Comune di Regalbuto
Provincia Regionale di Enna
Regalbuto 5 marzo 2010
Al Presidente della Regione Siciliana
On. Dott. Raffaele Lombardo
Palazzo d’Orleans – Piazza indipendenza 21,
90129 Palermo
RACCOMANDATA A/R ANTICIPATA VIA FAX E MAIL
Oggetto: Emergenza rifiuti. Rischio collasso economico – finanziario Enti Locali Regione Siciliana ed ipotesi di contrasto.
A mezzo della presente l’Assessore al Bilancio del Comune di Regalbuto intende porre all’attenzione della S.V. le deleterie conseguenze economico – finanziarie che le soluzioni attualmente adottate dalla Regione Siciliana per l’emergenza rifiuti determineranno a breve scadenza per gli Enti Locali.
Le anticipazioni di cassa elargite dalla Regione Siciliana agli Enti Locali a valere sul fondo di rotazione degli Enti stessi, finalizzate a tamponare l’emergenza rifiuti causata dagli eccessivi costi delle Società d’Ambito, diverranno nell’immediato futuro minori trasferimenti per gli Enti i quali, per deficit di “Di cassa” e “Di competenza” rischieranno il collasso economico – finanziario.
A parere dello scrivente, ulteriori, urgenti ed inderogabili interventi forti che la Regione Siciliana dovrebbe porre in essere per mezzo di tutti i supporti tecnico – giuridici dei quali dispone, dovrebbero riguardare:
- Radicale taglio dei costi affrontati ad oggi dalle Società d’Ambito e dalle Società affidatarie del servizio tramite: utilizzo degli ammortizzatori sociali, riduzione delle ore lavorative non essenziali per l’operatività del servizio, rimodulazioni contrattuali, re-ingegnerizzazione delle strutture organizzative e dei processi produttivi delle Società, tagli alle spese correnti non essenziali per l’operatività del servizio, avvio raccolta differenziata con minori costi di conferimento in discarica e gestione della stessa.
- Incremento dei ricavi delle Società d’Ambito e delle Società affidatarie del servizio tramite: raccolta differenziata e vendita del riciclabile, utilizzo delle stesse Società per servizi ulteriori (Gestione di servizi, ambientali e non, anche per privati e per altri Enti Pubblici quali Provincie e Regione).
In assenza delle urgenti ed inderogabili misure sopra citate, le anticipazioni di cassa elargite dalla Regione Siciliana agli Enti Locali a valere sul fondo di rotazione degli Enti stessi, diverranno minori trasferimenti per gli Enti i quali saranno anche costretti a colmare con fondi propri l’esosa differenza tra i costi reali sostenuti dalle Società d’Ambito e dalle Società affidatarie del servizio, ed i ricavi reali ottenuti dalla bollettazione; la sopracitata differenza, in assenza delle misure di cui sopra, continuerà a crescere esponenzialmente, determinando con certezza il collasso economico – finanziario degli Enti Locali della Regione Siciliana.
Tanto di dovere nei confronti dell’Ente.
