Archivio per maggio 2012

Regalbuto: Consiglio Comunale – Primo scivolone dell’opposizione?

Si è tenuto ieri sera il primo vero consiglio comunale dell’era Bivona.  Piatto forte della seduta Il piano rifiuti con la gestione della raccolta differenziata redatto e proposto dall’Amministrazione Comunale in alternativa a quello dell’ATO rifiuti.  In prima serata il Sindaco Bivona  esordisce su Twitter più volte: “Siamo in consiglio comunale per l’approvazione del servizio di raccolta differenziata del comune di Regalbuto. Vediamo come finira’! qualche ora dopo, un po spazientito rilancia: “Un’ora e 15 per capire se si vuol approvare l’avvio (sperato e forse realizzabile) della raccolta differenziata. Attendo”. Nell’aula intanto il gruppo di minoranza punta subito i piedi con una dichiarazione che sintetizzo grazie ad un post su Facebook nella pagina ufficiale del gruppo ” Uniti Per Regalbuto” che recita testualmente:

Il gruppo Uniti per Regalbuto è favorevole alla raccolta differenziata è questo durante il consiglio comunale è stato ripetuto più volte. La questione è un altra e voi la conoscete bene:

1. Non è assolutamente corretto consegnare ai consiglieri comunali il piano dei rifiuti il giorno prima e poi pretendere l’approvazione senza che il consiglio possa apportare nessuna modifica o proposta nell’interesse dei propri cittadini: perché in nome della “cooperazione e dell’equilibrio” che si sbandiera tanto, il Piano non veniva consultato e consegnato prima alle forze di minoranza?

2. Non è assolutamente possibile fare partire il Piano senza che l’amministrazione abbia provveduto ad individuare il CCR (Centro Comunale di Raccolta): qualcosa ci sfugge, PUZZA DI BRUCIATO, non vorremmo che dietro a tutto ciò si celi una impossibilità a fare partire il piano e quindi un aumento delle tariffe per i cittadini!!!
P.S. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi!!!!!!!!!!!!!!!!!! Noi del Movimento Civico Regalbutese siamo già a lavoro insieme ai nostri tecnici per proporre un piano equo e funzionale per la Raccolta Differenziata

Il riferimento alla “gatta” è chiaramente una risposta al messaggio su Twitter del Sindaco, che  a conclusione dei lavori esordisce in questo modo: Finalmente la “gatta” partorisce. Il piano rifiuti con la gestione della raccolta differenziata viene approvato dai 10 consiglieri di maggioranza.

E’ chiaro che il progetto redatto dall’Amministrazione è arrivato nelle mani della minoranza senza che questa potesse visionarlo e studiarlo. E’ anche vero però, che Bivona porta in consiglio comunale,  a meno di 20 giorni dalla sua elezione,  una proposta che metterebbe all’angolo la farraginosa gestione dell’ATO Rifiuti, con un risparmio di circa 375.000 €, e che costerà complessivamente poco meno di 895.000 €, rispetto all’Ato chiede  invece 1 milione e 270 mila euro.

Nonostante l’ampio dibattito però, il gruppo di minoranza ha preferito votare contro, a nulla sono valsi i suggerimenti del presidente del consiglio Vito Maida e dello stesso Segretario Comunale Dott. Cataldo La Ferrera i quali appunto, suggerivano un’astensione tecnica.

E’ di qualche ora fa la notizia che il Gruppo Uniti Per Regalbuto, evidentemente conscio di aver fatto il primo scivolone in aula,  convoca per Venerdì 1 Luglio, presso il centro Lasalliano,  un incontro pubblico per spiegare i motivi del NO alla proposta dell’amministrazione Bivona.

Un “NO” all’approvazione di un piano rifiuti con mezza giornata per analizzarlo;
Un “NO” ad un piano creato senza la minoranza e senza il consiglio dei cittadini;
Un “NO” alla mancanza di un CCR a progetto già presentato.
Rimarchiamo comunque il fatto che il Movimento Civico Uniti Per Regalbuto è favorevole e sarà sempre favorevole alla raccolta differenziata.

