Archivio per novembre 2008
ATO Rifiuti Enna: Assunzioni facili chiesto rinvio a giudizio
Pubblicato da Terra di Mezzo in ATO enna, cronaca, informazione, notizie, politica, Politica Locale, Provincia di Enna, rifiuti, Spazzatura, Video il 27 novembre 2008
Il procuratore della Repubblica di Enna, Calogero Ferrotti, ha chiesto il rinvio a giudizio, per abuso d’ufficio, per gli ex vertici dell’Ato rifiuti di Enna, indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle “assunzioni facili” ai vertici dell’Ato. A giudizio potrebbero andare Serafino Cocuzza, di Leonforte presidente e amministratore delegato, carica rivestita fino al luglio 2004; l’amministratore delegato Antonio Cammarata, di Enna in carica dal 12 luglio 2004, quando venne avviata l’indagine; gli ex consiglieri d’amministrazione Giovanni Vitale di Leonforte, Giuseppe També di Barrafranca, Francesco Santangelo di Regalbuto, Claudio Cravotta di Enna e Piero Capizzi di Calascibetta.
Le 101 “assunzioni facili” per l’accusa sarebbero avvenute con un sistema clientelare. Secondo gli inquirenti le assunzioni finirono per far lievitare il costo delle bollette con tariffe tanto alte da provocare una raffica di ricorsi. Ferrotti ha invece chiesto il proscioglimento per Gioacchino Todaro di Ribera, che rassegnò le sue dimissioni dal Cda dell’Ato prima che questo disponesse, con una serie di delibere, le assunzioni.
Regalbuto: Francis spa le condanne
Pubblicato da Terra di Mezzo in agitazioni, cronaca, Eventi a Regalbuto, informazione, notizie il 27 novembre 2008
Vincenzo Saitta, 66 anni, fondatore del gruppo Francis Spa che riunisce aziende del settore della plastica specializzate nella produzione di materiale subacqueo, è stato condannato dal tribunale di Nicosia a sette anni di reclusione. Secondo l’accusa avrebbe estorto parte degli stipendi ai suoi dipendenti. La sentenza è stata pronunciata oggi pomeriggio.
Il processo scaturisce dall’inchiesta ‘Tesoro sommerso’ che nel marzo del 2002 aveva portato all’arresto degli imputati. Con Vincenzo Saitta sono stati condannati, con l’accusa di estorsione continuata in concorso, anche i dipendenti amministrativi Carmelo Pellegrino a 5 anni e 5 mesi, Gaetano Saitta a 3 anni e 4 mesi e Vincenzo Virgillito a 3 anni e 4 mesi.
Secondo l’accusa avrebbero costretto i dipendenti ad accettare somme inferiori a quelle risultanti dalle buste paga. Gli operai per essere assunti avrebbero dovuto accettare retribuzioni decurtate rispetto a quanto risultava nelle buste paga del 30% per il primo anno di lavoro, del 20% nel secondo anno e del 15% il terzo anno. Allo scadere di tale periodo chi protestava rivendicando il salario giusto veniva licenziato per scarso rendimento.
A Vincenzo Saitta, considerato uno dei più grossi industriali del settore plastico del Sud, lo scorso giugno Confindustria di Enna, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede, ha conferito il premio ‘Imprenditore internazionale del 2007′. Alla riunione era presente anche il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello.
Fonte ANSA
Ecco la Social Card – tessera dei poveri
Pubblicato da Terra di Mezzo in cultura, informazione, notizie, politica, satira, spettacolo, Televisione il 26 novembre 2008
A regime la social card costera’ allo Stato 450 milioni di euro. Lo afferma il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che aggiunge: “Ci sono gia’ state significative donazioni nel 2008 da Eni (200 milioni) e da Enel (50 milioni)”.
La social card varra’ 40 euro mensili piu’ gli sconti delle catene commerciali convenzionate. Lo afferma il ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Chi la ricevera’ entro il 31 dicembre avra’ gia’ un credito di 120 euro per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Tremonti ritiene che i beneficiari saranno 1 milione 300 mila. I beneficiari saranno scelti in base alla situazione Isee: limite di reddito, non piu’ di una casa, non piu’ di un’auto. Chi non ricevera’ la lettera, ma ritiene di avere i requisiti, potra’ rivolgersi alle poste. La social card sara’ per gli anziani con piu’ di 65 anni e per le famiglie con i bambini piccoli. “Abbiamo inviato la lettera ai soggetti che ci sembrano i giusti beneficiari in base ai nostri archivi”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, su chi ricevera’ la social card. Tremonti conferma che e’ stato scelto il meccanismo dell’Isee.
Regalbuto nella seconda guerra mondiale
Pubblicato da Terra di Mezzo in cronaca, cultura, Eventi a Regalbuto, Fotografia, informazione, notizie, Per non dimenticare, Regalbuto II guerra Mondiale, Senza Categoria, Storia, Video il 25 novembre 2008
William Abernethy Ogilvie
Un pittore di guerra tra la gente di Regalbuto
di Vito Cardaci
William Abernethy Ogilvie (1901 1989) Membro e fondatore del gruppo canadese dei pittori, nel 1933 dirisse la scuola d’ arte all’associazione d’arte di Montreal dal 1938 al 1941. Artista ufficiale di guerra dal 1942 al 1946, ha ricevuto l’ MBE (Member of the Order of the British Empire) per i suoi dipinti nella guerra in Europa. Successivamente ha ripreso la sua carriera d’istruzione a Toronto.
Le sue opere sono esposte in diversi musei: Galleria d’Arte Di Edmonton, Alta Galleria d’arte di Winnipeg, Galleria D’Arte Di Sarnia in Ontario, Biblioteca pubblica di Londra e museo d’arte Ontario, Galleria d’arte di Hamilton, Ontario; Galleria d’arte dell’ Ontario, Galleria nazionale del Canada, Musei canadesi di guerra, ed in molte collezioni private.
William A. Ogilvie nel 1940 entrò nell’esercito canadese e dopo l’addestramento di base fu incaricato come “artista di servizio” presso il CMHO di Londra. Nel 1942 ottiene il grado di artista ufficiale di guerra. Ha dipinto una varietà di scene nel Regno Unito compreso le difese sull’estuario del Tamigi, sugli accampamenti di Corpo e sull’addestramento di invasione in Scozia. Nel 1943 viene trasferito in Italia, quindi in Sicilia. Nei suoi quadri di guerra si narrano le speranze, le paure, la fatica, il coraggio, la morte.
A Regalbuto, nell’agosto del 43, ha realizzato due significativi dipinti che ci riguardano in prima persona:
Bombed out Rifugiati in Regalbuto

