Archivio per la categoria Medicina
La Sicilia apre alla fecondazione assistita: sarà ammessa in tutte le strutture dell’isola
Pubblicato da Terra di Mezzo in informazione, Medicina, Regione Siciliana il 13 marzo 2013
La nuova Sicilia “turbo” non ha paura di niente e sbaraglia tutti i pregiudizi che per secoli l’hanno perseguitata. Da questa isola si sta levando un’ondata rivoluzionaria che lascerà il segno per anni e l’ultima grande notizia che lo conferma è la decisione della Commissione Sanità dell’ARS che ha detto sì al decreto sulla procreazione assistita in Sicilia.
L’Assemblea Regionale Siciliana ha deciso che da ora in poi le coppie siciliane che vorranno affrontare i cicli di fecondazione assistita non dovranno più emigrare o spendere soldi per cercare dei centri che li aiutino oltre stretto. “Adesso - dice il presidente della commissione, Pippo Digiacomo – le coppie siciliane potranno seguire questi cicli nella loro regione, sia nelle strutture pubbliche che in quelle private“. Un passo avanti che nessuno si aspettava e che ancora una volta porta la Sicilia alla ribalta delle cronache per aver inseguito e raggiunto una innovazione.
Con questa decisione, le coppie siciliane che desiderano avere figli con la fecondazione assistita potranno risparmiare tra le 850 e le 2.700 euro, e non solo: la Regione le aiuterà con un contributo ecnomico che varierà in base alle esigenze e alle condizioni della persona che lo richiede. Il merito di tutto questo va anche all’Assessore alla Salute,Lucia Borsellino, che ha fortemente voluto allineare la regione agli standard nazionali e ora si attende soltanto la sua firma per rendere definitivo questo cambiamento importantissimo e atteso da tante coppie.
Fonte: benessere.guidone.it
Angelo Palamito: Io medico e sindaco a tempo pieno
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, Elezioni Amministrative 2012, informazione, Medicina, politica, Politica Locale il 13 marzo 2012
In questi giorni la piazza, gli addetti ai lavori, i blog parlano di una probabile “falla” che potrebbe compromettere l’operato di Angelo Palamito, qualora lo stesso raggiungerebbe l’obbiettivo di venire eletto a Sindaco di Regalbuto. La domanda creata ad arte da molti avversari politici è: Come farà Palamito ad assolvere il ruolo di medico e di Sindaco contemporaneamente? Abbiamo chiesto al diretto interessato di rispondere a questo pseudo dilemma.
TM : Allora Dottore, pare proprio che il suo tallone d’Achille è proprio questo?
AP: Premesso che non esiste nessuna incompatibilità di legge, non credo esistano problemi in merito, non avendo scheletri nell’armadio, bisognava pure trovare un argomento su cui attaccarmi politicamente, non crede?
TM: E come pensa di smontare queste voci che si rincorrono da tempo?
AP: Le dico subito che il mio non è un caso isolato e che altri colleghi continuano a fare la professione di medico e il ruolo di Sindaco in realtà amministrate bene come Villarosa, (Costanza) o Gagliano Castelferrato con il Sindaco Prizzi. Basta solo organizzarsi.
TM: E come intende organizzarsi?
AP: Semplice: Ottimizzando gli orari di ricevimento. Non è un gran sacrificio per il bene di Regalbuto, aprire lo studio un po più presto, magari alle 7:30 e smaltire le visite in un orario utile per dedicarmi alle faccende amministrative. Posso sempre avvalermi della collaborazione di un professionista, un infermiere specializzato che possa garantire sempre la massima assistenza ai pazienti, come vede è più semplice a dirsi che a farsi. E poi vorrei aggiungere che mi sto circondando di una squadra di Assessori che anche in mancanza del sottoscritto, cosa molto improbabile, saranno in condizione di portare avanti le esigenze del Comune in maniera autonoma e impeccabile. In altre parole non esistono tra i miei collaboratori figure la cui presenza sia pari a quella di un “fantasma”.
TM: A parole sembra tutto molto facile.
AP: Ho già detto in molti incontri politici quali erano le mie riserve e le condizioni per le quali avrei accettato di candidarmi a Sindaco, una su tutte era la qualità dei miei collaboratori tutti, oggi ho la contezza di dire che ho una squadra perfetta. Mi fido, perché in politica la fiducia è tutto. Abbiamo evitato iciuci e alleanze strane perché la visione di squadra era avere 15 amici su cui poter contare in ogni momento. oggi ci siamo.
TM: Quindi senza volerlo fare ci troviamo davanti ad uno scoop, sta affermando che ha sciolto la riserva ed è il candidato del Pd?
AP: Non solo del Pd, ma di un progetto molto ambizioso, una lista civica molto forte che lascerà il segno.
TM: Adesso può anche dirci il nome di questo lista?
AP: Regalbuto Bene Comune.
TM: e quale sarebbe il bene che volete portare a questo comune, quali sono i segni di discontinuità con la precedente amministrazione?
AP: non posso certo in così poco tempo parlare di programma dettagliatamente, per questo avremo modo di confrontarci pubblicamente con la cittadinanza. E poi se mi permette una battutina, parlando di discontinuità con il passato, posso dire che finisce l’era dei parrucchieri e si spera, inizi quella dei medici, e mi pare che anche in questo la cittadinanza avrà certamente dei benefici indiscutibili.
