Non c’è stato uomo in Italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone: bocciato come consigliere istruttore, bocciato come procuratore di Palermo, bocciato come candidato al CSM e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia se non fosse stato ucciso. Eppure ogni anno si celebra l’esistenza di Giovanni come fosse stata premiata da pubblici riconoscimenti o apprezzata nella sua eccellenza. Un altro paradosso. Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità.
Ilda Boccassini
Oggi più che mai, dopo il vile attentato di Brindisi, dobbiamo essere consapevoli che “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.”

#1 di Max Vitale il 23 maggio 2012 - 09:19
Falcone e Borsellino, come tanti altri eroi che hanno combattuto la mafia e l’illegalità, DEVONO essere ricordati da ognuno di noi 365 giorni l’anno con i nostri modi di comportarci nella società civile….
#2 di critico il 23 maggio 2012 - 10:43
finalmente un articolo buono e non di parte,bene la nuova amministazione con un cartellone-falcone..
#3 di Max Vitale il 23 maggio 2012 - 12:00
merita molto di piu’ di un cartellone…sicuramente c’è stato poco tempo per organizzare qualcosa e sono sicuro che nei prossimi anni Regalbuto ricorderà queste persone come di dovere..
#4 di Giuseppe Roccella il 23 maggio 2012 - 13:17
Ho vissuto la mia adolescenza con il mito di Falcone e Borsellino, sono orgoglioso e fiero di averli ascoltati e di averli incontrati, ho vissuto con rammarico la loro scomparsa ma sono stato animato sempre da quei sentimenti che loro, con le loro azioni hanno suscitato dentro di me. Oggi svolgo la mia attività lavorativa con la voglia di legalità che Falcone e Borsellino ci hanno insegnato e con l’onestà che mio padre, che oggi compie 64 anni, mi ha trasmesso. Spero di poter trasmettere a mia figlia i valori che ho appreso da loro e spero che ognuno di noi che abbiamo vissuto quell’epoca possa avere la forza e la capacità di non dimenticare e di trasmettere ai nostri giovani quello che abbiamo imparato allora.
#5 di Emergency il 23 maggio 2012 - 14:42
Strano paese l’Italia, terra di ROSARIO LIVATINO,PIO LA TORRE, IMPASTATO, FALCONE BORSELLINO,etc,etc, persone di altissimo spessore morale che hanno “devoluto”la loro vita alla lotta alla mafia,eppure sembra che di loro sia rimasto solo il ricordo del giorno della loro uccisione per mano mafiosa,qualche lapide e qualche libro,poco piu’, di cio’ che hanno “seminato” neanche l’ombra,cio’ che hanno combattuto,sino alla morte, oggi è piu’ forte e piu’ potente di prima,mafia, corruzzione, omerta’ imperano in Italia come se nessuno di quelli citati sopra fosse mai esistito,anzi, in sfregio alla loro memoria,molti di quelli che loro perseguivano, siedono in consigli di amministrazione di societa’,anche pubbliche, o in comode poltrone di vari comuni, regioni,e cosa ancor piu’ grave in Senato e Parlamento. Se noi Italiani fossimo un popolo “abituato a morire una sola volta”,nel nome di questi EROI caduti per difendere il Paese,non avremmo mai dovuto accettare che certi personaggi diventassero rappresentanti dell’Italia nel mondo,non avremmo mai dovuto votarli e passivamente assistere allo scempio compiuto,…..dispiace dirlo,.. a NOI,…”piace” morire tante volte,… è la storia che ce lo dice.
#6 di Terra di Mezzo il 24 maggio 2012 - 23:03
Bella l’immagine di Falcone e Borsellino proiettata sulla facciata della Banca di Credito Cooperativo di Regalbuto. Mi fa sentire bene, quasi protetto. Grazie anche a voi del bel pensiero.
#7 di Giuseppe Roccella. il 26 maggio 2012 - 10:30
Concordo con te Vito.