La vera causa della crisi economica italiana: il Signoraggio.


Tutti, penso che si chiedono quotidianamente, il perché di questa crisi economica, che coincide con l’entrata dell’ €uro nel nostro circuito monetario e che ha messo in ginocchio la nostra economia. Per capire quale è l’origine di questa crisi e chi ne è il responsabile, dobbiamo risalire il corso del fiume a ritroso fino ad arrivare alla sua sorgente.
Il “Signoraggio” possiamo tranquillamente dire che è il male dei mali, è una truffa monetaria legalizzata e che rende una Nazione debitrice nei confronti di un Gruppo bancario.
Non sentirete mai nessuno parlare del “Signoraggio” ne in TV, ne nei giornali, ne nei libri, nessun politico ne parlerà mai (hanno troppa paura per farlo), stiamo sempre parlando della società più potente al mondo.
Questo ente privato è la BCE (Banca Centrale Europea) che è una normalissima s.p.a, il quale batte moneta e la presta (in realtà la presta e la vende nello stesso tempo) al nostro Stato.
Il meccanismo del “Signoraggio” è molto semplice e diabolico: la BCE crea moneta cartacea, il tutto ha dei costi di produzione relativi all’acquisto e lavorazione delle materie prime (carta, inchiostro,distribuzione ecc…) tutti questi costi vanno a formare il “valore intrinseco” della banconota creata, esempio: il costo per la produzione di ogni banconota è di 30 centesimi, i trenta centesimi equivalgono al “valore intrinseco” del bene.
Il “valore nominale” è il valore numerico che viene stampato sulla facciata della banconota creata, esempio: banconota da 500 €uro, i cinquecento €uro equivalgono al potere d’acquisto che quella banconota ha nel mercato.
Il “Signoraggio” sta nella differenza che si ottiene dalla sottrazione aritmetica tra il “valore nominale” e il “valore intrinseco” (500 €- 30 centesimi) uguale: un guadagno di: 499.70 €uro ogni banconota prestata!
La BCE è l’unico organo proposto per l’immissione di moneta all’interno di una Nazione, ha il monopolio per farlo e il tutto è legalizzato e concesso dalla legislatura Internazionale.
Ora avviene che il nostro Stato contrae un debito con la BCE, che letteralmente ci fa un “mutuo” miliardario che va a formare tutto il nostro circuito monetario, (per circuito monetario si intendono tutti i soldi che circolano all’interno di una Nazione) prestito che il nostro Stato dovrà restituire con gli interessi!
Quindi riassumendo: La BCE stampa una banconota al costo di produzione di 30 centesimi, esegue un prestito/vendita al nostro stato al “Valore nominale” di 500 €uro, in più mette gli interessi, dunque a ogni scadenza l’Italia dovrebbe restituire sia la somma iniziale più gli interessi maturati!
Esempio: Mettiamo il caso che la BCE abbia stampato allo stato Italiano 100 Miliardi di €uro e gli mette un interesse del 3%, significa che la BCE europea per “stampare” quei 100 Miliardi ha speso una cifra irrisoria rispetto poi al guadagno che ne trarrà, a questo punto è ovvio che il debito iniziale (100 Miliardi) l’Italia non lo potrà mai estinguere e può solo limitarsi a pagare gli interessi annui che ammontano a circa 3 Miliardi di €uro.
In tv quando ne parlano lo chiamano “debito pubblico” ma chissà perché non spiegano mai cos’è!
Se ora vi state ancora chiedendo il perché aumenta tutto (benzina, tasse,generi alimentari) avrete capito che il nostro Stato i soldi per pagare questi interessi non li ha, e di conseguenza strizza sempre di più le tasche dei suoi cittadini con rincari di ogni genere: Aumentano le Sigarette, la benzina, i generi alimentari, facendo scatenare una reazione a catena che fa aumentare il prezzo di ogni bene.
La domanda nasce spontanea: ma in tutto questo i nostri politici cosa fanno? La risposta è: nulla!
Ripeto: hanno troppa paura e stiamo sempre parlando della società che comanda il mondo intero e in termini di potere non è seconda a nessuno, più potente di qualsiasi stato e organizzazione presenti sull’intero pianeta. L’unica soluzione possibile per uscire da questa sistema di €uro-schiavitù è che uno Stato inizi a stampare moneta da se, emettendo nel proprio circuito monetario, moneta in rapporto al numero demografico della popolazione, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo….la BCE che non lo permetterà mai!
Concludo con una curiosa vicenda: Il 4 Giugno 1963 il Presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo numero 11110, che tolse alla Federal Riserve il monopolio di stampare moneta, presso la Corte Suprema non furono sollevati quesiti di anticostituzionalità contro questo provvedimento. In tutto Kennedy mise in circolazione banconote per 4,3 miliardi di dollari, poco dopo l’assassinio di Kennedy, l’ordine esecutivo 11110 cadde in disuso.

A voi tutti lascio le dovute riflessioni.

N. M.

  1. #1 di carmelo montagno il 21 settembre 2008 - 15:28

    Emh… video e l’articolo azzardato e permettimi superficiale a mio parere…

    La BCE è un prodotto europeo e l’Europa è un prodotto dei stati che l’hanno creata. Gli stati che l’hanno creata ne avevano bisogno: ognuno per il suo.
    Purtroppo ci sono cose che devono andare come vanno se no il gioco cade e ne inizia semplicemente un altro: e non è detto che ciò sia meglio.

    Poniamo la BCE fuori degli schemi europei e immaginiamo cosa accadrebbe all’UE. Durerebbe 1 anno per poi mutare nome, intenti e contenuto.
    La Repubblica Italiana senza UE? Nella merda.
    Non ha una struttura economica politica militare che gli consente come il Regno Unito di giostrarsi indipendentemente. In cerca d’identità inesistente il pluristaterello collasserebbe scacciato della politica estera.

    Nella stessa situazione Spagna e Grecia (Zapatero sta facendo miracoli, ma la storia non si cancella); Francia, Germania e Paesi Bassi sono solidi ma non hanno riserve in panchina: alzare la voce solo una volta non serve a nulla e lo sanno bene.

    Quindi l’Euro e la BCE servono poiché sono il fuoco e la giustificazione su cui regge l’Europa e l’UE. L’UE è fondamentale per il futuro del vecchio continente e la BCE è la prova che questa regge e funzionicchia.

    Analizza le colonne su cui è sorto e si regge l’impero americano o quello cinese: ti accorgerei che anche lì ci sono fantasmi con cui convivere.
    Moglie ubriaca e botte piena non esiste. C’è un prezzo da pagare e se penso a ciò che saremmo senza l’UE, credo che ne valga la pena.

  2. #2 di IL CENSORE il 22 settembre 2008 - 00:39

    I stati?…. Prima di parlare di bce ed euro impariamo l’italiano …! Montagno dal tuo intervento non si capisce una beata mazza!

  3. #3 di carmelo montagno il 22 settembre 2008 - 02:06

    :D Scusa Cenzore , avevo scritto altra cosa al posto di “stati”- poi cambiato ma dimenticato articolo. Vito se puoi correggi.

    Beata mazza. Esattamente beata mazza. Ecco quello che volevo dire. Non ci si può fare una beata mazza, una delle condizioni su cui regge il gioco UE è la BCE e il suo fare, quindi o ce la teniamo o pronti a cambiar gioco. Cambiare gioco non possiamo perché la palla non abbiamo. Giocare da soli? Non conviene.

  4. #4 di Cubacris il 22 settembre 2008 - 06:16

    Il cosiddetto “signoraggio” esiste da quando c’è uno stato e un organismo di stato che emette la moneta corrente. Ce l’hanno tutti.
    Semplicemente l’Euro è una moneta in vigore in più stati, anzichè in uno solo.
    Il debito pubblico non è formato che in minimissima parte dagli interessi da pagare alla BCE. Il debito pubblico italiano è formato dagli interessi sul debito dello Stato, che è costituito per lo più da titoli di credito (vedi i vecchi BOT, CCT, ecc…) e da interessi da pagare per prestiti nei confronti di sè stesso, cioè dei cittadini. Infatti è un circolo vizioso e lo si riduce solo tagliando le spese inutili su cui si paga ancora interesse.
    La crisi economica non coincide in realtà con l’avvento dell’Euro. Con l’avvento dell’Euro conincide l’aumento dei prezzi, che è stato adottato a discrezione dai commercianti italiani. Infatti gli stipendi sono rimasti uguali, a testimoniare che l’inflazione è dovuta all’aumento dei prezzi.
    Inoltre attribuire l’aumento dei prezzi al signoraggio è assurdo!
    L’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e della benzina è dovuto unicamente all’aumento dei prezzi delle materie prime. E perchè le materie prime sono aumentate?
    Perchè il mondo va avanti attraverso un sistema economico sconsiderato, che si basa sull’assenza di regole. Quindi c’è chi ci specula, come accade nel caso del petrolio. Si fa rendite finanziarie enormi e affama mezzo mondo.
    Le materie prime alimentari invece scarseggiano, perchè si privilegiano le colture per biodiesel oppure perchè nei paesi poveri, a causa della concorrenza delle multinazionali, non si pianta più grano o altri prodotti per derrate alimentari.
    I problemi dell’economia mondiale inoltre sono di natura finanziaria.
    Insomma, le cause della crisi economica globale e soprattutto locale sono decisamente complesse. Farle risalire al signoraggio della BCE mi sembra un po’ pochino…

  5. #5 di carmelo montagno il 22 settembre 2008 - 06:34

    Ecco, credo con l’intervento di Cuba il cerchio sia quasi chiuso. Basta solo qualcun’altro che ci parli delle sorelle che gestiscono l’oro nero e a quest’articolo abbiam finito di ribattere.