Ci scusiamo con i lettori ma dell’articolo in oggetto era stata pubblicata erroneamente una bozza.
Regalbuto: Il governo del cerino
Pubblicato da Terra di Mezzo in Comune di Regalbuto, Crisi economica, cronaca, Eventi a Regalbuto, informazione, Iniziative, Medicina, notizie, politica, Politica Locale, Ricevo e pubblico il 29 settembre 2010
Ci sono analogie tra il governo nazionale e quello locale guidato da Punzi? Tante, troppe. A partire dalle finte defezioni in consiglio comunale da diversi consiglieri che poi danno la fiducia e votano di tutto; Un assessore ancora da nominare, l’immobilismo plateale del Sindaco e del suo vice, uniti da un insolito destino, quello dell’inconcludenza; Un presidente del consiglio “padre padrone”, che come la lega decide la politica (si fa per dire) del fare….ma si potrebbe anche fare a meno. Questo ed altro a Regalbuto, dove l’ignoranza è un diritto per tutti, ma qualcuno, però, se ne approfitta.
PER IL POLIAMBULATORIO
CI SENTIAMO PRESI IN GIRO!!!!
I Cittadini che il 09/07/2009 firmarono la petizione popolare riguardo la fruibilità dei locali del poliambulatorio,la messa in sicurezza della zona nonché il potenziamento dei servizi,si sentono presi in giro!!
Tutta la comunità Regalbutese si sente presa in giro da una amministrazione comunale imbelle, da un Sindaco assente, da un assessore alla sanità ancora da nominare dopo mesi, da liti perenni per poltrone promesse non mantenute, da intrallazzi di Palazzo poco trasparenti.
Il Partito Democratico ha rinnovato le richieste riguardo alla sanità diverse volte,è stato promotore di interrogazioni, ordini del giorno e consigli comunali straordinari sul problema, ha fatto intervenire per ben due volte gli organi dell’ ASP, purtroppo senza alcun risultato tangibile visto il costante disinteresse del Sindaco (Massima Autorità Sanitaria del Comune) e della sua amministrazione.
Addirittura si assume la notizia che le somme (€ 80.000) a suo tempo stanziate per il ripristino del secondo piano del Poliambulatorio per potenziare i servizi (RADIOLOGIA, ODONTOIATRIA) sono SPARITE dal bilancio dell’ASP.
CHI DOVEVA CONTROLLARE ??
CHI DOVEVA INTERESSARSI ??
CHI DOVEVA PRESSARE AFFINCHÉ SI MIGLIORASSE LA STRUTTURA NELL’ INTERESSE DEI CITTADINI??
Questo è il risultato di un’amministrazione che non sà amministrare il nostro comune già da tre anni.
Il Partito Democratico di Regalbuto
I down sono dei falsi invalidi
Pubblicato da Terra di Mezzo in Crisi economica, cronaca, cultura, informazione, Medicina, notizie, politica, Salute il 8 giugno 2010
La guerra ai falsi invalidi fa le prime vittime e, guarda caso, a rimetterci sono proprio le 38 mila persone affette da sindrome di down. l’assegno per l’assistenza, infatti, verrà riconosciuto solo a chi raggiunge l’85% di invalidità. L ‘articolo 9 della manovra anti sprechi là dove si spiega che la soglia dell’handicap per cui è previsto il mantenimento dell’assegno di assistenza passerà dal 74% all’85%. Peccato che quasi tutti i 38 mila down italiani hanno un handicap riconosciuto del 75%, e resteranno quindi tagliati fuori dal contributo. 256 € mensili che Tremonti e l’allegra combriccola del partito dell’amore ha cancellato in meno di due righe. Secondo il governo, la misura è un efficace antidoto contro i falsi invalidi e le truffe allo Stato. E che cazzo se lo dice il governo è vero, avete forse dei dubbi? Berlusconi, si proprio lui, quello che si sente moralmente autorizzato ad evadere.
Letizia Pini lavora per una onlus milanese e spiega come si vivono queste giornate: “Al telefono, in ansia. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo, evitando di affrontare il problema coi ragazzi almeno fino a quando non saremo certi su come vanno davvero le cose. Se il governo metterà la fiducia sul provvedimento non ci sarà niente da fare, e allora dovrò spiegare a mio figlio che lo Stato ha deciso di non aiutarci più”. L’Italia per l’invalidità civile spende meno della Polonia, dell’Ungheria, della Francia e della Germania. Meno di noi spendono solo la Grecia, l’Estonia, la Bulgaria, l’Irlanda. La nostra spesa media è inferiore a quella dell’Europa dei 15, e anche a quella dei 27.

Regalbuto. A maggio del 2008, Re Raffaele, vince le elezioni regionali, mentre alla provincia di Enna, avviene (dopo diversi decenni), il miracolo: la provincia ennese, (almeno sembra), cambia totalmente rotta. Recide i “tentacoli di quella “politica sinistra” che ha imperato, piegando i propri sudditi a 90° (gradi), costringendoli a supplicare i politici di turno, per acclamare qualunque, proprio diritto, nonché soprattutto, quello di un tanto sognato posto di lavoro.
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