In questa pittura W. Ogilvie sottolinea la situazione difficile di questi Regalbutesi sfollati includendo i riferimenti alla distruzione delle loro case durante i cruenti bombardamenti. La scelta volutamente monocromatica aumenta il pathos della scena. Le pitture e le illustrazioni di Ogilvie durante la sua permanenza in Sicilia sono un’annotazione completa sia delle operazioni militari che civili della campagna.
Soldiers bathing

Un momento di relax prima di conquistare la collina 736 e prendere definitivamente Regalbuto. Gli uomini della seconda brigata canadese della fanteria si bagnano e si lavano nel fiume Salso. L’estate del 43 è stata torrida, l’occasione di rinfrescarsi sembra essere gradita dai soldati come dimostrano le pose distese. Intorno a loro, tuttavia, la terra arsa tipica nel paesaggio della Sicilia centrale, sta come ad indicare la triste circostanza per cui si trovano in quel posto.
Rivoli: Berlusconi non fa cucù nemmeno tra le macerie
Pubblicato da Terra di Mezzo in cronaca, cultura, Decreto Brunetta, Decreto Gelmini, informazione, notizie, politica il 24 novembre 2008
Per Berlusconi Silvio da Arcore, la tragedia di Rivoli è solo una “Drammatica fatalità”. Quest’uomo è un genio. Intanto per tirarsi fuori dai fischi, ha mandato la sua fida Gelmini a versare lacrime di coccodrillo tra le macerie della scuola crollata dove ha Perso la vita Vito Scafidi.
Il premier: “Una fatalità”. Se la Procura procede per disastro e omicidio colposo, il presidente del Consiglio sostiene che si è trattato di “una fatalità drammatica”, dal momento che “poteva succedere anche in un’abitazione”, che “non c’erano indizi di pericolosità” e che “nessuno aveva denunciato ipotesi di pericolo”.
Intanto Bertolaso, incaricato proprio da Berlusconi, lo “fredda” con dei dati da incubo : I tecnici della Protezione civile disegnano una mappa inquietante: 22.800 scuole pubbliche su 42.000 non sono a norma. Sono edifici progettati senza tenere conto dei criteri antisismici in zone dove i terremoti sono frequenti.
E la gelmini si preoccupa dei grambiulini??? A CASA TE NE DEVI ANDARE! ‘Non ci sono alternative alle dimissioni del ministro, altrimenti nulla e’ credibile”. E’ quanto afferma l’Aduc facendo riferimento alla tragedia di Rivoli.
“La responsabilità dell’edilizia scolastica è di competenza della provincia. Anzichè prodigarsi di feste di piazza, viaggi all’estero e consulenze, dovrebbe esserci più impegno degli enti locali per la sicurezza dei cittadini.”. Lo ha detto il presidente vicario del Pdl alla Camera, Italo Bocchino “da quale pulpito viene la predica”
VERGOGNA
La tragedia di Torino dimostra che non si possono tagliare le risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici come invece ha fatto questo governo: 23 milioni di euro in meno in finanziaria sui 100 disponibili nel fondo statale destinato al patto per l’edilizia scolastica.

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