  6. #6 di Nicola il 23 settembre 2008 - 08:06

    cubascris@: minimizzare gli interessi che dobbiamo pagare alla banca Centrale Europea, non te la prendere se te lo dico, mi fa capire che in economia siamo messi un po’ maluccio…
    quella minima parte di interessi come tu li chiami, manda in rosso la nostra economia e te ne spiego anche il perché: intanto perché quei pochi interessi sono miliardi di Euro, miliardi non milioni. ma nell’arco di un decennio quei “pochi interessi” vanno a togliere il 30% di tutto il nostro circuito monetario ( ripeto e scusami se risulterò ripetitivo ma mi costringi a esserlo, per circuito monetario si intende tutto il denaro che circola all’interno di una nazione, ma proprio tutto, stipendi, salari, BOT, CCT, tasse, i soldi che charry ha nel suo portafogli, i soldi di censore, quelli miei, quelli tuoi cuba, tutti i soldi che si sono fottuti con l’Alitalia, tutti ma proprio tutti i soldi che circolano in Italia)
    Esempio pratico: io vengo da te e ti chiedo un prestito di 100 Euro(circuito monetario); tu mi fai questo prestito ma mi dici che a fine di ogni mese ti devo tornare 10 euro con un interesse del 3%, quindi 13 euro ogni mese, ora se io ti pago ogni mese 13 euro dopo 9 mesi sarò di nuovo senza soldi e sarò costretto a chiederti un ulteriore prestito, altro prestito uguale altro debito con ulteriori interessi, ma siccome tu sei una mia amica e io ti faccio pena, tu mi dici: Nicola senti, pagami solo gli interessi ogni mese, poi un domani se avrai tutti i soldi me li ridarai, quindi io ti do 3 euro ogni fine mese e dopo 10 mesi il debito iniziale resta lo stesso (100 euro) ma ho 30 euro di meno perché ho pagato gli interessi e mi sono rimasti solo 70 euro, più passano i mesi e più sempre meno soldi avrò….capito ora?
    Se ora l’esempio che ti ho fatto lo trasportiamo in quello che avviene in ambito europeo hai capito che quando la BCE ci fa inizialmente un prestito di 100 miliardi che va a formare tutto il nostro circuito monetario e gli mette un 3% di interesse, dopo una parabola di dieci anni, lo Stato Italiano si ritroverà con il debito iniziale(100 miliardi) intatto e inestinguibile, e con 30 miliardi di interessi restituiti ma tolti dal nostro circuito materiale, quindi i soldi che si trovano nel nostro circuito monetario saranno molto di meno: 100 miliardi- 30 miliardi = 70 miliardi , che tradotto in termini economici si chiama “recessione”.
    Devi immaginare la nostra economia come un motore di un auto, e l’olio che vi circola dentro sono i nostri soldi, ora se nel motore c’è poco olio, il nostro motore “grippa”, cosi come grippa la nostra economia senza il giusto quantitativo di denaro circolante, è una semplice LEGGE ECONOMICA.

    Ora io Stato Italiano cosa faccio? O chiedo un altro prestito o in qualche modo dovrò pure trovare sti soldi per pagare gli interessi (avendone il 30% di meno nel nostro circuito monetario): quindi se chiedo un altro prestito mi ritroverò con un debito con cifre da capogiro e interessi raddoppiati (6%) o devo trovare un’altra soluzione…aumento le sigarette di 10 centesimi, aumento di 2 centesimi al giorno il costo del carburante, metto una nuova tassa ecc.. ecc…e a fine mese succede che l’ortolano signor Rossi, aumenta il prezzo della lattuga per far quadrare i propri conti, perché a sua volta il grossista che glie l’ha fornita deve far fronte ai propri costi; invece l’operaio signor Bianchi si alzerà come ogni mattina e si ritroverà la lattuga, la benzina,e le sigarette aumentate, e in più quando torna a casa una nuova tassa venuta dal nulla e inizierà a bestemmiare in cinese. Questo e quanto.

    Se poi credi che io stia ancora dicendo delle assurdità, ti invito a parlare di questo argomento con un economista e poi vediamo cosa ti dice.
    Tu alla fine ti limiti solo ad esporre il problema dell’aumento dei prezzi e ne denunci le conseguenze, le cause le trovi solo nella speculazione da parte dei commercianti, ma arrivi lì non prosegui oltre…fai qualche accenno di logiche di mercato e finisce li il discorso…cristì noi siamo amici e io ti stimo lo sai, ma da amico ti dico che non puoi cadere sempre in piedi…spero che capisci cosa voglio dirti.

    Per quanto riguarda la speculazione nelle materie prime, lo sai che più che speculazioni si tratta di leggi di mercato tra la domanda e l’offerta, non farmi spiegare anche questa….la domanda di greggio è aumentata e l’offerta è diminuita, di conseguenza il prezzo è salito alle stelle, ma stranamente quando il prezzo scende, il costo della benzina rimane inalterato, perché le tasse da quel bene lo stato non li schioda.

    Ciao

    montagno@: qui nessuno a parlato di uscire dalla Comunità Europea, ne tanto meno dall’euro.,hai letto bene quello che ho scritto?

    La BCE non è un prodotto europeo ma l’ennesimo organismo privato che si arricchisce attraverso il signoraggio.
    E permettimi tu, ma Forse devo io spiegarti qualche cosa: la banca D’Italia è privata (non farti prendere per il culo dal nome che ha) ed è una società per azioni, formata da tutti gli istituti di credito bancario italiani dove ognuno ha una quota partecipativa, tipo intesa san paolo 8%, monte dei baschi 12% e tutte le altre banche..ecc..
    La BCE a sua volta è formata da: banca d’Italia 7%, banca di francia 9%, banca tedesca 8%, ecc.. ecc…ecc…

    Quindi dire che la BCE è un prodotto della Comunità Europea è sbagliato, e più corretto dire che è un prodotto del sistema bancario europeo…intesi?
    Io credo che tu abbia confuso la moneta euro di per se, con la Comunità Europea.
    L’euro va bene, è una moneta competitiva, ha potere nel mercato, e chi la produce che non va bene, perché dovrebbe essere il nostro stato a stampare moneta non un istituto privato, il perché lo spiegato mille volte.
    Poi fammi una cortesia spiegami teoricamente ma con una provata documentazione, (non con dicerie da bar) perché se uscissimo dagli schemi della BCE la Comunità Europea durerebbe un anno?
    Tu hai delle grosse confusioni: una cosa è la Comunità Europea, che è un sistema politico monetario condiviso da più Nazioni volto a rendere la propria moneta competitiva nel mercato, una altra cosa sono le banche, che non lavorano per l’UE, lavorano per il loro lucro ci siamo capiti?

    Quindi: visto che dici che con l’articolo abbiamo chiuso di ribattere solo per le…ormai lo dico le “minchiate” che hai scritto, io ti invito a dimostrarmi (non con l’ironia) con teorie veritiere e inconfutabili, che tutte le cose che ho scritto fino a ora sono sbagliate.

    PS. Non posso risponderti subito, sono fuori per alcuni giorni.

  7. #7 di ciro il 1 ottobre 2008 - 04:38

    indiciamo un referendum sulla moneta di stato

  8. #8 di Cubacris il 2 ottobre 2008 - 03:32

    @Nicola: ma dove l’hai letto che ti ho detto che dici assurdità?
    Io ho solo detto che certo, il signoraggio esiste e non è certo una bella cosa, ma non si può attribuire la crisi economica alla sua esistenza, se non in minimissima parte.
    Per quanto riguarda le materie prime, non sono leggi di mercato…Ricordati che sono controllate dalle grandi multinazionali, in tutto il mondo.

    P.S.: giusto per la cronaca, economia l’ho studiata prima alle superiori e poi all’università (previsti diversi esami di economia nel mio piano di studi) e soprattutto ho molti amici laureati in economia. Mi informerò meglio. Ma continuo a sostenere che gran parte della crisi economica e finanziaria che sta investendo il mondo deriva dal sistema neoliberista, che si basa sulla totale assenza di intervento pubblico in economia e favorisce le speculazioni.
    Poi se vogliamo andare oltre parliamo degli organismi internazionali che regolano l’economia, come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e il WTO. Anche la BCE sottostà alle loro regole.

  9. #9 di Salvo Roccella il 7 ottobre 2008 - 06:54

    L’economia è una scienza non un video di YouTube!!!Qui è difficile parlarne e farsi capire… ci si vede in giro e si fanno due chiacchiere… a presto.

  10. #10 di Antonio Armenio il 19 ottobre 2008 - 07:24

    Complimenti per l’argomento trattato in quest’articolo. Purtroppo il Signoraggio e le implicazioni sull’economia reale sono argomenti poco discussi nei mezzi di infrmazioni ( non per caso ) e quindi è normale che nella fase inizale regna una cofusione totale. Coloro che dicono, nei commenti all’articolo, che la crisi economica non è dovuta al signoraggio dicono una mezza verità, mezza perchè parlano solo di ciò che vedono ( ad es. rincari del petrolio dovuti alla speculazione, crisi alimentare epr dare più spazio al biodisel, ecc. ), ma non si pongono nemmeno il problema di capire delle cose elementari, ma che purtroppo non si vedono. Mi spiego meglio: il termine “signoraggio” deriva dalle parole Signore e Aggio e si riferisce al guadagno ( aggio) che il Signore percepiva dal potere di battere moneta. Si deve tener presente che nel periodo feudale, quando la moneta era rappresentata dall’oro, il Signore garantiva che una qualsiasi moneta aveva un valore pari a 10 in quanto in essa erano contenuti 10 grammi di oro, oppure garantiva il valore di 20 in quanto dentro la moneta vi erano 20 grammi di oro. Succedeva spesso che il Signore dichiarava alla moneta 10 grammi di oro ma in realtà ne aveva inserito solamente 6 grammi, la rimanete parte se la intascava il signore. Quindi quella moneta aveva un vero valore intrinseco ed era rappresentato dall’oro che era presente nella moneta. Oggi nella moneta non c’è nessuna presenza di oro e non è neanche vera la barzelletta che vi dicono quando si afferma che la banca può stampare tante banconote tanto quanto oro fisico hanno nelle loro riserve. La convertibilità della moneta in oro è finita il 15 agosto 1971.
    Il Signoraggio, di per se, non la truffa, in quanto per definizione il signoraggio è un dato di fatto, cioè la differenza, quindi il guadagno, tra il valore nominale della moneta ed il suo costo di produzione. Il quesito da porsi è: chi percepisce il signoraggio sulla moneta? In altre parole a chi vanno quei € 499,70 di cui parla l’autore? Questa è la prima domanda da farsi. La seconda è capire cos’è la moneta? di chi è? chi gli da il valore? e su quale presupposto? Rispondere a queste domande è fondamentale per capire la truffa che ci sta dietro. Perché un conto è che il signoraggio va allo Stato, un altro conto è che il signoraggio viene percepito dalle banche. Nel primo caso non si genera nessun debito, in quanto lo Stato si stampa la moneta di cui ha bisogno, nel secondo caso si genera un debito in quanto lo stato deve farsi prestare la moneta di cui ha bisogno dalle banche, organismi privati. Considerando il fatto che la vera ragione della più grave crisi economica che il mondo ricorda è il debito, si capisce immediatamente che una seria riflessione sul reddito da Signoraggio è indispensabile per lo sviluppo della società.

