire per oltre due anni.
• Circonvallazione: si trova attualmente in stato d’abbandono. Nessuna miglioria è stata apportata dall’attuale amministrazione.
• Strade e viabilità: le condizioni delle strade sono sotto gli occhi di tutti. Nessun intervento migliorativo o di manutenzione necessaria è stato fatto da quest’amministrazione.
• Assistenza agli indigenti, contributi a società sportive e associazioni, microchippatura canina, etc…, sono funzioni che ricadono nella NORMALE amministrazione dell’ente Comune o dell’ASL, e che tuttavia non hanno subito migliorie o interventi significativi negli anni dell’attuale amministrazione.
Si tratta soltanto di alcuni esempi tolti i quali ben poco rimane di una millantata attività amministrativa!!!
Lo gridiamo, lo ribadiamo con forza, a cosa servono 15 consiglieri, 6 assessori e un Sindaco se non si riesce a produrre nulla di nuovo, se tutto ciò che si realizza è frutto di lavoro altrui???
Per questo continuiamo a chiedere ormai da mesi le dimissioni dell’amministrazione Punzi affinchè si liberi il paese da questo pesante fardello, che si vada subito a nuove elezioni!!!”.

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Regalbuto: se non ci fosse il lago…

Se non ci fosse il Lago Pozzillo, vivremmo veramente un in paese tristissimo…

A pensarci bene, non serve nemmeno il Parco Tematico ma una politica che valorizzi seriamente questa immensa bellezza naturale.

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Regalbuto: Grande dibattito politico al congresso Pd