Dott. Ing. Antonio Latora
Assessore al Bilancio Comune di Regalbuto

#1 di Todaro Santa il 6 marzo 2010 - 12:14
E’ assurdo come, a distanza di qualche anno,la soluzione all’emergenza rifiuti non si sia trovata.Leggevo la lettera di padre Magno al presidente della regione convinta che fosse stata scritta in questi giorni,mentre invece era datata aprile 2009.Come è possibile che non si possa risolvere questo problema? Cosa governano questi politici? da una settimana gli operatori del settore non ritirano la spazzatura e i cumuli sono sempre più estesi e maleodoranti.Ieri sera ho dovuto mettere in quegli enormi cumuli,i sacchetti che tenevo da giorni in garage e mi sono vergognata di poggiare per terra quei sacchetti.Mi sono vergognata per la mancanza di rispetto per la gente che è costretta a passarci accanto,mi sono vergognata per avere come governatori persone che pensano agi interessi propri e non a quelli della comunità che sono chiamati ad amministrare ( questo ha valore comunale,provinciale,regionale,nazionale) mi sono vergognata di essere siciliana dove la mentalità comune è: “io sono bravo nella misura in cui so fregare il mio prossimo,più sono furbo e più sono bravo”.I siciliani giochiamo sempre a “fotti compagno” scusando il termine un pò volgare, e non ci preoccupiamo del male che ci procuriamo perchè il male,come un boomerang,ci ritorna addosso,quel poco che riusciamo ad arraffare lo perdiamo per rimanere a mani vuote e senza dignità.Sono molto amareggiata,disillusa politicamente,avvilita da una società di uomini opportunisti,privi di valori comunitari e interessati a gestire potere ingrassandosi di denari alcuni, mentre per altri non resta che subìre incapaci di ragire; mormorare, incapaci di lottare.Cosa fare? scendere in piazza tutti i cittadini e dire basta!non vogliamo più aspettare,non vogliamo più pagare servizi che non abbiamo,non vogliamo più ipocrite promesse elettorali,vogliamo diritti di cittadini dignitosi.Il diritto di essere remunerati per il lavoro svolto,le giuste tasse per i servizi di cui si usufruisce, la pulizia e il decoro,come a casa nostra,dell’ambiente cittadno in cui viviamo.Rappresentano realtà irrinunciabili e alle quali non dobbiamo rinunciare a nessun costo.
#2 di Romeo ed Alfa il 6 marzo 2010 - 15:31
FINALMENTE QUALCUNO SI E’ AcCORTO DELLA MONTAGNA DI RIFIUTI CHE AVVOLGE IL PAESE
e che fa’chiede aiuto al presidente della regione Lombardo.
Mi chiedo come mai lo debba fare un assessore quando il nostro caro sindaco ci ha sbandierato dai palchi elettorali la sua strettissima amicizia con il sopracitato.
Mi chiedo come mai lo debba fare un assessore quando la nostra rappresentante alla provincia “dott.sa Furia ” ci ha sbandierato da tutti i palchi la sua strettissima amicizia con il sopracitato.
Mi chiedo come mai lo debba fare un assessore quando il nostro compaesano e presidente della provincia di Enna ci sbandierava da tutti i palchi e non la sua stretta sudditanza al sopracitato.
Mi chiedo e mi domando come mai voi che avete vinto le elezioni cavalcando il problema della spazzatura oggi ci state affogando dentro, “cosa che francamente non mi dispiace”, L’UNICA COSA CHE MI DISPIACE E’ CHE CI STA AFFOGANDO IL NOSTRO POVERO COMUNE:
#3 di Lorena il 6 marzo 2010 - 18:22
Purtroppo, le soluzioni per uscire da questa situazione sono quasi tutte da attuare a livello politico e, in più, sono di lungo termine. Sul sito di Legambiente si trovano alcune punti per contrastare l’emergenza rifiuti (http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0109_EmergenzaRifiuti/CiafaniperAmbienteItalia2009-AGGIORNAMENTOGIUGNO.pdf). Tra quelli elencati, c’è soprattutto il fatto che bisogna creare le infrastrutture per lo smaltimento dei rifiuti, ma soprattutto per IL RIUSO dei rifiuti. E quindi, il punto di partenza è sempre la racconta differenziata fatta in maniera efficiente. Ma c’è anche la certezza della pena per chi infrange la legge (oggi la Sicilia è fuorilegge per quanto riguarda le direttive comunitarie) e la conversione da tassa a tariffa dell’attuale spesa per la gestione dei rifiuti.
Ma che possono fare i cittadini adesso? L’unica cosa da fare nel breve periodo è la prevenzione, ossia cercare di ridurre i propri rifiuti, come in tempo di crisi economica si cerca di ridurre le spese! In sostanza, significa che dobbiamo cercare di utilizzare il meno possibile oggetti usa-e-getta e di comprare prodotti con pochi imballaggi.