    Un saluto
    Antonio

  11. #11 di carmelo montagno il 24 ottobre 2008 - 01:54

    Ciao Nicola Manoli, scusami ma leggo solo adesso il tuo commento. Impegni mi hanno tenuto lontano dal blog. Se poi ci si becca in giro per Regalbuto meglio, risparmiamo.

    Permettiti pure di spiegarmi e spiegarci, ma per piacere non farlo attraverso ovvietà. Se devi dirci che la BCE è formata dalle banche europee, a sua volta formata dalle banche italiane, a sua volta formata da CITTADINI europei (hai dimenticato questa che era la parte più importante), non cantarlo ai quattro venti come se fosse un segreto di stato. Mi sono collegato a questa tua osservazione perché credo rappresenta bene il tuo articolo e il tuo ribattere agli interventi.
    Mi spiego meglio: diciamo che fatico, nonostante video e articolo e seguenti interventi, a seguirti; diciamo che l’articolo porta problemi serissimi, ma analizzati in maniera così superfiale risulta mediocre. Non mi sorprenderei a questo punto se qualcuno dicesse che le crisi delle banche occidentali sono collegabili al signoraggio. Certo un blog non è il posto adatto per parlare di macroeconomia, ma buttarla in frasi fatte, a mio parere, ripeto come nei precedenti interventi, porta poco.

    Dici: “Dovrebbe essere il nostro stato a stampare, no la BCE, i motivi li ho spiegati mille volte”. Mi puoi trovare d’accordo, ma invece di gridare al ladro, al ladro! Vogliamo chiederci perché questo avviene? D’accordo per rubare quattrini e renderci schiavi –OK- Ma solo per questo? Non sono un economista, ma logica vuole che l’accadere di un fatto sia collegato e conseguenza di un altro o di altri, quindi perché non analizzare questi fattori scatenanti, invece di dire sempre la solita frase fatta “Berlusconi è la causa di tutti i mali” (è solo un esempio per dirti: entriamo dentro i discorsi invece di buttare fumo al fumo).

    Mi dici che è sbagliato dire che la BCE è prodotto europeo, e che invece, è corretto dire, che è un prodotto del sistema bancario europeo. A me stanno bene entrambe, ma il punto per come la vedo io è un altro: giustamente tu dividi BCE da UE, io invece penso e torno a dire che siano funzionali l’un l’altra, nel senso che l’una esiste grazie e all’altra e il venir meno della prima (BCE), in particolare, comporterebbe un deterioramento dell’UE. Non è confusione, il mio è solo un parere e sopra (nei primi interventi) trovi sommariamente le motivazioni che mi portano a pensarla così. Poi sto qui ad aspettare che qualcuno mi convinca del contrario: cambiar idea è tra le cose per cui vale la pena vivere. Ma non credo che senza la BCE e i suoi giochini la UE avrebbe (almeno per ora e per altri 50 anni) senso. Gli stati europei a parte Francia e Regno Unito (per altro non all’interno della BCE) non hanno una grande tradizione di unità interna e non credo di conseguenza che basti il fattore politico per giustificare il loro credere in un pezzo di carta chiamato Europa. La BCE è il collante il resto fa parte o meglio DEVE fare parte dei giochi, almeno per un pò.

    carmelo m.

  12. #12 di Antonio Armenio il 24 ottobre 2008 - 23:10

    Solo una precisione sull’ultimo commento di carmelo:

    la Banca centrale d’Inghilterra è la seconda maggiore azionista, dopo la banca centrale di Germania, della BCE.
    Sicuramente non adotta l’euro ( mica è stupida ), ma di sicuro s’intasca una bella cifra sul signoraggio dell’euro, per non contare il signoraggio sulla sterlina.

    Secondo: al limite, ma proprio al limite, si può essere d’accordo sulla importante funzione sociale della Banca centrale europea. Ma me lo spieghi perchè secondo te è meglio che le banche siano in mane private e non pubbliche?
    Ti ricordo e ti invito a verificarlo che la Banca d’Italia è stata privatizzata a partire dal 1997 e ad oggi è privata al 96%

    Ciao

  13. #13 di carmelo montagno il 25 ottobre 2008 - 00:37

    Ciao Antonio, quindi la Banca D’Inghilterra è la seconda maggiore azionista della BCE? In che modo? Tramite società private o tramite stato? Questa notizia mi giunge nuova e devo ammettere mi stordisce; non in relazione ai discorsi che fatti, ma riguardo le reali capacità finanziarie del Regno Unito. Un isola che controlla due mondi quindi…

    Discorso a parte il resto del tuo intervento:
    Dici: “Al limite, ma proprio al limite, si può essere d’accordo sulla importante funzione sociale della Banca centrale europea”.
    In relazione a cosa tutti questi sforzi e tutti questi tuoi limiti? Spiega fatti però Antonio, perché se il tuo ribattere consiste, alla stregua di quello di Nicola, nell’elencarci percentuali e non motivazioni, storia, e/o cause scatenanti, non porti nulla, anzi:

    Esempio. Dici: “Ma me lo spieghi perchè secondo te è meglio che le banche siano in mani private e non pubbliche? Ti ricordo e ti invito a verificarlo che la Banca d’Italia è stata privatizzata a partire dal 1997 e ad oggi è privata al 96%”.
    1: Non ho mai detto che secondo me è meglio banca privata rispetto a banca pubblica.
    2: Spiegalo tu, o devo pensare che ci stai interrogando? No, perché da 3 o 4 interventi mi sembra che più che sviscerare il problema signoraggio e relative cause, stiate andando sempre più OT, elencando tutta una serie di situazioni (oggettive per carità) ma che sanno tanto del “guarda che so io!”. Se questo deve essere l’andazzo vi invito a chiamare qualche persona più ferrata in materia perché il fumo qui aumenta.
    3: Se poi sei convinto che dall’alto della tua specializzazione in Economia puoi dire verità a cui tutti dobbiamo cedere per principio, avete sbagliato blog. “Al ladro al ladro” lo sappiamo dire tutti, la differenza è dire perché quel ladro in quel momento quella cosa a quella persona in quel modo.

    Questa è la mia Antonio, mi sbaglierò, sarò fuori come una campana o più semplicemente sto esagerando nel controbattere, ma fino ad ora l’impressione ricevuta, è questa.

    ciao

  14. #14 di Antonio Armenio il 25 ottobre 2008 - 10:16

    Ciao Carmelo, mi fa piacere confrontarmi con te. Di certo non pretendo di dire la verità assoluta né di fare il professore. Cerco solamente di trattare un argomento sconosciuto ai più e che mi ha portato a parlare male della Bce.
    Se ti ha sconvolto la notizia che l’Inghilterra controlla due mondi, ti consiglio di vedere su you tube il video di David Icke “i segreti del controllo globale”. All’inizio farai fatica a credere a quello che senti, ma poi tutto ti sembrerà più chiaro se analizzi tutto quello che sta accadendo oggi.

    Se fino ad ora ho detto che le banche rubano, essendo ovvio, stavolta cercherò di parlare come lo fanno. Spero di essere chiaro e conciso.
    Innanzitutto deve essere chiaro un concetto: come il sangue distribuisce ossigeno al corpo umano così la moneta distribuisce potere d’acquisto al mercato. Quindi, come il corpo umano muore senza sangue, così l’economia va in recessione senza moneta. Spero che il concetto sia chiaro ( per quanto riguarda capire le implicazioni sociali di una recessione economica basta guardarti attorno e pensare che questo è solo l’inizio).

    Perché ce l’ho con la BCE? Perché la BCE è autorizzata dallo Stato ad esercitare la sovranità monetaria. Ciò vuol dire che la BCE controlla la politica monetaria dell’Europa ed è l’unica che può autorizzare l’emissione della moneta legale. Qual è il problema, tu mi dirai? Te lo spiego con un piccolissimo esempio, che è volutamente semplicistico, ma che ti farà capire il problema: ammettiamo che lo Stato ha bisogno di 1.000.000 euro per far funzionare la propria economia e ammettiamo che non esiste circolazione monetaria nello Stato. Accade, quindi, che dato che lo Stato non può stamparsi la moneta sarà costretto a chiedere un prestito alla BCE; saprai certamente che la banca non presta i soldi gratis, ammettiamo, pertanto, che la BCE applichi un tasso del 5% sul prestito erogato. A fine anno, quindi lo Stato dovrà rimborsare alla BCE 1.000.000 più interessi, cioè 1.050.000. Passa l’anno e lo Stato deve rimborsare il prestito. Qui nasce il problema!!! A fine anno lo Stato può rimborsare alla BCE solo ed esclusivamente il capitale, cioè1.000.000, in quanto gli interessi, cioè 50.000, non esistono, non sono mai stati stampati. E cosa può fare lo stato per averli? Semplice, può solamente e nuovamente indebitarsi con la BCE e per lo più con lo stesso meccanismo.

