Archivio per la categoria Arte

Regalbuto: Compagnia TEATRALE ” URANIA” applausi meritati

urania

Una bella sorpresa che ha segnato un grande momento di aggregazione, in un periodo storico dove proprio il sorriso e il buon umore, diventano l’unica arma per combattere gli spettri di una crisi che ci sta annientando nell’intelletto e nello spirito.

La nuova compagnia “Urania” con la commedia brillante in due atti di Calogero Maurici -  ”P’ì Delusione o P’ì Vocazione”  -  è riuscita a fare il pienone, ottenendo consensi e applausi senza se e senza ma.

Diretti da Lina Randazzo e Carmen Calabrese, i protagonisti di questa rappresentazione teatrale hanno dato prova di grande talento, tenendo alta l’attenzione del pubblico per tutta la durata della commedia. Un debutto decisamente positivo grazie anche alla capacità di non lasciare niente al caso. Ottima scenografia, costumi, musiche, luci e permettetemi di esprimere un’apprezzamento particolare per Carmen Calabrese, che è riuscita a sostenere con grande professionalità, un personaggio studiato nei minimi particolari e che ha decisamente lasciato il segno.

Ben vengano iniziative di questo genere. Bravi!

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Regalbuto: Promozione e Territorio

Vi riproponiamo il video trasmesso dalla Rai nel programma di Martedì 18 delle ore 10:00

Francesco Bivona, Sindaco di Regalbuto: “Non si può pensare che lo sviluppo turistico nasca da un momento all’altro. È necessario attivare processi che durano tempo, che devono essere compresi soprattutto dai cittadini/operatori del settore per un migliore spirito di accoglienza ed informazione. Abbiamo già in atto alcuni tasselli fondamentali per iniziare a strutturare la promozione dello sviluppo turistico di Regalbuto che necessita di basi fondamentali che passano dall’albergo diffuso e la ricettività, attraverso la migliore informazione turistica e la formazione degli operatori del settore, ma soprattutto l’impegno di tutti i cittadini primi controllori della nostra Regalbuto.”

Con questi principi l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Bivona ha nel corso di questi mesi inseguito un progetto insieme a Rai Tre – sede Sicilia per la promozione dei luoghi del territorio in un programma di 5 minuti sulla terza rete nazionale a scala regionale.

È stato quindi trasmesso martedì mattina nel programma “30 minuti di…” in onda su Rai Tre il prodotto video realizzato da Vito Cardaci di 5 minuti che racchiude i nostri luoghi simbolo e le nostre vocazioni, spaziando dalle bellezze artistiche ed architettoniche, alle tradizioni dell’alloro legate a San Vito, al partecipato Carnevale.

“È una piccola iniziativa – dichiara il Sindaco – che si innesta a piccoli passi come un tassello a costruire la fondamenta della nostra promozione turistica per la quale è necessario tanto lavoro. Invito – ad esempio – gli operatori turistici ad utilizzare nel limite del possibile prodotti locali per valorizzare i nostri territori.”

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Regalbuto: Disponibile il Film – Saturday Night Fear

Regia di Vito Cardaci

Con:

Rosario Marco  Amato –  Antonio Ciurca –  Cosimo Coltraro

Genere Drammatico

Trama
David, un ex pilota dell’aviazione militare caduto in disgrazia, vive in uno stato di prostrazione per via di alcune drammatiche vicende che gli hanno cambiato la vita. Lo scontro verbale con un gruppo di balordi che sostano rumorosamente sotto la sua finestra, scatenerà una rappresaglia incontrollabile con un susseguirsi di colpi di scena dai risvolti drammatici.

E’ stata un’esperienza bellissima poter girare questo corto con tanti amici di Regalbuto. Un film che purtroppo ho dovuto trascurare per via di alcune vicende personali. Nessuna pretesa e nessun budget per una messa in scena decisamente impegnativa per quello che posso definire il mio vero e proprio debutto nel mondo della fiction, sia come sceneggiatore che come regista. Nessuna pretesa perché ho voluto fare un mero esercizio di stile, per capire se ero in grado di sopportare i ritmi di un set complicato come quello di Saturday Night Fear.

Girato in meno di 12 ore tra interni esterni diurni e notturni, Saturday Night Fear è stato il primo esperimento, la prima scommessa che abbiamo voluto fare con Francesco Bivona e Rosanna Mascali, produttori esecutivi di questa avventura e con i quali spero di poter continuare con le idee che mi frullano in mente.  Tanta gente ha avuto un ruolo importante, la ProLoco di Regalbuto in primis, il Bar Roma, l’infaticabile Salvo Di Marco, tutte le comparse e le maestranze che per la prima volta si sono cimentati nel magico mondo del cinema.  Lo studio Carrino Photo con Giuseppe Cardaci e la preziosa collaborazione di Vito D’Agostino alla steady cam. La fotografia di Angelo Augusto Villari, le musiche originali di Luigi Pulcini e gli effetti speciali di Luca Auletta.