Detto questo, anche io mi accodo a chi critica, più o meno velatamente, la lettera di Latora. Mi dispiace, niente di personale, ma mi sono stancata di sentire assessori e consiglieri che si lamentano della propria stessa amministrazione. Se uno è dentro, condivide. Se non condivide, deve essere fuori. Se è vero che il sindaco si è vantato dei suoi canali speciali con Lombardo, perché Antonio non ti rivolgi al sindaco direttamente?
#4 di Prima lamentazione il 7 marzo 2010 - 12:14
La lettera di Latora, assessore di un sindaco MPA al Governatore Lombardo MPA, puzza di ipocrisia e comodo quanto la mondezza che ci circonda.
Per il resto, se qualcuno, magari lo stesso Latora, mi spiegasse la validità, il senso, in termini politici, di questa lettera, gliene sarei grato.
Fatemi capire, finito di leggere queste lamentazioni pasquali Lombardo che dovrebbe fare? O_o
Ia Lamentazione
#5 di Salvo Nicolosi il 8 marzo 2010 - 12:41
Caro Antonio, ieri sono stato a Regalbuto dopo un paio di mesi che non venivo. Devo dirti che assistere a quello squallido spettacolo non è stato bello. Oramai è da anni che non si parla d’altro che di ATO e di immondizia in generale, ma nessuno è riuscito a dare una soluzione per volgere ad una svolta. E’ inutile dire che in qualsiasi altro paese “Civilizzato” l’immondizia rappresenta una fonte di ricchezza e non un problema irrisolvibile. Possiamo parlare per ore ed ore di raccolta differenziata, argomento che i più conoscono e sul quale è necessario puntare per un’immediata soluzione. E’ di qualche giorno fa la notizia di Vizzini comune virtuoso per la raccolta differenziata, dove già il 75% della popolazione è coinvolta.
Kalat Ambiente S.p.A. è l’Autorità d’Ambito (www.kalatambiente.net/), dell’Ambito Territoriale Ottimale CT5 società a partecipazione totalmente pubblica che gestisce la raccolta dei rifiuti nel calatino. Qualche anno fa visitai il loro sito e ti assicuro che non ha niente da invidiare ai migliori impianti del nord “Europa”. Questo che vuol dire? Secondo me il pubblico se amministrato bene, ma soprattutto onestamente e con gente che ha le qualifiche necessarie per programmare, progettare e coordinare, funziona e può anche rendere dei profitti che si traducono in un risparmio per l’utenza finale. Lo stesso si può dire per qualche altro ATO, se non ricordo male nel trapanese.
Ti sei mai chiesto perché in altri Ambiti non è stato così? Come mai una piccola provincia come la nostra con appena 175.000 abitanti si è fatto diventare l’ATO uno stipendificio per privilegiati? (ci sono in corso inchieste della magistratura, correggimi se sbaglio!)
Andando a Rimini ad “ECOMONDO”, prima ancora di far venire la voglia di andarci al nostro amico sindaco Gaetano, mi sono fatto un idea di quante molteplici soluzioni possono esserci per una gestione ottimale della “RISORSA” immondizia. Pensa che un impianto di una società tedesca, (i tedeschi oltre ad essere i precursori in materia, considerano una ricchezza al pari del petrolio l’immondizia, tant’è che qualche anno fa scesero sino a Napoli a prendersi quello che per noi era diventato un serio problema) che potenzialmente servirebbe un bacino d’utenza di 250.000 persone costava appena 10 mil di euro.
Allora? Che fare? Secondo me state andando tutti in una direzione sbagliata. Per carità è molto degno d rilievo il tuo intervento,che nella qualità di assessore al bilancio e, soprattutto, prevedendo un collasso economico del comune, avverte anzitempo il Presidente della nostra Regione. Ma non basta!!! Occorre un azione eclatante, si deve dire basta ad un sistema che si è troppo incancrenito e iniziare una politica d’azione, una politica del fare. È inutile puntare il dito su tutta quella gente che, come sappiamo bene, ha creato un sistema di clientele che è sempre più difficile sradicare, ma da parte vostra si è cercato di cambiare? Dal comune alla regione, passando per la provincia tutto l’occupabile è stato occupato e le guerre fraticide sono sempre in agguato.