    Non è tutto e qui mi ricollego a quanto detto da Nicola nell’articolo.
    Quanto sarà costato alla BCE stampare banconote per un valore di 1.000.000 di euro? diciamo 200 euro, considerato che occorre solo carta, inchiostro e mezz’ora di lavoro umano. Mentre ne ricava 1.050.000 che lo Stato, attraverso le tasse, ha dovuto togliere a te che li hai sudati con il tuo lavoro. Ebbene la differenza, 999.800 euro ( senza contare gli interessi ), è il reddito da signoraggio che spetta alla BCE. E cosa fa la banca con questi soldi? Tra le altre cose costruisce armi per fare guerre e sottomettere altri stati.

    Questa è la truffa del signoraggio!!! Quello in cui siamo immersi è un sistema del debito in cui la popolazione che lo subisce è costretta a lavorare solo per pagare gli interessi sul debito ed il debito stesso. Prima o poi quella popolazione crollerà finanziariamente sotto il peso dei debiti.

    Ma quello di cui ho parlato costituisce solo il signoraggio primario, che rappresenta circa l’8% del totale. Un altro 2 % è costituito dal signoraggio secondario (o metallico) ed è sul conio delle monete da 2 euro a scendere, che però spetta allo Stato ( ma sono spiccioli ); mentre quello più devastante per l’economia è il cd. signoraggio virtuale ( o creditizio ) e che spetta alle banche commerciali. Basti pensare che una banca a fronte di un deposito ricevuto di soli 100 euro può erogare prestiti, attraverso la riserva frazionaria, fino a 5.000 euro. Ovviamente la differenza, 4.900, non esiste, ma devono essere ritornati, insieme agli interessi che non esistono, alla banca. Si capisce che è matematicamente impossibile ritornare i soldi alle banche e si comprende anche il perché sia scoppiata la crisi dei mutui americani che ora sta sconvolgendo il mondo occidentale.

    La sovranità monetaria va tolta alla BCE, che può e deve rimanere un’istituzione di intermediazione tra soggetti in surplus e soggetti in deficit, mentre lo Stato si deve riappropriare della sovranità monetaria e del relativo signoraggio che sarà speso per far crescere il paese.

    Ci sono due modi per appropriarsi del signoraggio: o il Parlamento italiano vara una legge con la quale nazionalizza al 100% la banca d’Italia ( e mi sembra alquanto improbabile ), oppure a livello locale facciamo nascere delle monete complementari all’euro. Ma questo è un altro discorso.

    Spero che stavolta abbia detto qualcosa di nuovo per te.

    Un saluto
    Antonio

  15. #15 di carmelo montagno il 18 novembre 2008 - 09:51

    Ciao Antonio, scusa anzitutto se leggo solo adesso il tuo commento, ma troppi impegni, cerco di rispondere.

    Bene, anzitutto mi spiace trovare questa discussione ferma, avrei sperato in un commento di Manoli: trovo il tuo e ci accontentiamo. :D Abbabbiu. ;)

    Ho visto il doc. “David Icke “I segreti del controllo globale”: grazie per la segnalazione, anzi invito Vitù a farne un topic. Molto interessante. Ricambio, anche se credo che tu l’abbia visto, segnalandoti il doc. “The Corporation” di Marck Achbar, Canada 2003.

    Mi soffermo molto velocemente, forse ripetendomi, sul tuo esempio “sangue, corpo, moneta, mercato, recessione”. Non credo che i problemi dell’attuale recessione occidentale siano da legare alla moneta o al signoraggio. Credo che di tutte le cause sia la minore e poi non dimentichiamo anche la normale e ciclica stagnazione del mercato; anche s’è vero, in questo caso, che noi ci stiamo dentro dall’inizi degl’anni ’90.

    Ho letto la tua riflessione “mancanza moneta, stampa, indebitamento, prestito, etc”. Che dire? Torno a ripetermi? Beh, ci provo un ultima volta. I problemi di cui parli sono condivisibili e reali non vi è dubbio, ma come detto più volte, a mio parere, fanno parte del gioco in cui lo Stato Italiano è stato costretto ad entrare: Unione Europea. Detta così fa accapponare i capelli, mi rendo conto, ma se stringiamo stringiamo, siamo lì: fanno parte del gioco.

    Dici: “Nazionalizzazione Banca d’Italia o stampare moneta”. Dico: Utopia?

    Scusa la fretta e grazie ancora per la segnalazione del doc! Se ne tieni altre ben accette, Ciao.

  16. #16 di SONNY bOY il 21 novembre 2008 - 12:22

    grandi, è la più bella topic del blog. thz boys

    dateci dentro ancora, il vostro tono rulla, sonny boy impara molto da voi

  17. #17 di SONNY bOY il 21 novembre 2008 - 12:23

    bella yeeeeeeeeeeeeees

  18. #18 di palmiro il 21 novembre 2008 - 22:16

    sono in linea con Nicola e Armenio e penso che se continua cosi’ la nostra economia si andra’ incontro a una recessione’, dove nel nostro paese si salveranno dall’impoverimento solo le famiglie benestanti.(si ritornera’ come una volta con il padrone e il contadino:dove il contadino saremo quasi tutti ). distinti saluti

  19. #19 di Antonio Armenio il 30 novembre 2008 - 23:46

    Mi fa piacere che questa discussione riprende.

    Carmelo, dici che l’Italia si trova in questo gioco che si chiama Unione europea; dici che è un’utopia nazionalizzare la banca d’Italia; dici, infine, che la causa della crisi sia la normale e ciclica stagnazione del mercato.

    Lasciamo perdere i primi due concetti, sono altamente soggettivi. Anch’io mi rendo conto che allo stato attuale le cose funzionano così, ma io voglio la Banca d’Italia pubblica e sopratutto voglio uni Stato che possa prendere decisioni in politica monetaria che, ripeto, è la causa di tutti i mali.

    Ma andiamo al terzo punto. Per te è normale che la crisi sia dovuta alla ciclicità del sistema. Ma ti sei mai chiesto perchè il sistema ha un andamento ciclico? Innanzi tutto non è sempre stato così. Fino alla Rivoluzione industriale il sistema cresceva con andamento lineare e le crisi erano dovute, principalmente, a periodi di carestie o epidemie, ossia per mancanza di cibo. Questo perchè ancora eravamo in un mondo povero, anche se le prime crisi creditizie risalgono ai tempi dei babilonesi. Ma coinvolgevano un numero piccolissimo di persone.

    Le crisi capitalistiche, invece, sono caratterizzate dall sovraproduzione, ossia si entra in crisi perchè c’è troppo e mancano i soldi per comprare questo sovrappiù.

    Dei cicli economici molti economisti si sono ccupati. In questa sede voglio riportare un passaggio tratto dal libro di Giacomo Barnes ” Giustizia sociale ” anno 1944, in cui sintetizza il funzionamento del sistema :

    “La quantità di ‘denaro bancario’ o ‘denaro di banca’, e cioè i crediti non coperti in contanti, emessa dalle banche, non è costante. Essa parte da un minimo, rappresentante già una cifra ingente, che viene di quando in quando aumentato, allorché le banche siano d’opinione che si stia per entrare in un periodo di fiducia. Allora i crediti vengono man mano estesi e ne risulta una graduale inflazione di denaro in circolazione. Ciò vuol dire un andamento generale
    di rincaro dei prezzi, che a sua volta stimola l’attività di tutti i produttori, perché così hanno la prospettiva di vendere con un margine più alto di profitti. In altre parole, la maggior quantità di merci che viene man mano messa sui mercati
    non è limitata solo alla nuova produzione di quelle ditte che hanno beneficiato dei nuovi crediti concessi. Di più, il rialzo dei prezzi stimola anche la speculazione, col risultato finale del fenomeno così detto della ‘sovrapproduzione’, che vuol
    dire una quantità di merci immessa sui mercati, che non può essere venduta se non in perdita, poiché il nuovo denaro (‘denaro in banca’) messo in circolazione non è sufficiente per acquistare una parte cospicua delle nuove merci che, sotto il suo stimolo, sono state prodotte, se non a prezzi al di sotto del costo. Molte ditte, di conseguenza, falliscono. Il denaro in contanti viene richiesto in maggior quantità, e comincia la corsa agli sportelli delle banche per il ritiro. Le banche cominciano a trovarsi a disagio, e, alla loro volta,
    cominciano a ritirare il denaro (‘denaro di banca’) dalla circolazione proprio nel momento in cui sarebbe maggiormente necessario per permettere l’acquisto delle merci.
    Le banche ritirano il denaro dalla circolazione,
    esigendo il rimborso di molti dei loro crediti e rifiutando di rimettere il denaro in circolazione per mezzo di nuovi crediti; interviene così la deflazione. I prezzi abbassano ancora di più e la crisi dovuta alla ‘sovrapproduzione’ si aggrava.
    Alcune ditte sono costrette a dichiarare fallimento, altre ancora diminuiscono la loro produzione e perciò riducono il numero dei loro impiegati, causando una diffusa disoccupazione. Ma le banche non soffrono che di una temporanea restrizione dei loro affari. Una parte del loro capitale (e cioè della loro disponibilità di denaro creato da loro stessi dal nulla per mezzo di un semplice tratto di penna) viene immobilizzata, o meglio, viene ristretta; e temporaneamente esse devono perciò contentarsi di minori guadagni. Inoltre, le banche possono rilevare, spesso a
    prezzi irrisori, molte imprese fallite; e quando il processo di deflazione è cessato – con molte sofferenze e fallimenti – vale a dire, quando le cose si ristabiliscono in un modo più o meno stabile a un livello più basso dei prezzi, le banche
    ricominciano a diffondere la valuta nella forma di ‘denaro di banca’ (crediti non coperti in contanti) e vendono, con profitto, ciò che hanno comprato a prezzi che di nuovo risalgono, ricomincia la corsa agli affari, e in tal modo il
    circolo vizioso dell’euforia e dell’inflazione, seguito dalla depressione e dalla deflazione, si perpetua”.