Che dire poi degli attori: Con il protagonista Rosario Marco Amato, si è instaurata un’amicizia fraterna, stessa cosa dicasi per Antonio Ciurca, già protagonista di tanti film di Scimeca ( Rosso Malpelo, I Malavoglia) ;  E Cosimo Coltraro , la cui interpretazione è piaciuta tantissimo agli addetti ai lavori.

Grazie a tutti !

Commenti e critiche sono ben accetti.

Vito Cardaci

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Nebrodi Film Festival 2012, a Nicosia dal 23 al 25 novembre

Si svolgerà il prossimo novembre a Nicosia la prima edizione del Nebrodi Film Festival.

Ad organizzare l’evento Maria Teresa La Via e Sergio Leonardi che curano la locale web TV Tele Nicosia. L’evento prevede la proiezione di cortometraggi e lungometraggi, in particolare di registi emergenti. Il migliore lavoro sarà premiato da un giuria presieduta da Gianfranco Angelucci, aiuto regista di Federico Fellini.
Le serate di proiezione si svolgeranno il 23, 24 e 25 di novembre 2012 presso il Cine-Teatro Cannata di Nicosia (EN).
Gli interessati a partecipare personalmente alle serate possono contattare l’organizzazione entro il 31 ottobre 2012 tramite tel/fax 0935.646008 (Studio Immagine – TeleNicosia) oppure tramite email a direzione@telenicosia.it o info@nebrodifilmfetsival.it
Le tre serate verranno riprese da TeleNicosia e saranno trasmesse sul canale 663 del digitale terrestre (Azzurra TV 2); inoltre, andranno in streaming e ondemand sui siti http://www.telenicosia.it, http://www.cittadinicosia.it e sul sito ufficiale del Nebrodi Film Festival, http://www.nebrodifilmfestival.it

Le proiezioni saranno accompagnate da incontri con registi e critici cinematografici, studiosi, docenti universitari, storici del cinema, musicisti, esponenti delle principali istituzioni culturali delle città coinvolte, che daranno il loro contributo culturale al pubblico intervenuto.
Oltre alla presenza di registi di fama internazionale tra cui Pasquale Scimeca, Luca Vullo, Mariarosy Calleri, Mario Luca Testa, Davide Vigore, Salvo Bonaffini e molti altri che parteciperanno al festival cinematografico. Presiederà la giuria chiamata a valutare il miglior cortometraggio iscritto al concorso legato al Nebrodi Film Festival 2012 , il critico cinematografico Gianfranco Angelucci: Laureato a Bologna con una tesi sul cinema di Federico Fellini, ha in seguito collaborato con il regista a vario titolo, fino all’anno della scomparsa (1993), firmando la sceneggiatura di uno dei suoi film più celebri.

 

http://www.nebrodifilmfestival.it

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Palermo: Una mostra per Emergency – 25 scatti di Gianni Nuccio

EMERGENCY è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire cure mediche-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime
delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.
Durante l’esposizione della mostra i Volontari del gruppo di EMERGENCY di Palermo saranno presenti con un banchetto informativo e di raccolta fondi. La mostra verrà presentata Lunedì 21 maggio 2012 alle ore 18,00 alla presenza dell’artista Gianni Nuccio e rimarrà aperta sino al giorno 30 maggio nei seguenti orari 10,00-12,30 / 16,00-19,00.