Il secondo congresso del PD di Regalbuto , ha avuto il pregio di dare l’opportunità non solo agli attivisti politici ma anche ai comuni cittadini di poter assistere ad un dibattito ( politico) fuori dall’aula consiliare , cioè fuori dall’istituzione cittadina che è organo diverso da un partito politico. Nella nostra città questo tipo di dibattiti sono diventati merce rara . La fine dei partiti ,la nascita dei troppi movimenti , la continua frammentazione sia degli uni che degli altri , provoca ciò che io chiamo volgarmente “ effetto predellino” . Qualche effetto nostalgico i partiti ( o meglio gli ex partiti) lo stanno provocando . Si avverte cioè l’esigenza che il dialogo si realizza solamente in presenza di ideali chiari a tutti . Il mio amico e compianto Prof Tanino D’Agostino , qualche anno fà nel descrivere la situazione dei partiti ( si era agli inizi del loro declinio ) definiva con il termine “ incolore “ , il pasticcio che si stava formando in Italia. Al PD di Regalbuto va dato merito che , seppur ancora incolore , almeno si prodiga per cercare di instaturare un dibattito politico nella nostra città . Altri partiti ciò non lo realizzano . Anzi . Se ne guardano bene ( alcuni ) . Ho ascoltato fino ad un certo punto gli interventi di saluto degli ospiti . Tutti assai interessanti e pertinenti . Sarei andato volentieri ad ascoltare anche quelli del pomeriggio , ma siccome credevo che fossero limitati ai soli iscritti al PD , mi sono astenuto . Belle e colorite anche le benevoli …..battute . “ Mi sento a casa mia – dichiarava il sindaco Punzi – “ …..e giù qualche risolino da parte di tutti …” Se dici così inizio a preoccuparmi …” rispondeva divertito il segretario del PD provinciale di Enna Giuseppe Arena . Non sono mancati neanche i toni velatamente minacciosi . Quando il segretario del PD Giuseppe Privitera ha dichiarato che in futuro “ nessuna alleanza potrà esserci con i componenti della maggioranza del governo della città …” di rimando il consigliere Romano ( udc) rispondeva di stare attento alle dichiarazioni affrettate “. Tutto comunque come nello stile dei congressi , quando cioè si realizza il confronto e il sano dibattito che arricchisce il fare politica. Però …..Non poteva mancare un però ? Credo ( però ) di aver capito anche dalle parole di saluto del segretario del PdL di Regalbuto , che si potrebbe realizzare un percorso che  vedrebbe in futuro una ipotetica alleanza elettorale per le prossime amministrative comunali tra i due partiti del PD e del PDL . La cosa non solo si coglieva durante gli interventi di saluto degli ospiti e nella …relazione del segretario del PD , ma pare che sia stato tra l’altro motivo di dibattito interno al PD  nel corso della ripresa dei lavori del pomeriggio . Un confronto che siamo certi caratterizzerà il corso dei  prossimi mesi  il dibattito tutto interno al PD . Molti però già domenica scorsa hanno storto il naso , molti coloro che invece sono favorevoli all’alleanza. Siamo ancora ben lontani dalle prossime comunali , ma la sensazione che si ha è che da domenica scorsa la corsa alle amministrative sia già iniziata. Riguarderà tutti  . Si pensi per esempio alle “ divisioni “ che ci sono anche in altri partiti e che potranno creare intrecci molto interessanti. E Regalbuto ? La nostra città ? Se ne parla ? No . E’ giusto dirlo . E’ giusto dire che se si esclude il consiglio comunale o la giunta dove giocoforza non si può fare solo politica , in genere si parla poco della nostra città e soprattutto del futuro di essa . Una città “ orfana del parco tematico “ che stenta a riprendersi dalla delusione . Questa città oggi avrebbe bisogno del sostegno di tutti . A questa città interessa solo l’essere progettata , programmata , curata , interessa che si discuta di come creare opportunità di lavoro , come difendere il lavoro . A questa città interessa programmare con le scuole il futuro , con le associazioni il presente . Questa città merita la nostra attenzione perché ha avuto ed ha ancora le potenzialità per crescere . In questa città sono nati cittadini illustri che hanno dato lustro alla politica , allo sviluppo sociale , che ne hanno progettato il futuro perché l’hanno amata . In questa città vivono cittadini che ancora l’amano e sono gelosi di essa.  A questa città non interessano le diatribe o le ripicche . A questa città non interessano più i cosiddetti “ volontari della politica “ , coloro cioè che “ salgono su un predellino “ ( il riferimento non è solo unidirezionale) e decidono di improvvisarsi politici con la P maiuscola   mentre sono e restano politici con la p minuscola. A questa città interessa che ci si unisca quando sono in gioco certi valori quando essa si impoverisce , quando i propri cittadini stentano a campare , quando sono in gioco i diritti dei suoi abitanti , a questa città non interessano le divisioni frutto della ipocrisia di chi crede di avere la soluzione per risolvere tutti i problemi . C’è bisogno cioè di un’altra Regalbuto . Perchè un altra Regalbuto è possibile.

Agostino Vitale

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Souvenir Siciliano: Minchia Doc

E’ Natale e tutti siamo più buoni. Il clima è proprio cambiato. Berlusconi ha scritto al Pontefice:  ”Posso confermare che i valori cristiani testimoniati dal Pontefice sono sempre presenti nell’azione del governo da me presieduto, che adotterà tutte le misure necessarie per garantire la serenità e la pace sociale”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella lettera di auguri al Papa, inviata al cardinale Tarcisio Bertone. Il Papa si è talmente commosso che ha deciso di santificare Pio XXII.

Ad ogni modo, ripeto, siamo a Natale e il clima è cambiato. E’ doveroso fare gli auguri al nostro presidente del Consiglio, Buon Natale Presidente!! La prossima volta che vuole farsi un bagno di folla, venga in Sicilia, si fidi, da queste parti non lanciano monumenti in miniatura, ma una cosa particolare che per il suo valore artistico e monumentale, è di gran lunga la più esportata al mondo, si figuri che la usano impropriamente anche i leghisti… Quindi presidente non abbia paura,venga in Sicilia, a scoprire le vere cose belle della nostra splendida isola.

E' una pubblicità regresso in difesa della Minchia Doc Aut. Min. 135 

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