Archivio per 9 febbraio 2010

Francis: Lettera aperta al Prefetto

Lettera aperta a Sua Eccellenza il  Prefetto di Enna

Eccellenza siamo i lavoratori del gruppo FRANCIS che  vogliamo formalmente ringraziarla  per averci prontamente convocato al primo sollecito della nostra OO. SS. Abbiamo aspettato con ansia questo incontro che era stato concordato, ben tre mesi  fa, nel Consiglio Comunale Straordinario svoltosi a Regalbuto in presenza del Presidente della Prov. Reg. di Enna. Riteniamo che oramai la situazione del gruppo FRANCIS  S.p.A.  ampiamente dibattuta nei precedenti incontri è nota alla suddetta Prefettura.  Ma riteniamo opportuno mettere a conoscenza anche Lei  delle vicissitudini che questo gruppo ha vissuto dalla sua costituzione ad oggi, visto che nell’incontro consumatosi in data 28/01/2010 non abbiamo avuto la possibilità di poter esprimere le nostre istanze, così come ha potuto fare ampiamente il legale rappresentante del gruppo FRANCIS. L’avventura della FRANCIS inizia circa 35 anni fa, ma raggiunge l’apice sia in termini produttivi che finanziari all’inizio degli anni 90, con l’avvento della gestione del geom. Saitta che puntando principalmente sui finanziamenti pubblici (legge 488/92  8° bando ordinario regione Sicilia del 2000 e 11° bando ordinario del 2001) e su contratti di lavoro innovativi sottoscritti solamente dalla CONFSAL (che hanno come obiettivo la riduzione di circa il 30% del costo del lavoro) la FRANCIS diventa capofila di un distretto della gomma-plastica particolarmente vivace nel territorio di Regalbuto.

Dopo questi brevissimi cenni storici della nostra azienda, visto che l’incontro sopracitato si è consumato in tempi particolarmente ristretti consentendo di raggiungere un accordo fortemente voluto dall’azienda e dal rappresentante della OO.SS. UIL che non conta nessun iscritto fra i lavoratori e cosa ancor più grave non ha mai partecipato ai precedenti  incontri di questa oramai lunga e travagliata vertenza. Noi lavoratori riteniamo    necessario per inquadrare la situazione odierna,  portare a Sua conoscenza le contraddizioni che rileviamo:

  • L’azienda lamenta disponibilità di cassa per far fronte alle nostre spettanze, ma non  appena i lavoratori accennavano di adire per vie legali, venivamo immediatamente pagati.
  • L’azienda dice di non avere più commesse, ma di contro ci chiedeva di svolgere più ore di lavoro giornaliero più il sabato.
  • L’azienda afferma di aver precluso l’accesso al credito, trovandosi a suo dire in difficoltà economiche, ma in cambio di ricorrere alla c.i.g.o. e/o alla c.i.g.s. ha optato direttamente per la mobilità, cioè al licenziamento, strumento particolarmente oneroso per le casse dell’azienda.
  • L’ azienda sostiene che lo status di azienda stagionale gli veniva oramai imposto dall’INPS. Ma nell’incontro, dall’intervento dello   stesso rappresentante dell’INPS, emergeva che la caratteristica di stagionalità era in un certo senso voluta dall’azienda stessa.
  • L’azienda negli ultimi anni ha sempre lamentato l’invasione del mercato asiatico, ma di contro ha volutamente importato prodotti pronti per la commercializzazione per far evidenziare ai propri clienti le differenze in rapporto di qualità/prezzo. Questa strategia aziendale mentre da un lato ha portato a notevoli profitti, dall’altro ha fortemente penalizzato la produzione non avvalendosi più della professionalità di noi lavoratori e quindi  Il tutto faceva presagire che l’azienda più che alla produzione stesse puntando alla commercializzazione di prodotti provenienti dalle sopracitate aree geografiche tradendo lo spirito dei finanziamenti pubblici che di contro puntano ad incrementare l’occupazione.
  • L’azienda nell’ultimo anno ha licenziato 50 dipendenti con contratto a tempo indeterminato, affermando che non avrebbe ricevuto più nessuna commessa, ma di contro, le raccomandate recapitate ai lavoratori in questi giorni, offrono: riassunzioni con contratto a termine con decorrenza dal mese di febbraio e sino al 30/06/2010 o 31/07/2010.

Premesso tutto ciò,  e visto che fino ad oggi abbiamo solo subìto impotenti le posizioni   del geom. Saitta e non avendo potuto in nessun modo durante l’incontro consumatosi in Prefettura alla presenza del Presidente della prov-reg. di Enna e del Sindaco del Comune di Regalbuto nonché dei rap. degli uffici competenti e delle OO.SS.  non ci rimane altro (visto che ci siamo sempre contraddistinti per non aver compiuto gesti eclatanti) che fare l’ultimo accorato appello a Ella, Prefetto di Enna, affinché l’accordo unilaterale raggiunto possa trovare accoglimento delle istanze che noi lavoratori abbiamo più volte illustrato ma  senza trovare riscontri prima di ratificare il tutto all’U.P.L.

Sicuri che questo tavolo tecnico porterà a soluzione questa vertenza, rimaniamo in attesa di Sue comunicazioni.

Enna 08/02/2010

I lavoratori

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