    Dal passaggio sopra riportato si intuisce che c’è qualcuna che manovra il ciclo con l’obiettivo di appropriarsi del Signoraggio. Ripeto che il problema non è il Signoraggio di per se, ossia come concetto, ma chi se ne appropria. Se ad appropriarsene fosse lo Stato non ci troverei niente di male.

    Un saluto
    Antonio

    P.s. : puoi trovare altri video sul sito http://www.filmdoc.altervista.org

  20. #20 di Fulvio il 13 febbraio 2009 - 00:01

    Il video non è minimamente oggettivo.
    L’informazione non si fa in questo modo.

  21. #21 di Flavio Inzinga il 13 febbraio 2009 - 00:38

    E’ quello che ha cercato di dire anche e non solo l’utente Carmelo, col quale mi trovo d’accordo quasi per il 80%, e l’utente Cristina, col quale mi trovo d’accordo quasi in tutto,
    ma a quanto pare chi ha redatto l’articolo, Nicola, e poi chi ha intervenuto dopo, Antonio, non sono d’accordo con loro o più semplicemente come dicono qui a Roma sono de coccio.

    Ti quoto al 100% Fulvio.
    Il video così come le argomentazioni portate da Nicola non sono oggettive e mostrano molta superficialità e ignoranza in materia.

    Antonio ha cercato d’essere più oggettivo e di spiegare, ma è chiaro che non conosce molto quello di cui parla perché in concreto non ha aggiunto molto, anzi a furia di parlare e fare esempi è passato ad altro.

    F.I.

  22. #22 di Vedo la gente scema il 13 febbraio 2009 - 04:20

    Flavio ma chi t’ha ci ha portato!!!
    Questo era un fuoco spento da mò!!!
    Mortacci tua!
    Ora tornano e ci rodono il cazzo per altri 3 mesi!!!

  23. #23 di e.c il 3 marzo 2009 - 05:36

    sono completamente daccordo con il signor N.M la B.C.E fa quello ke vuole ha il monopolio.fa bene la svizzera ke non addotta l euro mica stupida e non fa parte neanche dell UE ed e un paese molto sviluppato rispetto ai tanti paesi europei compreso l Italia.ciao a tutti

  24. #24 di Mattia Tasso il 4 marzo 2009 - 04:34

    Imputare come causa principale della crisi il “signoraggio” mi sembra assurdamente riduttivo. Anzitutto l’inizio della crisi non corrisponde con l’arrivo dell’euro, che anzi, ha tecnicamente ridato potere d’acquisto rispetto ad una moneta svalutatissima qual’era la lira.
    Il problema dell’ingresso del “soldo” europeo è stato l’inesistente controllo sui prezzi, mentre gli stipendi non si adeguavano ad un’inflazione ovviamente in salita a causa di una moneta più forte.
    La BCE, la banca d’Italia e via dicendo sono effettivamente enti privati, società per azioni, aziende che devono creare profitti. Ma, se da una parte è corretto criticare tale sistema, dall’altro trovo assolutamente scevra e poco attenta l’analisi fatta. Spiego perchè:
    Il crollo economico è dovuto ad una serie infinita di variabili e cause, ma come fondamento hanno tutte il principio stesso dell’universo finanziario.
    Per fare una doverosa premessa, vi invito a capire esattamente di cosa trattano gli accordi di Bretton Woods del 1944.
    Se parliamo sotto un profilo scientifico e tecnico, e non facendo considerazioni alla buona, ecco che possiamo accorgerci che è la base economica fatta di carta.
    In un sistema solido la moneta non viene stampata a caso, ma viene immessa in relazione alla ricchezza del paese che corrisponde alla quantità di oro che lo Stato ha a disposizione. Non oro immaginario, ma oro materiale, nel vero senso della parola. In questo modo il denaro circola con riferimento reale rispetto alla ricchezza del paese, creando un sistema equo dove il potere d’acquisto individuale e generale viene rispettato.
    Prima degli accordi di Bretton woods funzionava così: un dollaro corrispondeva ad 1 grammo di oro, una lira ad un tot di oro e via dicendo.
    Per questo la ricchezza in circolazione era parametrata ad un riferimento reale. Dopo quegli accordi si decise di porre anche il dollaro come valuta di scambio e come indicatore di ricchezza.
    Il danno fu enorme perchè si poteva evitare di riferire la moneta ad un’unità di misura reale.
    Se io avevo 100 dollari prima del ’44 valevano una certa ricchezza. Dopo il ’44 non più, perchè lo Stato poteva decidere di immetterne altri 100, cioè si permetteva di creare ricchezza dal nulla.
    La convertibilità della moneta anche in oro, che fino ad allora aveva evidenziato solo marginalmente le sue lacune, finì nel 1971 per lasciar spazio al solo riferimento dollaro.
    Il discorso sulla differenza fra valore reale e nominale delle banconote e monete è abbastanza assurdo e semplicistico.
    Il denaro ha un valore reale che deve essere riferito al costo per la stampa e al paramentro di riferimento (oro, dollaro, ora solo dollaro) quindi questa enorme plusvalenza dovuta al signoraggio in realtà non esiste.
    E’ il meccanismo di valutazione finanziario che permette di “stampare” quando serve facendo perdere potere alla moneta e facendo alzare l’inflazione. I tassi d’interesse sullo scambio dei soldi esiste e si può obbiettare, ma è proprio grazie a questi interessi che la BCE può avere riserve per affrontare le fluttuazioni dei mercati e potere per continuare a operare. Inoltre il meccanismo degli interessi sul denaro è utilizzato per cercare di limitare il fenomeno di cui dicevo sopra, cioè la creazione di ricchezza dal nulla (che è ben conosciuto daglie economisti come modus operandi sostanzialmente negativo).
    Questo aspetto, poco considerato dalla gente comune ma molto importante per gli scienziati, è il grande problema della nostra economia.
    La lunga premessa che ho fatto su Bretton woods e sul sistema di relazione moneta-dollaro serve a far intuire come il concetto stesso della nostra economia sia la causa della crisi. Il sistema di riferimento si allontana dal valore reale dei mercati, dalla disponibilità vera dei paesi, illude di avere ricchezza e potere di acquisto ma la crea iniquamente secondo gli andamenti. E’ un mercato fatto di previsioni e non certezze. La premessa ci riconduce ai fatti, alle dimostrazioni economiche di ciò che ho detto: Le aziende producono in base alle previsioni e non alle richieste, il petrolio ha un mercato che si basa sui futures, cioè previsioni del suo valore fatte da agenti di mercato e speculatori per le quali il prezzo pagato oggi per il greggio è quello riferito a ciò che queste persone pensano costerà (Cubacris, è sbagliato pensare ad un sistema economico talmente semplice da credere che solo l’aumento delle materie prime e le tasse siano determinanti per il mercato dei carburanti), abbiamo visto il fenomeno dei mutui subprime, grandi manovre di denaro dove il riferimento immobiliare era slegato dai pacchetti di credito che le banche si vendevano e compravano, abbiamo conosciuto i derivati, nell’ambito economico ha trovato grande fortuna la teoria dei giochi di Nash basata sostanzialmente sulla prevedibilità dei fatti.
    In conclusione è il fondamento dell’economia la causa della crisi. Il nostro “metodo” economico è errato perchè abbiamo avuto, sino ad oggi, una concezione della finanza surreale, dove la ricchezza non si determinava dalle reali disponibilità ma dalle previsioni, dalle speculazioni e dalla fantasia. Ci siamo affidati ai futures, ai pacchetti subprime, a misure di conversione dove una moneta era parametrata ad un’altra moneta e via discorrendo.
    Statalizzazioni, privatizzazioni, interessi o qualsivolgia idea del genere non ha senso discuterle se prima non capiamo che occorre riportare il mondo economico alla realtà e non affidarci alla schizofrenia per inseguire una ricchezza illusoria.
    Questo è il motivo della crisi, il vero motivo.
    La causa del crack economico è l’economia stessa, il suo concetto, il suo fondamento.
    N.M. scrive su una delle sfaccettature della crisi e, secondo il mio modestissimo punto di vista, non tocca il vero cuore del problema.
    Certo è che anche il mio discorso è sicuramente molto riduttivo, occorrerebbero pagine e pagine per concludere una discussione simile.

    PS. per Antonio. Non credo che David Icke sia attendibile visto che crede che il mondo sia governato da lucertoloni che si camuffano per i potenti della terra…
    Se parliamo di economia citiamo Stiglitz, Rifkin, Keynes,Nash e via dicendo. Non pazzi visionari miliardari per aver venduto a peso d’oro le proprie follie…
    Aggiungo inoltre che sono completamente in accordo con Salvo Roccella. L’economia è una scienza, non un video di youtube o un delirio di un ex commentatore sportivo.
    Proprio grazie alla sua natura di scienza ha il vantaggio di poter essere corretta, ma deve essere prima conosciuta e studiata…

  25. #25 di Fallo Ancora il 4 marzo 2009 - 05:18

    Mattia Tasso…

    sia Carmelo, sia cubacris, sia Vittorio, in diverso l’hanno detto che quanto riportato da nicola e dall’”avvocato” sono parole + o – condivisibili, ma non dati oggettivi…
    quindi tutta questa bibbia che hai scritto proprio non aggiunge nulla.