Stiamo assistendo in questi giorni alla “Rivolta dell’Aquila”,gente che non si è indignata e basta o sta li ad aspettare le promesse del politico di turno, ma si sono attrezzati di carriole per rimuovere loro stessi le macerie di un terremoto che per molti è stato una tragedia per altri un business.
Per finire credo, e purtroppo è una convinzione che nessuno può togliermi dalla testa, che da quando è in vigore una legge elettorale totalmente antidemocratica, i rappresentanti del popolo sono solo sindaci assessori e consiglieri, a tutti voi tocca dare una svolta ma con coscienza, onesta e tanta tanta voglia di cambiamento, mettendo da parte ogni sorta d’interesse personale. Perseguite questa strada e vedrete che qualcosa riuscirete ad ottenerla. Con questo io (cittadino comune) non voglio esimermi da quelli che sono i miei doveri e dovrò dare un contributo affinché si possa uscire al più presto da questa impasse. Come? Un idea ce l’ho, apparentemente sembra la strada più lunga da percorrere, ma sono convinto che alla fine darà ottimi risultati…………puntare sui ragazzi, , inculcare loro una cultura ed una educazione civica diversa, una cultura del fare, una cultura della coservazione del nostro patrionio, dell’ambiente ed il rispetto della persona.
Grazie
Salvo
#6 di Francesco Bivona il 8 marzo 2010 - 13:27
Concordo con quanto rappresentato da te, caro Salvo, ma purtroppo non vedo soluzioni immediate, come immediata è l’urgenza della immondizia che cresce sotto casa.
Il grido di allarme di Antonio è stato ormai più volte lanciato in troppi consigli comunali, in riunioni Ato e tramite note con A/R al Presidente Lombardo, ma continuiamo ad assistere alla immobilismo della politica regionale di centro sinistra e di centro destra.
Le soluzioni che l’assessore Latora esprimeva sono le uniche semplici e sensate che una politica responsabile può mettere in atto per cercare di arginare il problema dilagante.
Conosco bene la realtà di “Kalat ambiente” essendomi confrontato con loro durante i giorni della fiera di Ecomondo, a cui hanno anche partecipato 7 ragazzi regalbutesi delle scuole medie superiori, cercando di cominciare quel lento ma fruttuoso percorso formativo a cui tu facevi riferimento, a comprova della mala gestione che ha caratterizzato il nostro Ato.
Ribadisco ancora una volta che la soluzione non sta certo negli scranni della politica comunale che deve comunque assumersi le proprie responsabilità su eventuali mancate azioni di protesta, pur ricordando che Gaetano Punzi si è sempre posto in antitesi a questo modo di agire, fino a pochi giorno orsono con l’unico voto contrario ad un ulteriore scellerato accesso al fondo di rotazione della Regione Siciliana chiesto dall’Ato ai comuni per 65 mila euro al mese per 12 mesi. Un altro buco economico che si aggiungerà ai debiti già prodotti da una macchina perfetta condotta dalla mala politica.
Sono certo che non sarà Regalbuto a risolvere il problema Ato, ma forse è il caso che i Regalbutesi ed il loro Consiglio Comunale diano giuste indicazioni per non continuare a sprofondare nel baratro dei debiti, per ricorrere al fondo esclusivamente per l’emergenze, richiedendo anche un intervento della Protezione Civile, (come sottolineatura d’allarme ordine pubblico) ed infine che ci si attivi tutti, scuole, enti e associazioni per coltivare la cultura ed il rispetto per la propria terra, scardinando quel sistema che dal bisogno degli altri costruisce la sopravvivenza di un certo modo di fare politica.
Saluti
Francesco Bivona
#7 di Romeo ed Alfa il 8 marzo 2010 - 14:04
11° GIORNO DI MUNNIZZA A REGALBUTO!!!! (record assoluto per il nostro paese)
SANTO VITO aiutaci tu!!!!!!!!