La dichiarazione ufficiale del segretario “Uniti Per Regalbuto” Mattia Vignera.

Per dissipare ogni dubbio sulla nostra posizione in merito alla votazione consiliare di ieri sera attinente l’ambito della raccolta differenziata, intendiamo affermare che noi siamo assolutamente a favore della raccolta differenziata, crediamo come accennato da alcuni esponenti della maggioranza che vada realizzata nella più alta percentuale possibile. Il nostro voto contrario al piano di ieri sera risiede in queste ragioni: primo, il faldone che spiega il progetto fatto a suo tempo dall’assessore della precedente amministrazione ci è stato consegnato martedì alle nove dicendo che avremmo dovuto deliberare su quest’ultimo, ci è stato detto che non era emendabile, quindi non si poteva apportare nessuna modifica, ci è stato posto un aut aut, o questo progetto o il progetto ATO con 400.000 € in più di differenza. Qualsiasi mente assennata per porre minor carico ai cittadini avrebbe scelto il primo progetto. Il discorso è un’altro non possiamo sindacare sulla validità del progetto perché è impossibile valutarlo scientemente in meno di due giorni, pertanto poniamo voto contrario non per una questione di merito ma di metodo. Seconda motivazione, nel piano approvato dalla maggioranza non vi era nessuna specificazione su dove allocare il CCR (centro comunale di raccolta) cosa fondamentale per la sicurezza igienica dei cittadini tutti, ancorché non abbiamo la certezza di quali accorgimenti tecnici verranno predisposti per far si che il CCR non si trasformi in quelle “oasi ecologiche” che abbiamo visto negli scorsi anni, ricettacolo di ogni sorta di rifiuto spesso tossico ed altamente inquinate. Da ciò la nostra posizione contraria che preferisce la qualità del progetto alla speditezza del medesimo, se potessimo porre sui piatti della bilancia la qualità da una parte e la velocità dall’altra chiunque sceglierebbe la prima. In ogni caso provvederemo a studiare il piano e se del caso apportare modifiche individuando anche la migliore coniugazione per il sito del CCR. Per ora ai posteri l’ardua sentenza.

Per dovere di cronaca mi pare ovvio riportare che il CCR (Centro Comunale di Raccolta), non è stato inserito nel progetto perché è intendimento dell’amministrazione individuarlo assieme al Consiglio Comunale tutto, la dichiarazione di Bivona in merito, non lasciava nessun fraintendimento all’opposizione.

Vito Cardaci

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Palermo: Una mostra per Emergency – 25 scatti di Gianni Nuccio

EMERGENCY è un’associazione italiana indipendente e neutrale, nata per offrire cure mediche-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime
delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. EMERGENCY promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.
Durante l’esposizione della mostra i Volontari del gruppo di EMERGENCY di Palermo saranno presenti con un banchetto informativo e di raccolta fondi. La mostra verrà presentata Lunedì 21 maggio 2012 alle ore 18,00 alla presenza dell’artista Gianni Nuccio e rimarrà aperta sino al giorno 30 maggio nei seguenti orari 10,00-12,30 / 16,00-19,00.