    Potevi risparmiatela. Sei pesante e inoltre ora il tuo commento porterà qui tutti e 5 a romperci di nuovo er kazzo. Complimenti… :(

  26. #26 di Mattia Tasso il 4 marzo 2009 - 05:36

    Punto primo, anche quello che ho detto io sono parole più o meno condivisibili. Però la “mia bibbia”, se l’hai letta e capita, aggiunge sicuramente qualcosa di diverso perlomeno spostando l’attenzione verso un’altra ottica rispetto alle considerazioni degli altri, restando comunque un mio punto di vista. Se vuoi poi che “quei 5″ non tornino a romperti “er kazzo”, tantovale non frequentare un blog, dove ognuno è libero di esprimere e di dire la propria (anche tu con quello che mi hai scritto ovviamente).
    la “mia bibbia” è un’opinione su un articolo secondo me abbastanza sempliciotto… tutto qui dal mio modestissimo punto di vista. Se gli altri romperanno il kazzo allora vorrà dire che almeno qualcuno ha voglia di parlare di un argomento che dovrebbe essere sulla bocca di tutti e che è disposto a sentire le critiche (come lo sono io).

  27. #27 di Antonio Armenio il 9 marzo 2009 - 05:40

    Per Mattia: cito Icke perchè spiega bene qual’è l’illusione globale che abbiamo di fronte. I lucertoli lasciamoli perdere, non ci credo neach’io. Ma se hai sostenuto un esame di macroeconomia saprai che l’economia si spiega con grafici ed equazioni. Penso che non sia questo il luogo adatto.

    Forse, avete tutti ragione quando dite che il discorso sul signoraggio è semplicistico. Addirittura Mattia lo defisce assurdo.
    Però io ho dubbio e spero che qualcuno me lo risolva: perchè la moneta deve essere emessa a fronte di un debito??? ( non accetto la risposta che le banche ci devono guadagnare. Questo lo so già di mio ). Perchè le banche non possono essere al servizio dello Stato??? Perchè lo Stato si deve indebitare con le banche e non può stamparsi la moneta da se??? Forse perchè lo Stato è coglione!! ma dato che lo stato siamo noi, allora i coglioni siamo noi.
    Mattia dice: “Il crollo economico è dovuto ad una serie infinita di variabili e cause, ma come fondamento hanno tutte il principio stesso dell’universo finanziario”. Secondo me ha ragione, ma qual’è questo “PRINCIPIO” dell’universo finanziario?? Lui non lo dice, parla di seria infinita di variabili e cause. Ma l’infinito esiste solo nei numeri, nei concetti, non nella realtà. Io sono convinto che la causa di tutto sia il DEBITO, ossia la sua insostenibilità. Tutte le bolle speculative sono state finanziate dal debito ed oggi per superare questa crisi le varie Banche Centrali stanno inondando il sistema con un’emissione monetaria mai vista prima. I tassi di intersse sono prossimi allo zero quasi ovunque. Ma ricordiamoci sempre che, questa enorme massa monetaria, la Banca Centrale la PRESTA, cioè rappresenta debito che qualcuno domani dovra rimborsare. In pratica, secondo me, oggi stanno preparando l’iper-inflazione di domani, con ripercussioni devastanti sull’economia e sul sistema sociale.
    Ritorno alla domanda di poco fa. Perchè si deve fomentare il debito?? chi e cosa ci guadagna?? La mia risposta è: ci guadagna il sistema bancario che si appropria del Signoraggio sulla moneta.
    I grandi giornali ovviamente non lo dicono, ma i consulenti economici di Obama stanno considerando l’ipotesi dell’introduzione della moneta di Stato (fonte: http://www.effedieffe.it ). Spero solo che non lo ammazzino come hanno fatto con Lincolm e Kennedy. D’altronte una moneta di Stato non indebita nessuno, ma il signoragio se lo appropria lo Stato e a perderci è il sistema bancario.
    Per chi sa leggere i bilanci, li invito a prendere visione del bilancio della BCE, in quanto quello delle banche commerciali sono inconsultabili (chissà perchè?). Se io adottassi gli stessi principi di redazione di bilancio per la mia azienda sarei già in galera per falso in bilancio. Aloro è concesso tutto. Chissà perchè???

  28. #28 di jaaa Liz il 9 marzo 2009 - 08:35

    antonio se continui a rodercile palle, la vera crisi dell’econimia diventerai tu ;)

  29. #29 di The Interpreter il 16 marzo 2009 - 07:43

    Ben fatto! Sia io che tutta la facoltà di lettere e filosofia siamo lieti di averti come rappresentante!!! continua così, a batterti per noi!!!! :-)

  30. #30 di Nicola Manoli il 7 aprile 2009 - 12:28

    Salve a tutti,
    penso che Antonio abbia già detto molto a riguardo, tuttavia vorrei fare alcune precisazioni.
    Ho letto diversi interventi del post, noto anche con un certo piacere che si trova ancora in classifica nonostante siano passati parecchi mesi dalla sua pubblicazione. Qualcuno critica sia il video che l’articolo, pur rispettando i vostri legittimi punti di vista, non mi sento di condividerli. Non sono d’accordo con coloro che criticano il video trovandolo superficiale o poco attinente, è un comunissimo video scaricato da youtube, e penso che introduca bene l’utente al problema in questione. In merito all’articolo, io penso che sia un discreto lavoro di sintesi, che è riuscito ad arrivare al suo reale obiettivo, cioè quello di informare, e non penso che sia disinformazione come qualcuno scrive, magari ci sarà qualche inesattezza, me ne scuso, ma guardando oggi i difetti dell’informazione italiana, penso che per questa volta posso farla franca. Molti si sono soffermati sul linguaggio trovandolo poco tecnico, anche qui a tal proposito avrei da fare qualche obiezione, non penso di avere scritto per una rivista specializzata, in sintesi esprimo una mia idea che non necessariamente deve essere condivisa da tutti.
    Qualcuno scrive che sono “de coccio”, potrei dire la stessa cosa, io sono in linea con Antonio, ognuno poi è libero di fare le proprie riflessioni, che dire, c’è chi crede che a far crollare le torri gemelle sia stato Bin-Laden, c’è chi crede invece nella teoria del complotto.
    Osservando il post, il suo persistere in classifica, i suoi commenti, mi torna in mente un documentario che nella sua prima parte introduttiva cita Schopenhauer, introduzione che riporto, trovandola molto pertinente con le vicissitudini dell’articolo. A tal proposito Schopenhauer dice che ogni verità, prima di essere accettata, attraversa sempre tre fasi: la prima fase dove l’intuizione, la notizia, la teoria, ecc…ecc…viene ridicolizzata, la seconda fase dove viene attaccata aspramente, la terza fase dove viene etichettata come ovvia. Quindi, non mi stupisce il fatto che alcuni utenti leggendo il post possano rientrare in queste tre categorie. Tenendo in considerazione tutto ciò, dico che sia io che Antonio crediamo nell’ipotesi che il Signoraggio incida pesantemente sulla “salute” della nostra economia. Ora per definizione un’ipotesi è un concetto, un idea,una supposizione che tende a spiegare fatti di cui non si ha perfetta conoscenza, permettetemi di farvi un esempio volutamente semplicistico: se acquistassi un biglietto della lotteria potrei vincere un premio, ora finché non acquisto un biglietto la mia vincita è solo teorica, quindi un’ipotesi, ma una volta acquistato il biglietto, la vincita non è più un’ipotesi,diventa una possibilità, e più biglietti si acquistano, maggiormente possibile e infine probabile diventa la vincita. La stessa cosa vale per un’ ipotesi, finché non si può provare resta un’ipotesi, ma non appena si ha un elemento su cui poter riflettere, non importa quanto debole possa essere, diventa comunque una possibilità, e più elementi si raccolgono più l’ipotesi diventa possibile e infine probabile.
    Per quanto il titolo del post possa apparire provocatorio e presuntuoso, è bene precisare che la sua pubblicazione risale a tempi non sospetti, infatti non fà nessun riferimento all’attuale crisi internazionale, ma bensì al problema Signoraggio e alle sue eventuali implicazioni nella nostra economia. Potrei riassumere tutto il concetto in una frase: non si può sviluppare un sistema economico sano dove la moneta ,“linfa vitale” dell’economia, viene emessa a fronte di un debito.

    Saluti.
    Nicola Manoli

  31. #31 di sotutto il 26 maggio 2009 - 14:49

    cubacris hai detto un sacco di mazzate.Non sapevo che l’inflazione è dovuta all’aumento dei prezzi, da quando?Ho sempre pensato che l’aumento dei prezzi dipendesse dall’inflazione.Qual è la differenza?E’ ENORME!!Informati bugiardun.L’inflazione è causata dalla immissione di liquidità del denaro senza nessuna copertura o garanzia, bugiardun.Per cui se c’è tanto denaro o comunque denaro non garantito, si crea inflazione con relativo aumento dei prezzi.Se il tuo denaro è carta straccia, contestami il contrario con argomentazione, è ovvio che il connubio mercati/speculazioni facciano lievitare i prezzi, e la moneta “linfa vitale” come tu la chiami, non è altro che una forma di baratto, per cui io posso benissimo barattare il mio sudore della fronte, sottoforma di denaro, con denaro non a debito come l’euro, cioè un pezzo di carta colorata senza alcun valore, e di cui siamo obbligati a passarcelo lun l’altro, che per me è coercizione bella e buona.Kennedy trovò il rimedio, fu tanto buono che l’uccisero, ed un altro esempio di denaro senza debito lo ha dato a suo tempo l’isola Guernsey.Per cui lasciamo stare elucrubazioni sterili, noi dobbiamo pretendere una moneta non a debito, ma con una massa di c.o.g.l.i.o.n.i come gli italiani, che piuttosto di andare ad urlare sotto le finestre di palazzo koch od a Francoforte, in Kaiserstraße, vanno ad urlare negli stadi come imbecilli mentre il gruppo bilderberg ci sta fottendo, per cui come facciamo a risolvere i problemi?