#8 di jessicone il 8 marzo 2010 - 17:12
Ecco, a distanza di due anni e più continua la svolta del presidente Monaco e dei beduini che dovevano risolvere il problema ATO! Ora funziona finalmente tutto bene! Mi rivolgo soprattutto ai signori perbenisti dell’Assoutenti(Nicosia, Prestifilippi, Plumari e Co.)…Dove sono ora le vostre proteste?
E che bella lettera assessore! Sicuramente avrà dato degli spunti fondamentali all’amico del nostro sindaco! Vedrà che dopo questa lettera il problema sarà facilmente risolto. Magari dia qualche consiglio pure a Pippo Monaco, risolverà pure qualche problema che c’è in provincia.
Ma perchè non chiamate Silvio????????
Ha risolto i problemi in Campania………..CI BASTA NA CALATA IN SICILIA E NI VENI A LEVA TUTTA A MUNNIZZA!!!!
Chiamate pure Bertolaso! Di emergenze se ne intende! L’importante è che procuriate qualche massaggiatore (di sesso maschile per evitare polemiche).
Ci meritiamo tutta questa munnizza! Se non arriverà fin sopra i tetti non ci sarà neanche la più piccola protesta di una cittadinanza passiva, senza senso civico, che non si scandalizza e che accetta di subire sulla sua pelle le scelte sbagliate(in mala fede) di pseudo-politici altrettanto sbagliati.
Ci meritiamo questo. Di navigare nella MUNNIZZA!
#9 di Romeo ed Alfa il 9 marzo 2010 - 08:33
12° GIORNO DI MUNNIZZA A REGALBUTO!!!!!! (nuovo record assoluto per il nostro paese)
SAN GIUSEPPE aiutaci tu!!!!!!!
INTANTO TUTTO TACE.
#10 di Romeo ed Alfa il 9 marzo 2010 - 08:49
LETTERA DI UN CITTADINO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI (per evitare che qualcuno si illuda che il problema dei rifiuti a Napoli sia stato risolto)
“Caro presidente Berlusconi, la Campania non è solo Napoli. In occasione della sua ottava venuta a Napoli, la invitiamo a visitare il triangolo Qualiano, Giugliano, Villaricca. Scrivono così al presidente del Consiglio, Michele Buonomo e Raffaele Del Giudice, presidente e direttore regionale di Legambiente Campania.
“In questa terra di nessuno l’emergenza non è mai finita. Da anni è in atto un immenso ecocidio premeditato.
Discariche incendiate, sversamenti e traffici illeciti di rifiuti, immense piramidi di ecoballe maleodoranti, casi di cancro e patologie respiratorie oltre la norma. È vergognoso quello che succede ogni giorno nell’entroterra a Nord di Napoli, dove tutto si conosce ma nulla si risolve. Ormai la manovalanza della criminalità opera indisturbata. A soli 50 km dal capoluogo campano, caro Presidente, potrebbe visitare un immenso girone dantesco, dove il coraggio dei cittadini non ha confine”.
Insomma non basta ripulire le strade della città di Napoli per dichiarare risolta l’emergenza. In Campania l’ emergenza si chiama ecomafia contro la quale mai nessun governo ha voluto combattere concretamente. “Caro presidente Berlusconi per avere conferma delle nostre denunce, le consigliamo di chiedere al sottosegretario Bertolaso, che ben conosce quel territorio per averlo più volte visitato. È stato proprio lui a definirlo un territorio indegno di un paese civile”.
#11 di Francesco Bivona il 9 marzo 2010 - 13:19
Ecco quanto votato dai consiglieri comunali di Regalbuto, all’unanimità dei presenti, che come sempre non si sono sottratti al compito che da destra a sinistra li vede presenti.