La sua possibilità di riscattarsi dal giudizio riduttivo di semplice e meccanica registrazione delle forme comincerà a delinearsi solo quando – e specie con l’attività espressiva dei grandi fotografi – essa riuscirà finalmente a definirsi come linguaggio ed a individuare quindi forme e modi espressivi peculiari al proprio codice segnico.
A tale scopo sono stati legati immagini e nomi di luoghi, il segno dell’immagine a quello della scrittura, in modo tale che i nomi non sono una cosa da liquidare velocemente litigando con l’accento, ma suoni eterni, che meritano rispetto, e che, a modo loro, producono piacere.
Soltanto allora la fotografia potrà imporsi non come riproduzione, ma come lettura autonoma e consapevole, quindi critica. Saprà agire così sul meccanismo “adattamento” che viene disattivato ogni qual volta ci troviamo davanti a qualcosa di veramente innovativo, degno di attenzione o, come nel caso della fotografia di G.N., costringe l’osservatore a richiamare tutte le esperienza più profonde che vanno oltre l’immagine vera e propria.
Qualcosa che è parte del nostro quotidiano ci appare scontato e semplice, mentre è infinitamente complesso. Le creazioni di G.N. inducono nell’osservatore una visione temporale innovativa, arrivare ad una visione soggettiva senza prima vedere ciò che è otticamente reale, oggettivo. Le nuove forme creative fotografiche di G.N. pongono fine alle affermazioni che la fotografia non è un arte.
Questo processo si avvale di tagli particolari, della sequenza, della veduta ravvicinata, di luci, a seconda dei casi e degli scopi, ora taglienti, ora diffuse, ora radenti, nonché del sussidio tecnico di vari accorgimenti strumentali e la mostra di oggi anticipa che, in Nuccio, è ancora in continua evoluzione. La sua fotografia è linguaggio e possibile veicolo di creatività. Esso è rispettoso interprete della complessità formale dell’opera e della suggestione personale da cui è scaturita quella particolare lettura che egli affida alle proprie immagini.
La scelta del supporto dell’immagine, la forza del risultato cromatico, la plasticità dell’immagine che si piega alla nostra sensazione senza mai turbarci, il risultato pittorico ottenuto ci mette al riparo dell’adattamento, la sua capacità di stimolazione è continua, affinando la soglia della sensibilità dell’osservazione.
Una mostra pensata per offrire un contributo al lavoro per costruire un’altra bellezza, fatta con “il chiarore di luci, limpide, che non uccidono”. (Baricco, Omero, Iliade).
Le luci, strumento principale per una fotografia, sono il Diapason per coinvolgere culturalmente l’osservatore in un contributo quotidiano contro i tempi di guerra di oggi.
La pace, principio universale, deve iniziare un percorso di bellezza, di cambiamento culturale in grado di convincere gli uomini a non essere attratti “come falene nel fuoco della bellezza della guerra” (op.cit.).
Ad ognuna di queste immagini con nome proprio, viene affidato il compito di entrare nelle case degli italiani, e non solo, per stimolare una conversazione su questo improrogabile concetto di bellezza della pace.
“ … sono anni di guerra e per quanto “guerra” continui a sembrarmi un termine sbagliato per definire cosa sta accadendo nel mondo (un termine di comodo, direi), certo sono anni in cui una certa orgogliosa barbarie, per millenni collegata all’esperienza della guerra, è ridivenuta esperienza quotidiana.” (op.cit.)
La pace oggi è poco più che una convenienza: non è sistema di pensiero ne modo di sentire diffusi. La guerra è considerata male da evitare, certo, ma si è ben lontani da considerarla un male assoluto: alla prima occasione, foderata di belli ideali, scendere in battaglia ridiventa velocemente una opzione realizzabile. La si sceglie, a volte, perfino con una certa fierezza. Continuano a schiantarsi, le falene nella luce del fuoco. Una ambizione alla pace reale e coraggiosa è legata al lavoro paziente e nascosto di milioni di artigiani che ogni giorno lavorano per suscitare un’altra bellezza, […] Riusciremo prima o poi, a portar via achille da quella micidiale guerra. E non saranno la paura nè l’orrore a riportarlo a casa. Sarà una qualche, diversa, bellezza, più accecante della sua e infinitamente più mite.
Sulaimanya, Battambag, Lashkar-Gan, sono luoghi dove in atto la bellezza della pace coinvolge uomini e donne che combattono per affermare i diritti umani seguendo i canoni delle donne, delle madri, delle spose, che vibrano all’unisono contro il dolore, le sofferenze, le paure, la follia.
Questa mostra è un esempio di opposizione al manierismo della guerra, dei trafficanti di odio e di morte che usa la cultura come antidoto al degrado morale che partorisce la violenza.
Il balcone BAROCCO vuole ricordare il significato di quello stile cioè una nuova maniera di percepire il mondo, respingere misure ed equilibri del sentire quotidiano. Una nuova visione del mondo fatta di sensi, ragione ed esperienza attraverso due estremi: realistico ed astratto.
Le fotografie di G.N. sono immagini reali che vengono distrutte e ricollocate in modo astratto costringendo il pubblico a guadare, ad essere presente nell’obiettivo dell’artista ed essere così conquistato con meraviglia e sorpresa. Strumento di facilitazione e persuasione alla causa della bellezza della pace.
L’attrattività complessiva delle sue opere ci induce a considerare un fatto di impegno e di prestigio possederne una.