  32. #32 di NIK il 27 maggio 2009 - 16:52

    Solo adesso mi sono accorto dell’articolo:
    “La vera causa della crisi economica italiana: Il Signoraggio”.
    Esso evidenzia il signoraggio come il male dei mali,
    qualcosa di cui nessuno mai potrà parlare in quanto è una colossale truffa.
    Nello specifico è chiamata in causa la BCE (Banca Centrale Europea),
    definita come una fabbrica di soldi, allo stesso modo di come si
    definisce una fabbrica di mattoni. Secondo l’esempio dell’Autore che
    rappresenta la constatazione su una moneta cartacea di € 500,00 la BCE
    riscuoterebbe il “signoraggio” di € 499,70, facendo risiedere in ciò l’elemento
    principale che causa l’impennata dell’indebitamento pubblico dell’Italia e quindi la
    causa della nostra crisi economica. Egli mette in evidenza la preoccupazione
    di come la gestione di un sistema di tale portata e di siffatta rilevanza
    non possa essere oggetto di affidamento a privati, come le BCN (Banche
    Centrali Nazionali), soci fondatori della BCE.
    Si attribuisce a costoro la colpa di lucrare gli Stati e a sua volta si
    trasferisce tale colpa agli Stati nazionali perché con le tasse lucrano
    i cittadini. Il tema è ormai svalutato perché già oggetto di diversi dibattiti,
    ma qui la discussione plana su di esso, argomentando oltre “il signoraggio”
    delle Banche, l’inflazione, la recessione, la stagnazione,
    i cicli economici, le svalutazione e gli aumenti dei prezzi, temi, che da soli,
    farebbero svuotare gli scaffali di una biblioteca.
    Il “signoraggio” oggi si esercita come nell’antichità, la Banca Centrale è
    affiancata dal Ministero del Tesoro, come unica istituzione governativa abilitata
    a fare pagamenti ed introiti in nome del governo, avvalendosi anche delle Tesorerie Provinciali dello Stato, esistenti
    in ogni provincia italiana.
    La Banca d’Italia dal 1999 svolge il compito di tesoreria dello Stato
    prima gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, in questa attività rientra il
    regolamento del debito pubblico e la gestione dei BOT. Queste convenzioni,
    stabilite fra Stato e Banca d’Italia, hanno durata ventennale, come da legge 104/1991.
    Parlare di cosa è il debito pubblico e della sua formazione è superfluo, però è chiara
    una cosa: le banche sono private, ma il potere legislativo è degli Stati.
    Ogni BCN agisce in conformità ad un ordinamento legislativo del paese di appartenenza,
    almeno fino ad oggi. I rischi ci sono e sono sempre esistiti, non dimentichiamoci
    l’oro di Dongo, Mussolini, il PCI e la Banca d’Italia.
    Restiamo rigorosamente sul tema. Sull’onda delle privatizzazioni e del cambiamento,
    nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica è stata cambiata la legislazione
    sul sistema bancario italiano, facendo scomparire l’ordinamento del 1936, sistema protettivo legiferato dopo la crisi mondiale del 1929, inaugurando così il sistema delle SpA,
    voluto dalla legge 82/1992. La Banca d’Italia, all’art.1 del proprio statuto, viene configurata
    come Istituto di Diritto Pubblico.
    Il nuovo ordinamento bancario è il risultato del passaggio dal pubblico al privato,
    conseguenza che ha visto la trasformazione delle maggiori banche italiane in SpA,
    frutto di una politica volta alle privatizzazioni selvagge, che mi porta a condividere
    le preoccupazioni dell’Autore dell’articolo e mi trovano di comune accordo con coloro che affermano che
    la BCE non è figlia illegittima dell’Unione Europea.
    In Europa l’unica banca nazionalizzata è quella del Regno Unito, mentre le altre
    sono a capitale misto: pubblico e privato, l’Italia invece ha solo capitale privato.
    La quota di partecipazione azionaria della Banca d’Italia nella BCE è del 12,5297 %,
    pari a €. 721.792.464,09 – al terzo posto dopo Germania e Francia.
    Osservando la legislazione inerente l’imposta di coniazione o diritto di zecca, così
    come venne preteso dalla prima Banca Nazionale Inglese, dal 27 luglio 1694 tutti
    i governi del mondo l’hanno tramandata fino ai giorni nostri, così nessun popolo
    è proprietario della moneta che utilizza e tutti sono debitori verso le banche che
    battono moneta. E’ convinzione però che la sovranità monetaria appartiene al popolo,
    in quanto l’art. 1 della nostra costituzione stabilisce che:
    “ la sovranità appartiene al popolo il quale la esercita nelle forme e nei limiti
    della costituzione”. Per sovranità popolare si intende il potere politico da cui trae
    legittimazione il potere legislativo (parlamento) esecutivo (governo) e giudiziario
    (magistratura). La derivazione diretta di questi poteri conferisce la sovranità monetaria.
    Il popolo però ha perso la sovranità monetaria perché drammaticamente lo Stato
    ha rinunciato al potere di “battere moneta”, tutto ciò giustificato dal fatto che un
    tempo aveva un senso battere moneta propria in metalli pregiati o cartacei che venivano
    avvalorate dalle riserve auree, mentre oggi invece la moneta è costituita soltanto dal supporto
    cartaceo privo di qualsiasi copertura aurea o valutaria. Molti monetaristi però rivendicano
    il ruolo della moneta come fattispecie giuridica, portatrice di un diritto ed espressione di un
    valore. Questa necessità nasce dal fatto di avere erroneamente configurato la moneta come
    titolo di credito rappresentativo dell’oro. Quando si parla dell’oro, sostengono i monetaristi,
    si attribuisce il valore intrinseco come una proprietà del metallo, non evidenziando che l’oro
    ha il suo valore perché prima ci si è messi d’accordo che lo avesse. Questo accordo ha generato
    una convenzione, fattispecie giuridica che a sua volta crea e stabilisce la materia
    prima per fare moneta e che potrebbe essere in questo caso l’oro o un altro simbolo di costo nullo, come la carta, convenzionalmente accettata. In altri termini, la merce utilizzata come simbolo monetario
    è irrilevante, mentre il valore della moneta è causato dall’accettazione del primo prenditore,
    in quanto egli sa che a sua volta quella moneta sarà accettata dalla collettività. Da sola la pratica del signoraggio non è motivo di crisi economica, sicuramente potrebbe esserlo se unita ad errori
    di cattivo indebitamento. Per adesso vi è la probabilità che le aspettative degli italiani, di avere i redditi da signoraggio conferiti allo Stato anziché ai privati, sia cosa di prossima attuazione.
    Infatti il provvedimento del Consiglio dei Ministri del 12/12/2006 vincola la Banca d’Italia
    alla disciplina della legge n.262/2005 che al titolo IV, capo I, art. 19, recita
    testualmente “con regolamento da adottare ai sensi dell’art.17 della legge 23/8/1988
    n.400, è ridefinito l’assetto proprietario della Banca d’Italia e sono disciplinate le
    modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore di questa
    legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti
    diversi dallo Stato o da altri Enti Pubblici. Attuando i principi della legge
    del risparmio occorre cedere così allo Stato una cifra da stabilirsi, ma valutata intorno
    agli 800 milioni, che porterà alla nazionalizzazione di Bankitalia.
    Vediamo adesso come si è attuato il signoraggio dopo la creazione della BCE:
    Con il 1 gennaio 2002 le banconote in euro hanno avuto corso legale in tutti
    i paesi dell’area dell’euro e circolano liberamente. La BCE e le 12
    BCN, che compongono l’eurosistema, hanno emesso banconote in euro. Dall’inizio
    del 2002 alla BCE è stato attribuito l’8% del valore complessivo dei biglietti in
    Euro in circolazione,il restante 92 % è stato emesso dalle 12 BCN, che hanno
    iscritto nel proprio bilancio la percentuale di banconote complessive emesse in
    proporzione alla rispettiva quota di partecipazione alla BCE. In conformità al
    principio dell’esecuzione decentrata delle operazioni dell’eurosistema le 12 BCN
    possono immettere o ritirare dalla circolazione tutte le banconote in euro comprese quelle
    emesse dalla BCE, provvedendo alla loro gestione operativa. L’esercizio della funzione
    di politica monetaria genera un reddito monetario chiamato “reddito da signoraggio”
    ed in conformità allo statuto della BCE il reddito generato nell’area dell’euro è stato
    accentrato e ripartito alle 12 BCN, in proporzione al capitale versato per la costituzione
    della BCE. Solo dal 1999 al 2001 il reddito da signoraggio non è stato distribuito e
    per correggere questo impatto si è preso in considerazione l’ammontare medio delle
    banconote in circolazione e quello che sarebbe stato attribuito ad ogni BCN,
    secondo lo schema di sottoscrizione del capitale della BCE.
    Questi parametri adottati si sono estinti alla fine del 2007, dal 2008 il reddito
    monetario da signoraggio viene distribuito in proporzione alle quote possedute nella BCE.
    Fonte: Banca Centrale Europea – Direzione Comunicazione – Divisione Stampa e
    Informazione – D-60311 Frankfurt am Main.

    Purtroppo dobbiamo constatare che fino al 1993 è stato difficile leggere all’interno del sistema
    Bancario italiano dagli stessi addetti ai lavori, in virtù del vigente segreto bancario. Recenti
    sentenze convalidano la tesi secondo la quale la Banca Centrale addebita allo Stato e alla
    collettività l’intero ammontare delle emissioni senza corrispettivo. Inoltre secondo l’art. 23
    del T.U. 204/1910 gli utili conseguiti dalla Banca Centrale vengono devoluti allo Stato.

    L’Autore dell’articolo, nel citare Schopenhauer, in una replica, vuole far capire che partendo da una teoria per
    girarle intorno, spesso si perviene alla banalizzazione della teoria medesima.
    Lo stesso Karl Marx nell’opera “Il Capitale” parlando del signoraggio e della sua imposizione affermava: Non bastava però che la Banca desse con una mano per avere restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione, fino all’ultimo centesimo che aveva dato.
    Henry Ford, ammonì: E’ bene che il popolo non comprenda il funzionamento
    del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una
    rivoluzione prima di domani mattina. Aggiungo che in qualsiasi sistema, sia esso
    totalitario o democratico, di fronte alle banche e al denaro, a prevalere storicamente, nostro malgrado, è stata sempre la Ragion di Stato.
    Saluti cordiali.