Vista l’emergenza igienico sanitaria in atto presso il Comune di Regalbuto causata dalla mancata raccolta dei rifiuti accumulati in ogni angolo della città, situazione per altro aggravata dalle pessime condizioni meteorologiche degli ultimi giorni;
Vista la critica condizione economico finanziaria (di cassa e di competenza) in cui versa l’ente Comune di Regalbuto, situazione determinata dalle anticipazioni di cassa elargite negli anni per garantire l’espletamento dei servizi gestiti dall’Ato Idrico e Ato Rifiuti, che mette a rischio la gestione ordinaria dell’Ente;
Vista la nota dell’Ato Enna Euno prot. 3832 del 04/03/2010 avente ad oggetto art. 11 comma 1 L.R. 6/09 – Misure Urgenti per fronteggiare le situazioni di crisi nel sistema di gestione integrata di rifiuti, richiesta concessione anticipazione di cassa, trasmissione fabbisogno ripartizione singolo socio, con la quale si invita il Sindaco di Regalbuto a richiedere una anticipazione di cassa sulla scorta di un fabbisogno mensile minino determinato dall’Ato rifiuti in € 61.451,95;
Considerato che le anticipazioni di cassa elargite dalla Regione Siciliana agli Enti Locali a valere sul fondo di rotazione degli Enti stessi, finalizzate a tamponare l’emergenza rifiuti causata dagli eccessivi costi delle Società d’Ambito, diverranno nell’immediato futuro minori trasferimenti per gli Enti i quali, per deficit di “Di cassa” e “Di competenza” rischieranno il collasso economico – finanziario;
Considerato che alla data odierna nessuna soluzione radicale, secondo un piano industriale, è stata ancora adottata come ad esempio:
Radicale taglio dei costi affrontati ad oggi dalle Società d’Ambito e dalle Società affidatarie del servizio tramite: utilizzo degli ammortizzatori sociali, riduzione delle ore lavorative non essenziali per l’operatività del servizio, rimodulazioni contrattuali, re-ingegnerizzazione delle strutture organizzative e dei processi produttivi delle Società, tagli alle spese correnti non essenziali per l’operatività del servizio, avvio raccolta differenziata con minori costi di conferimento in discarica e gestione della stessa.
Incremento dei ricavi delle Società d’Ambito e delle Società affidatarie del servizio tramite: raccolta differenziata e vendita del riciclabile, utilizzo delle stesse Società per servizi ulteriori (Gestione di servizi, ambientali e non, anche per privati e per altri Enti Pubblici quali Provincie e Regione).
I consiglieri comunali all’unanimità dei presenti danno indirizzo al Sindaco
di richiedere l’intervento urgente del Governo Nazionale per mezzo della Protezione Civile o dell’Esercito Italiano per l’immediata rimozione dei cumuli di rifiuti presenti nelle vie cittadine, poiché la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani da qualche giorno crea problemi di ordine pubblico oltre che di carattere igienico sanitario;
di subordinare la richiesta di accesso al fondo di rotazione per mesi 5 dell’anno 2010, ad un ordine del giorno urgente finalizzato ad una proposta di voto in assemblea dei soci ATO di una serie di punti programmatici di risanamento industriale tra cui in particolare quelli di seguito riportati:
• Radicale taglio dei costi affrontati ad oggi dalle Società d’Ambito e dalle Società affidatarie del servizio tramite: utilizzo degli ammortizzatori sociali, riduzione delle ore lavorative non essenziali per l’operatività del servizio, rimodulazioni contrattuali, re-ingegnerizzazione delle strutture organizzative e dei processi produttivi delle Società, tagli alle spese correnti non essenziali per l’operatività del servizio, avvio raccolta differenziata con minori costi di conferimento in discarica e gestione della stessa.
• Incremento dei ricavi delle Società d’Ambito e delle Società affidatarie del servizio tramite: raccolta differenziata e vendita del riciclabile, utilizzo delle stesse Società per servizi ulteriori (Gestione di servizi, ambientali e non, anche per privati e per altri Enti Pubblici quali Provincie e Regione).