Mostra Steri
Piazza Marina Palermo
21-30 | 05 | 2012
ore 18

Pippo Cadoni

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Nasce Movimento civico uniti per Regalbuto con Cantarero sarà l’opposizione in Consiglio

Regalbuto. Un’esperienza di politica partecipata che continua anche dopo le elezioni. Così dalla lista civica che ha sostenuto il candidato sindaco Angelo Cantarero e che ha ottenuto 5 rappresentanti che siederanno sui banchi dell’opposizione in consiglio comunale, si costituisce in “Movimento civico Uniti per Regalbuto”. Il “battesimo” del movimento, si è tenuto il 22 maggio dopo un’assemblea dalla quale è emersa la volontà di raggiungere gli obiettivi che costituivano il programma elettorale espresso dalla lista “Uniti per Regalbuto – Cantarero sindaco”. Un progetto che non si esaurisce con l’esito elettorale, che ha visto la vittoria di Francesco Bivona e della sua coalizione, ma che andrà avanti per realizzare i progetti finalizzati alla promozione di attività politiche, economiche, sociali e culturali per migliorare la vivibilità della città.
Il Movimento, che è apartitico, radunato in assemblea ha approvato lo statuto, quindi è stato nominato il consiglio direttivo che avrà il compito di coordinare tutte le attività da intraprendere e promuovere in ambito locale. Proclamato presidente, che è stato il candidato sindaco e l’anima della lista civica dalla quale è nato il muovo organismo. Vice presidente vicario è stata nominata Lina Randazzo, vicepresidente, Giuliana Piemonte, segretario Mattia Vignera e tesoriere Giuseppe Campagna. Il “Movimento Uniti per Regalbuto” è rappresentato in consiglio comunale dal gruppo costituitosi composto da Giuseppe Sassano, nominato capogruppo di minoranza, Pina Trovato, Nicola Lo Cicero, Federico Nasca e Mariano Bennati. Tra i compiti dei consiglieri comunali, promuovere le iniziative del Movimento anche all’interno del Consiglio.
giu. Mar.

Fonte La Sicilia

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Dalla Parte Della Legalità

Non c’è stato uomo in Italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone: bocciato come consigliere istruttore, bocciato come procuratore di Palermo, bocciato come candidato al CSM e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia se non fosse stato ucciso. Eppure ogni anno si celebra l’esistenza di Giovanni come fosse stata premiata da pubblici riconoscimenti o apprezzata nella sua eccellenza. Un altro paradosso. Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità.

Ilda Boccassini

   Oggi più che mai, dopo il vile attentato di Brindisi, dobbiamo essere consapevoli che “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.”


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Regalbuto: Insediamento Consiglio Comunale – Video

Si è insediato il neo eletto consiglio comunale di Regalbuto. I consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno giurato, con loro il Sindaco Francesco Bivona che ha presentato la squadra degli assessori, Nella stessa sera, come da ordine del giorno, sono stati eletti il Presidente del Consiglio – Vito Maida e il Vice – Nicola Manoli.

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