    • #33 di SHEVA E L'INDIFFERENZA il 24 giugno 2009 - 21:02

      nick che manoli aveva scritto un mucchio di superficilità lo avevamo capito fin dal suo primo detrattore, macari tu ci volevi? mappiffavuri!!!

  33. #34 di il 24 giugno 2009 - 19:49

    ke dire…si è rovinata un’amicizia..

  34. #35 di sandropascucci il 29 luglio 2009 - 19:23

    grazie per aver messo il video.

    continuate a studiare..

  35. #36 di charry il 9 dicembre 2009 - 17:29

    Se lo dice lui è più credibile? :D

  36. #37 di Quando la convinzione è ignoranza il 9 dicembre 2009 - 17:50

    IL SIGNORAGGIO E’ UN PROBLEMA MA SE SI INSISTE A DIRE CHE è “IL PROBLEMA” CON TESI DA SANTONI, SCIAMANI E NON METEMATICI. ALLORA ANDATE A FANCULO TUTTI

    LA NUOVA MONETA FONDATA SUL NULLA??? MA CHI LO DICE I VOSTRI STUDI??? MA ANDATE A LAVARE PIATTI!!
    LA CRISI E’ FRUTTO DEL SIGNORAGGIO? MA ANDATE A STURARE CESSI!

    PRIMA DELL’UNITà D’ITLIA LE BANCHE DEL NORD ITALIA STAVANO A ZERO, TANTO CHE VITTORIOASSASSINOREDELPIEMONTE SI INVENTO’ L’UNITA’ DITALIA ASSIEME A QUEL CANE DI GARIBALDO PER SANARLE CON LA RICHEZZA DEL SUD,
    EBBBENE ANCHE Lì C’ERA IL SIGNORAGGIO? EPPURE LA MONETA ERA SOVRANA!! MA TACETE CHE VI UMILIO!!
    LA LIRA ERA MEGLIO? MA ANNATE A ZAPPARE LA TERRA!! ECONOMISTI DI STA MINC***!!!!

    STUDIATE VOI CANAZZI DI MANNARA.

  37. #38 di Frazzetto Anna il 26 dicembre 2009 - 12:35

    Concordo al 100%. Il signoraggio deve sparire! Internet è l’unica cosa che ci è rimasta per sapere le cose con trasparenza. I negazionisti spesso sono ignoranti in materia e quasi mai argomentano. Basterebbe guardare uno dei tanti shows finanziari di Eugenio Benetazzo per svegliarci! http://www.youtube.com/watch?v=XsSpu4cCd1w

  38. #39 di Sergio Poltronieri il 17 aprile 2010 - 10:28

    carmelo montagno :Ecco, credo con l’intervento di Cuba il cerchio sia quasi chiuso. Basta solo qualcun’altro che ci parli delle sorelle che gestiscono l’oro nero e a quest’articolo abbiam finito di ribattere.

    Anche quest’anno assisteremo alla raccolta di frutta dove almeno metà del raccolto andrà fatto macerare e bruciare, tanto per mantenere alti i prezzi. Davvero credo che in un futuro non troppo lontano gli uomini più ricci del mondo si nutriranno dello loro sporche banconote, sempre che i tarli non ci abbiano loro pensato prima. Se cominciassimo a comunicare di più e a dare un senso alla nostra vita basato sulla realizzazione di un progetto familiare, sull’etica e sul rispetto delle persone dando il vero senso alla parola libertà (non perdendo di vista le sacrosante regole del rispetto) forse non alimenteremo questo sistema che, oggi in particolar modo, ci ha condotti alla crisi.
    Questa crisi più dei valori e della mancaza di autostima ci ha portati a fare delle grandi cap**lle: Non possiamo fare a meno di un cellullare da 500€, dell’auto da signori, compriamo vestiti alla moda per apparire, facciamo regali materiali ad destra e a sinistra ad ogni occasione seguendo le ricorrenze per poter essere accettati per quello che si è e non impegnadosi a regalare un po’ di amore ed attenzione verso le persone che ci stanno vicino. Siamo un paese ricco di risorse e ci facciamo mangiare la minestra in testa da tutti.
    Idee per migliorare la nostra società:

    Riforma scolastica (solo insegnanti con esperienza pedagogica magari che siano genitori)

    La religione cattolica rispetti la libertà degli uomini, essere buoni non vuol dire andare a messa tutte le domeniche (problema di bigottismo)

    Acquistiamo solo quello che realmente serve investendo anche per il futuro, pensiamo realmente al futuro dei nostri figli se ne vorremo avere (casa, piano risparmio intelligente, ecc…)

    Abbiamo il coraggio di sganciarci dal lavoro dipendente e lavoriamo per far crescere una nostra picca impresa, gli artigiani stanno scomparendo, tutti che vogliono passare il loro resto della vita a girar carte o dietro ad un computer.
    Siamo tanto bravi a parlare con mille ideali e teorie ma cominciamo a rimboccarci le maniche che c’è tanto bisogno di manodopera.

    Impariamo a tirar fuori le idee?

    Siamo tanto intelligenti e bravi dove ci fa comodo, la crisi è solo al suo inizio
    infatti nessuno si guarda dentro quanto puo’ fare per migliorare il proprio paese
    ed il mondo intero la mazzata deve ancora arrivare.

    Auguri a tutti!

  39. #40 di Domenico il 11 novembre 2010 - 00:43

    La cosa è molto più complicata di quanto sembri e semplice al contempo, vero noi prendiamo i soldi in prestito che serviranno a pagare Es. forniture i fornitori pagheranno gli operai le materie prime e le tasse, le famiglie degli operai faranno spesa e pagheranno le tasse i commercianti compreranno una casa + tasse e così via poi restituiamo la banconota alla BCE tanto valeva tanto vale, carta 30 cent. costo eff. La banca centrale pretende un interesse, questo si lo paghiamo, si può discutere sull’interesse se alto o basso ma la carta che abbiamo preso in prestito quando la restituiamo sarà sempre carta, ma avrà permesso migliaia di transazioni, in definitiva il denaro è uno strumento, sarebbe la stessa cosa se la BCE emettesse assegni al portatore. I problemi sono di altro ordine forse politici ormai a livello europeo per prendere una decisione vanno messe daccordo troppe teste, servirebbe una vera Europa Unita, non basata solo su trattati.

  40. #41 di Ultimaoasi il 21 settembre 2011 - 13:51

    Per non farci spolpare come la grecia le soluzioni come scritto sul mio blog sono 2:
    -non pagare il debito
    -estinguerlo con una drastica patrimoniale sui beni dei super ricchi (ricordo che posseggono il doppio del valore del nosto debito)
    occorrera’ poi ripensare ad un nuovo modello di sviluppo e qui il buon marx liquidato troppo in fretta potrebbe offrire idee interessanti sul come ..

  41. #42 di marco luter king il 12 novembre 2011 - 00:02

    Sono rimasto sbalordito , l’Italia sta accis . MA questo approfondimendo sull’economia l’ho trovato molto interessante

  42. #43 di Karl Marx il 24 novembre 2011 - 14:40

    complimenti a tutti l’ ho trovato davvero interessante questo dibattito..

  43. #44 di Karl Marx il 24 novembre 2011 - 14:46

    Infine volevo spendere anchio due parole..premettendo che non capisco nulla di economia..e avendo solo una vaga idea di cosa essa sia..cosa studi..come lo studi..ma analizzando tutto questo mi sembra che il vero problema lo si possa riscontrare nel potere che detengono le banche..in tutte le sue piu svariate forme..e qui vi pongo una domanda..sara’ mica che la chiesa è uno dei piu potenti stati proprio perche’ possiede una sua banca statale??ripeto sono un novello..e di economia non capisco molto..non mi uccidete di insulti XD grazie in anticipo a tutti

  44. #45 di maurizio il 26 dicembre 2011 - 19:08

    Non so se è gia stato scritto ma ritengo che l’attuale crisi è un qualcosa di programmato a tavolino. Doveva tutto succedere c’è una regia (BCE) in accordo con una superpotenza (non faccio nomi per non criminalizzare nessuno) che ha deciso l’andamento dei mercati e ha deciso di voler conquistare l’intero pianeta.
    La soluzione per tirare avanti qualche anno in più è quello di uscire dalla UE ma poi, inevitabilmente verremo fagocitati assieme alla svizzera, inghilterra ecc. dallo strapotere economico suddetto. Quando è stato deciso 1936,27 il cambio, per l’italia era troppo oneroso perchè è noto che la nostra economia è stata sempre vacillante rispetto alle altre economie europee pertanto noi siamo partiti già male. Ad ogni buon conto non c’è salvezza a questa situazione visto che l’unica spa, in europa, deputata alla stampa delle banconote è la BCE ed i ricarichi per la distribuzione (quindi il prestito) sono pazzeschi.
    Ognuno la pensi come meglio crede ma mi trovo d’accordo con qualcuno che in precedenza ha scritto che sarebbo con un unico padrone potente e noi tutti, miseri contadini.

  45. #46 di supertotogol il 2 dicembre 2012 - 21:29

    Parliamoci chiaro, la crisi economica non è una cosa venuta dal cielo, né saturazione del mercato.. un mercato globale fa aumentare la domanda di prodotti e servizi, per cui l’unica causa possibile è l’incompetenza di chi ha poteri decisionali che decide male, o non decide affatto. Ed è incredibile che sono gli stessi a pretendere di portare l’Italia fuori dalla voragine, poiché sono tutti ancora ben saldi ai loro posti.. Leggi tutto: http://www.montemesolaonline.it/Lettera_Aperta_direttori-stupidi.htm

  1. 2010 in review – Terra di mezzo ai vertici di Wordpress « La terra di mezzo

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