In assenza delle urgenti ed inderogabili misure sopra citate, le anticipazioni di cassa elargite dalla Regione Siciliana agli Enti Locali a valere sul fondo di rotazione degli Enti stessi, diverranno minori trasferimenti per gli Enti i quali saranno anche costretti a colmare con fondi propri l’esosa differenza tra i costi reali sostenuti dalle Società d’Ambito e dalle Società affidatarie del servizio, ed i ricavi reali ottenuti dalla bollettazione; la sopracitata differenza, in assenza delle misure di cui sopra, continuerà a crescere esponenzialmente, determinando con certezza il collasso economico – finanziario degli Enti Locali della Regione Siciliana.
Saluti
Francesco Bivona
#12 di Romeo ed Alfa il 9 marzo 2010 - 14:40
12° giorno e mezzo di munnizza a regalbuto!!!!!( nuovo record assoluto per il nostro paese).
SAN BERTOLASO aiutaci tu!!!!!!
p.s. vievi ad aiutarci ti faremo trovare tanta carne sul fuoco modello sud americano.
#13 di Romeo ed Alfa il 10 marzo 2010 - 08:17
CENSURA!!!!!! CENSURA!!!!!!!!!!! CENSURA!!!!!!!!!!!! CENSURA!!!!!!!!!CENSURA!!!!!!!
Via Annozero, largo alla carica dei 101. Cui seguiranno i 102…Risultato? Spettatori dimezzati. Bel colpo per la Rai, complimenti alla maggioranza di centrodestra del Cda ed al direttore generale Mauro Masi. In un sol colpo hanno spento l’informazione politica ed hanno provocato un danno economico consistente all’azienda. Cioè a tutti noi, perché la Rai è pubblica e si regge con il nostro canone. E non naviga in buone acque, visto che è stata gestita come fosse una dependance da una certa politica. Nani, ballerine, amici, amici degli amici, e degli amici degli amici. E i risultati si vedono, sono sotto gli occhi di tutti. Informazione anestetizzata, programmi trash, montagne di spese. Però stavolta non possono passarla liscia. L’hanno combinata grossa. Troppo grossa e gli sta arrivando il conto. Per questo domani presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere a quanto ammonta il danno erariale. La censura costa e non solo in termini di mancata informazione. La Rai ha perso molti soldi per la mancata messa in onda di Annozero, ma anche di Ballarò, Porta a Porta, In Mezz’Ora e l’Ultima Parola. A quanto ammontano i mancati introiti pubblicitari e quanto è stato speso per i programmi sostitutivi. E’ pronto l’esposto alla Corte dei Conti per danno erariale nei confronti del direttore generale e dei consiglieri del Cda che hanno votato per la sospensione del programma.
#14 di fanc il 11 marzo 2010 - 19:28
alfa romeo e carrino band do c.ora ca a munnizza a stanu arricaMPANNU NON NE PARLATE BRUTTI INVIDIUSU DO C.VI STA SCOPPIANNU U CORI;ALLA PROSSIMA PUNTATA;
#15 di Francesco Bivona il 12 marzo 2010 - 08:33
Solo per dovere di cronaca, il problema immondizia che avevo definito “Spazza-Ato”, non è risolto. Alla data odierna è solo una pezza in un buco enorme.
é garantita la raccolta fino alla fine di Maggio.
Se non ci sono soluzioni alternative, come quelle proposte dal nostro consiglio comunale, il problema a giugno sarà nuovamente sui nostri tavoli e sulle strade di Regalbuto.
La politica regionale di CD e di CS deve fare la propria parte.
Ho i miei dubbi.
Saluti
Francesco Bivona
#16 di Puzza di casa mia il 12 marzo 2010 - 17:29
AAAA LU FIETU!! LU FIEEETUUUU! CHI FIETUUUU! CHI PIACIRI! CHI PIACIRI!!!
#17 di Epidemia il 13 marzo 2010 - 15:50
Bellissima questa TAMMURIATA…ma come mai nessuno ha pensato di fare un gruppo sul tema a carnevale??Troppo diretto, forse…eppure il carnevale è un’allegoria, il suo scopo è anche quello di denunciare ciò che non va attraverso lo “scherzo”, non solo divertimento fine a se stesso!!