La sua possibilità di riscattarsi dal giudizio riduttivo di semplice e meccanica registrazione delle forme comincerà a delinearsi solo quando – e specie con l’attività espressiva dei grandi fotografi – essa riuscirà finalmente a definirsi come linguaggio ed a individuare quindi forme e modi espressivi peculiari al proprio codice segnico.
A tale scopo sono stati legati immagini e nomi di luoghi, il segno dell’immagine a quello della scrittura, in modo tale che i nomi non sono una cosa da liquidare velocemente litigando con l’accento, ma suoni eterni, che meritano rispetto, e che, a modo loro, producono piacere.
Soltanto allora la fotografia potrà imporsi non come riproduzione, ma come lettura autonoma e consapevole, quindi critica. Saprà agire così sul meccanismo “adattamento” che viene disattivato ogni qual volta ci troviamo davanti a qualcosa di veramente innovativo, degno di attenzione o, come nel caso della fotografia di G.N., costringe l’osservatore a richiamare tutte le esperienza più profonde che vanno oltre l’immagine vera e propria.
Qualcosa che è parte del nostro quotidiano ci appare scontato e semplice, mentre è infinitamente complesso. Le creazioni di G.N. inducono nell’osservatore una visione temporale innovativa, arrivare ad una visione soggettiva senza prima vedere ciò che è otticamente reale, oggettivo. Le nuove forme creative fotografiche di G.N. pongono fine alle affermazioni che la fotografia non è un arte.
Questo processo si avvale di tagli particolari, della sequenza, della veduta ravvicinata, di luci, a seconda dei casi e degli scopi, ora taglienti, ora diffuse, ora radenti, nonché del sussidio tecnico di vari accorgimenti strumentali e la mostra di oggi anticipa che, in Nuccio, è ancora in continua evoluzione. La sua fotografia è linguaggio e possibile veicolo di creatività. Esso è rispettoso interprete della complessità formale dell’opera e della suggestione personale da cui è scaturita quella particolare lettura che egli affida alle proprie immagini.
La scelta del supporto dell’immagine, la forza del risultato cromatico, la plasticità dell’immagine che si piega alla nostra sensazione senza mai turbarci, il risultato pittorico ottenuto ci mette al riparo dell’adattamento, la sua capacità di stimolazione è continua, affinando la soglia della sensibilità dell’osservazione.
Una mostra pensata per offrire un contributo al lavoro per costruire un’altra bellezza, fatta con “il chiarore di luci, limpide, che non uccidono”. (Baricco, Omero, Iliade).
Le luci, strumento principale per una fotografia, sono il Diapason per coinvolgere culturalmente l’osservatore in un contributo quotidiano contro i tempi di guerra di oggi.
La pace, principio universale, deve iniziare un percorso di bellezza, di cambiamento culturale in grado di convincere gli uomini a non essere attratti “come falene nel fuoco della bellezza della guerra” (op.cit.).
Ad ognuna di queste immagini con nome proprio, viene affidato il compito di entrare nelle case degli italiani, e non solo, per stimolare una conversazione su questo improrogabile concetto di bellezza della pace.
“ … sono anni di guerra e per quanto “guerra” continui a sembrarmi un termine sbagliato per definire cosa sta accadendo nel mondo (un termine di comodo, direi), certo sono anni in cui una certa orgogliosa barbarie, per millenni collegata all’esperienza della guerra, è ridivenuta esperienza quotidiana.” (op.cit.)
La pace oggi è poco più che una convenienza: non è sistema di pensiero ne modo di sentire diffusi. La guerra è considerata male da evitare, certo, ma si è ben lontani da considerarla un male assoluto: alla prima occasione, foderata di belli ideali, scendere in battaglia ridiventa velocemente una opzione realizzabile. La si sceglie, a volte, perfino con una certa fierezza. Continuano a schiantarsi, le falene nella luce del fuoco. Una ambizione alla pace reale e coraggiosa è legata al lavoro paziente e nascosto di milioni di artigiani che ogni giorno lavorano per suscitare un’altra bellezza, […] Riusciremo prima o poi, a portar via achille da quella micidiale guerra. E non saranno la paura nè l’orrore a riportarlo a casa. Sarà una qualche, diversa, bellezza, più accecante della sua e infinitamente più mite.
Sulaimanya, Battambag, Lashkar-Gan, sono luoghi dove in atto la bellezza della pace coinvolge uomini e donne che combattono per affermare i diritti umani seguendo i canoni delle donne, delle madri, delle spose, che vibrano all’unisono contro il dolore, le sofferenze, le paure, la follia.
Questa mostra è un esempio di opposizione al manierismo della guerra, dei trafficanti di odio e di morte che usa la cultura come antidoto al degrado morale che partorisce la violenza.
Il balcone BAROCCO vuole ricordare il significato di quello stile cioè una nuova maniera di percepire il mondo, respingere misure ed equilibri del sentire quotidiano. Una nuova visione del mondo fatta di sensi, ragione ed esperienza attraverso due estremi: realistico ed astratto.
Le fotografie di G.N. sono immagini reali che vengono distrutte e ricollocate in modo astratto costringendo il pubblico a guadare, ad essere presente nell’obiettivo dell’artista ed essere così conquistato con meraviglia e sorpresa. Strumento di facilitazione e persuasione alla causa della bellezza della pace.
L’attrattività complessiva delle sue opere ci induce a considerare un fatto di impegno e di prestigio possederne una.

Mostra Steri
Piazza Marina Palermo
21-30 | 05 | 2012
ore 18

Pippo Cadoni

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